Coppa Italia
Scontro Allegri-Vaciago. Il direttore di Tuttosport spiega i fatti del dopo gara
È stato riportato che dopo la finale di Coppa Italia vinta contro l’Atalanta, il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri è stato coinvolto in un acceso confronto con un giornalista.

Milan, Italy. 19/03/2023. Italian SerieA Football Championship. Inter VS Juventus 0-1. Massimiliano Allegri, coach Juventus.
Questo episodio è avvenuto dopo l’espulsione di Allegri durante la partita e il suo tentativo di confrontarsi con il designatore arbitrale Rocchi al termine della stessa.
Il direttore di Tuttosport, Guido Vaciago, ha fornito il suo resoconto della vicenda per evitare distorsioni sui social media. Ha spiegato che l’incidente è avvenuto prima dell’inizio della conferenza stampa post-partita.
Le spiegazioni del direttore Vaciago
Allegri:”Direttore di merda! Sì, tu direttore di merda. Scrivi la verità sul tuo giornale, non quello che ti dice la società! Smettila di fare le marchette con la società”.
Vaciago scrive: “A un primo invito a stare calmo e spiegarmi quale fosse la verità che stavo occultando di concerto con i suoi datori di lavoro, Allegri ha risposto strattonandomi, spintonandomi e con il dito sotto il mio naso ha gridato: ‘Guarda che so dove venire a prenderti. So dove aspettarti. Vengo e ti strappo tutte e due le orecchie. Vengo e ti picchio sul muso. Scrivi la verità sul giornale’ e altre amenità del repertorio della rissa da bar.
Intanto Gabriella Ravizzotti dell’ufficio stampa della Juventus e un addetto della Lega Serie A lo trattenevano, riuscendo poi a trascinarlo in sala stampa.
Tutto qua: spiace per chi si aspettava qualcosa di più cruento e spiace per la maleducazione di chi, soprattutto in pubblico, dovrebbe tenere altro contegno.”
La riflessione del direttore sulla vicenda e su Allegri
“Di tutta la vicenda, che di per sé non dovrebbe diventare notizia, resta il dubbio di quale sia la fantomatica «verità» di Allegri, perché se la conoscessimo ci faremmo volentieri due pagine.
E resta, purtroppo, l’atteggiamento minaccioso dell’allenatore della Juventus nei confronti di un giornalista. Nel confronto ci può stare tutto, perfino l’insulto al limite, ma la minaccia no. La minaccia è vile, intimidatoria e pure pericolosa, in un mondo dove la possibilità che qualcuno si prenda la briga di metterla in pratica rischi sempre di trovarlo.
Allegri, ieri sera, ha evidentemente stappato una rabbia che da mesi ribolliva in lui: è un essere umano e può capitare, ma è anche l’allenatore della Juventus e dovrebbe capitare un po’ meno.
Visto che nella sua tumultuosa serata romana ha insultato l’arbitro, aggredito il quarto uomo e nel dopo partita ha aggredito Rocchi (a ventiquattr’ore dall’incontro con il presidente Mattarella che nell’accogliere le squadre della finale si era identificato proprio con gli arbitri).
E, ancora, si è fatto pizzicare dalle telecamere mentre invitava Giuntoli ad andarsene proprio prima della premiazione, insomma ha vinto la Coppa e ha perso il controllo, rovinando la festa e imbarazzando non poco la sua società (che si è immediatamente e molto premurosamente scusata), il cui aplomb è assai diverso.
La verità, noi di Tuttosport, l’abbiamo sempre scritta e la scriveremo sempre, insieme alle nostre opinioni, che possono piacere o non piacere (esattamente come il gioco di Allegri), ma restano tali e le esprimiamo con educazione, senza spintoni e restando aperti al dialogo con chiunque voglia contraddirle. Con educazione e senza spintoni, ovviamente.”
Coppa Italia
Napoli, accadde oggi: scontro Sarri-Mancini in Coppa Italia
Oggi, 10 anni fa, il Napoli ospitava l’Inter nei quarti di finale della Coppa Italia 2015/16. Partita ricordata soprattutto per un episodio nei minuti finali.
