Il calcio nella Spagna post-franchista
Nell'estate del 1973, la Spagna aveva vissuto un momento politicamente significativo con l'uscita di scena del Generalissimo Francisco Franco e il conseguente avvio di cambiamenti anche nel mondo dello sport, in particolare nel calcio. Beneficiando dell'apertura delle frontiere ai calciatori stranieri, Il Barcellona ingaggiava il leggendario Johan Cruijff, mentre il Real Madrid acquisiva Günter Netzer. Il clima politico instabile, segnato dall'attentato all'ammiraglio Carrero Blanco, rifletteva le tensioni sociali, che si riversavano anche sul calcio. In quel periodo la squadra blaugrana, traghettata da Cruijff, dominava il campionato spagnolo, mentre il Real Madrid stava attraversando una fase difficile.
Barcellona, l'impresa del 17 febbraio 1974
Nel Clásico del 17 febbraio 1974, Real Madrid-Barcellona, il Barça vinse nettamente 5-0 al Bernabeu. Protagonista indiscusso della partita fu Cruijff, che mise a referto una tripletta, mentre il Real Madrid deluse le aspettative. Così il Barcellona consolidò definitivamente il suo primato, prima a 33 punti sopra di 7 rispetto all'Atletico Madrid. Il Real, invece, dovette accontentarsi del nono posto e di 22 punto. Nel post-partita, l'allora allenatore Rinus Michels dichiarò: "Abbiamo giocato la migliore patita della stagione, né il Madrid né nessuna altra squadra avrebbe potuto batterci oggi, il 5 a 0 rispecchia esattamente quello che è avvenuto sul campo". Mentre il tre volte goleador Cruijff disse: "Per me è come un sogno, considero normale il risultato ma anormale il fatto che il Real ha preso cinque gol. Il segreto della gara? Abbiamo giocato di squadra indipendentemente dalle posizioni in campo". Ecco il tweet con il quale il Barcellona ha ricordato quella partita storica:G⚽L DEL DÍA
— FC Barcelona (@FCBarcelona_es) February 17, 2024
🔙 #OTD Hace 50 años el Barça venció 0-5 al Real Madrid, un marcador histórico ✍🏻 pic.twitter.com/Ylvu3mYTDL







