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Bologna, Italiano è diventato grande: come è cresciuto il tecnico di Karlsruhe

Il Bologna ha conquistato la Coppa Italia, battendo per 1-0 il Milan di Conceicao. A prendersi tanti applausi il tecnico felsineo, Vincenzo Italiano.

Una serata pazzesca per l’intera città di Bologna. Un traguardo che mancava da tantissimo tempo che ha fatto muovere un’intero capoluogo verso l’Olimpico di Roma. Erano oltre 35mila i tifosi felsinei accorsi all’impianto della Capitale per poter assistere ad una serata che comunque sarebbe rimasta nella storia.

La storia però è stata fatta. Infatti, al termine dei 90 minuti della finale di Coppa Italia ad alzare il trofeo è stato il Bologna, al termine di una partita maschia, senza troppe emozioni, ma comunque molto tesa. I rossoblù arrivavano alla sfida sicuramente con più leggerezza rispetto agli avversari che avevano l’obbligo di trionfare per salvare, in qualche modo, una stagione fallimentare, nonostante la vittoria della Supercoppa Italiana.

In casa Bologna però c’era qualcuno che arrivava alla finalissima di Roma con dei precedenti non favorevoli: Vincenzo Italiano. L’attuale tecnico dei felsinei, fino a ieri sera, aveva un brutto rapporto con le finali: ne aveva giocate ben tre, sulla panchina della Fiorentina, e tutte e tre le aveva perse.

La doppia sconfitta in finale di Conference contro West Ham ed Olympiakos e la sconfitta contro l’Inter in Coppa Italia avevano gettato molte ombre sul tecnico di Karlsruhe, piccola cittadina del sud della Germania. Era stato etichettato come un perdente, a causa delle sue idee di calcio molto offensive che le sono costate, appunto, quei trofei.

VINCENZO ITALIANO PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Italiano, dallo psicodramma contro il West Ham al trionfo in Coppa Italia

Infatti, ci ricordiamo tutti come arriva la prima finale persa in Conference contro il club inglese. Difesa altissima al 90′ e contropiede fulminante degli Hammers che sgretolano i sogni di tutto il popolo fiorentino. Sogni che erano già andati in fumo qualche settimana prima contro l’Inter in Coppa Italia. La sfortuna, mista anche al non volersi mai allontanare dalle proprie idee, colpisce anche l’anno successivo. Nonostante l’essere tornato ad un anno di distanza all’ultimo atto della Conference League, ad alzare il trofeo è sempre la squadra avversaria. Si chiude così nel peggiore dei modi la sua avventura sulla panchina della Viola.

In estate viene preso dal Bologna per sostituire Thiago Motta, colui che aveva portato il club emiliano a tornare in Champions League dopo 59 anni: un’eternità. Molti all’annuncio storcono un pò il naso per la scelta di Italiano, sicuri del fatto che sia un passo indietro rispetto all’ex giocatore dell’Inter. E all’inizio hanno anche ragione: il Bologna stenta nelle prime giornate di campionato, non riuscendo ad esprimere un buon calcio e soprattutto lasciando parecchi punti per strada.

Ma era solo questione di tempo ed ecco che il brutto anatroccolo diventa un bellissimo cigno. In Champions le prestazioni aumentano di livello e anche in Serie A i felsinei si avvicinano pericolosamente alle zone alte della classifica. In Coppa Italia, grazie anche ad un avversario molto più debole sulla carta, raggiungono la finale.

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Sono passati due anni dalla finale persa con l’Inter, ma Vincenzo Italiano è maturato e cresciuto da quella partita e soprattutto ha voglia di levarsi dalle spalle quell’etichetta di perdente. Ieri, forte dell’1-0, fa una scelta che in pochi si sarebbero aspettati da un allenatore così votato all’attacco: una scelta conservativa.

Fa uscire Orsolini, il suo uomo migliore, e fa entrare Casale, un difensore. Cambio modulo con il Bologna che passa alla difesa a 5 e addio sogni di rimonta per il Milan. Al triplice fischio parte la festa con Italiano che si prende giustamente la scena.

IL BOLOGNA VINCE LA COPPA ITALIA ( FOTO KEYPRESS )

In due anni il tecnico di quella cittadina del sud della Germania è cresciuto e si è fatto uomo. Tanto merito a tutto l’organigramma del Bologna per la Coppa Italia, ma sicuramente tanti applausi anche per Vincenzo che finalmente conquista il suo primo trofeo. Il primo, si spera, di una lunga serie…

Aggiornato al 15/05/2025 18:31

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Pubblicato da
Pietro Sciamplicotti
Tag: Bologna

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