La stagione 2015/16 sembra essere quella giusta per il terzo Scudetto del Napoli. I Partenopei allenati da Maurizio Sarri sono primi in Serie A, a +2 sulla Juventus, trascinati dai gol di Higuain.
Il Napoli é impegnato anche in Coppa Italia (quarti) ed in Europa League (sedicesimi). In Europa League bisogna affrontare il Villarreal, una rivincita dopo l’eliminazione ai sedicesimi nella stagione 2010/11. In Coppa Italia, invece, c’é l’Inter ai quarti, squadra che i Partenopei hanno da poco superato in Serie A.
Napoli-Inter, 19 gennaio 2016

Sia Sarri che Mancini fanno turnover, soprattutto Sarri: Jorginho, Hamsik, Higuain, Albiol, Ghoulam e Insigne partono tutti dalla panchina. Per l’Inter, invece, riposano Palacio, Brozovic e Icardi. Con i due bomber argentini in panchina, il duello in attacco é tra Gabbiadini e Jovetic.
Il primo tempo non regala particolari emozioni, con entrambi le squadre che faticano a creare particolari occasioni da gol. Arriva solo qualche parata di Handanovic sui tentativi di Mertens, Callejon e Gabbiadini (quest’ultimo da calcio di punizione).
Nel secondo tempo, Sarri cerca di rinforzare la squadra facendo entrare Hamsik e Higuain al posto di Allan e Gabbiadini: esce anche David Lopez dopo una gomitata allo zigomo di Perisic involontaria, al suo posto entra Jorginho. Nonostante i padroni di casa siano più determinati nel secondo tempo, é l’Inter a sfruttare le occasioni da gol.
Dopo un tiro al volo finito alto sopra la traversa di Medel, i nerazzurri trovano il gol al secondo tentativo. Jovetic riceve palla dal limite e, prima di entrare in area, calcia di interno destro, portando l’Inter in vantaggio (74′). I Partenopei provano almeno a portare la partita ai supplementari, andando vicini al gol con Higuain e Mertens.
A pochi minuti dalla fine, Mertens cade in area di rigore dopo un contatto leggero con Miranda: il belga viene ammonito per simulazione, é il secondo giallo per lui, Partenopei in 10. L’Inter approfitta della superiorità numerica e segna il gol dello 0-2 con Ljajic in contropiede (90+2): intanto, Sarri e Mancini arrivano quasi alle mani a bordocampo, espulsi entrambi.
L’Inter, dunque, accede alle semifinali di Coppa Italia, dove affronterà la vincente di Lazio-Juventus. Nel post-partita, Mancini accuserà Sarri di razzismo, dicendo che aveva inveito contro di lui quando aveva solo chiesto spiegazioni al quarto uomo per i cinque minuti di recupero.
Coppa Italia
Roma, Coppa Italia amara per Gasperini: gennaio mese della verità
Il ko con il Torino cancella un obiettivo stagionale e amplifica i messaggi di Gasperini su progetto e mercato. La Roma è già davanti a un bivio…
L’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Torino toglie alla Roma un obiettivo concreto e immediato. Il 2-3 dell’Olimpico chiude la porta a un possibile trofeo e rende ancora più evidente come il mese di gennaio rappresenti uno spartiacque decisivo per il presente e il futuro dei giallorossi.
La squadra di Gasperini ha lottato fino all’ultimo, ma tra episodi sfavorevoli e qualche incertezza difensiva ha dovuto salutare il torneo. Per i granata è stato il secondo blitz stagionale nella Capitale, mentre per la Roma resta l’amaro di un’occasione sfumata. In campionato, però, il rendimento resta elevato e Dybala e compagni stanno andando oltre le aspettative, tenendo alta la classifica.

esultanza Torino ( FOTO GIUSEPPE FAMA )
Roma, puntare sui giovani o sulla competitività?
Al triplice fischio Gasperini non ha usato giri di parole, lanciando messaggi chiari alla società. Le sue dichiarazioni hanno acceso i riflettori sul progetto tecnico: valorizzare i giovani o puntare subito alla competitività? Entrambe le strade sono percorribili, ma serve chiarezza. L’esempio è quello del 16enne Antonio Arena, simbolo di un settore giovanile florido ma anche di una rosa corta in alcune zone del campo.
Il mercato diventa così centrale. L’attacco è il reparto più scoperto, anche alla luce degli infortuni di Dovbyk e Ferguson, che contro il Torino hanno costretto soluzioni di emergenza come Bailey falso nove e l’ingresso di un classe 2009. Le trattative avanzano: Robinho Vaz è arrivato per visite e firma, Malen è vicino, mentre sono sfumate le piste Raspadori e Zirkzee. Massara lavora, ma il tempo stringe.
Gennaio dirà molto sulle ambizioni della Roma. Rafforzarsi per crescere subito o procedere passo dopo passo? È il bivio che attende il club e che coinvolge anche Gasperini, chiamato nel frattempo a spremere il massimo da una rosa che chiede rinforzi.
Coppa Italia
Roma, Gasperini: “Soddisfatto della prestazione. Arena? Magari è un predestinato”
Al termine della sconfitta per 2-3 contro il Torino, che vale l’eliminazione dalla Coppa Italia per la Roma, Gasperini ha parlato in conferenza stampa.
Finisce già agli ottavi la Coppa Italia 2025/2026 per la Roma di Gasperini. Ad eliminare i giallorossi il Torino di Baroni. I padroni di casa, dopo aver riacciuffato per ben due volte la gara, devono arrendersi alla rete di Ilkhan al 90′.
Al termine della sfida il tecnico dei giallorossi, Gian Piero Gasperini, è intervenuto in conferenza stampa.

esultanza Torino ( FOTO GIUSEPPE FAMA )
Roma, le parole di Gasperini
Si aspettava qualcosa di più dall’attacco arrivati fin qui?
Forse più luglio ad agosto, a gennaio è difficile. In estate si poteva fare di più. Abbiamo fatto una buona stagione fino ad adesso, anche oggi abbiamo avuto coraggio, trovando il pareggio per due volte. Devo fare i complimenti ai ragazzi.
Svilar e Arena?
È chiaro che per il goal che abbiamo preso c’è rammarico, poteva essere evitabile. La gara è stata equilibrata, ma non metterei in croce nessuno. Arena è un bel segnale: 16 anni entri e fai goal. Magari è un predestinato. È un giocatore che ha molta forza fisica nonostante l’età, prevale anche sul piano agonistico. Bisogna aspettarlo e seguirlo, per l’età è molto precoce.
Soddisfatto della prestazione?
Questi ragazzi sono straordinari. Sono molto soddisfatto. Bailey per esempio ha giocato con un spirito diverso, mai visto in 5 mesi. L’ho fatto giocare in un ruolo che non ha mai fatto e mi ha dato una bella soddisfazione. Non sono dispiaciuto per la prestazione. Non sono deluso dalla prestazione, anzi.
-
Calciomercato3 giorni faCalciomercato Milan, è fatta per Onstein: visite mediche fissate
-
Calciomercato1 giorno faHellas Verona, a sorpresa saluta anche Nunez: i dettagli
-
Calciomercato3 giorni faMilan, si attende la risposta di Sergio Ramos: i dettagli su Coppola
-
Calcio Femminile5 giorni faSerie A Women, “Macché te lo guardi?” – Il recap sul 10° turno
-
Calciomercato3 giorni faMilan, brusca frenata per Kostic: Ristic dice no
-
Livinmantra1 giorno faFantacalcio: consigli e probabili formazioni
-
Calciomercato6 giorni faHellas Verona, asse caldo con la Lazio: scambio in vista?
-
Serie A6 giorni faScontri sull’A1 tra tifosi di Roma e Fiorentina: cosa è successo
