Moses Caicedo torna a parlare del suo arrivo per 133 milioni al Chelsea. Dopo una dura stagione, l'ecuadoregno parla del suo adattamento londinese alla BBC.
Moses Caicedo torna a parlare del suo ambientamento al
Chelsea. Lo fa aprendosi alla BBC, spiegando come gli sia stato d'aiuto un mental coach. 133 milioni è una cifra molto importante come spiega il centrocampista ex
Brighton: "L'inizio è stato duro per me, perché quando giochi in un grande club, che per te ha pagato un prezzo alto, devi sempre vincere ogni partita. È stato difficile per me perché quando ero al Brighton la pressione era minore. Al Chelsea, è diverso. Ho sentito molta pressione perché conoscevo il club, la storia, i giocatori che ci sono passati".
Chelsea, Caicedo: "133 milioni? E' stata dura"
Caicedo aggiunge: "Dopo i primi quattro o cinque mesi, mi sono sentito più a mio agio nel club. Se era una questione di fiducia? Sì. Ho qualità e conosco il giocatore che sono. Ma a volte se non sei forte mentalmente, è difficile".
A tal proposito, come spiega il mediano, è stato molto importante l'ex tecnico dei
Blues Mauricio Pochettino. A riguardo spiega: "Molte persone intorno a me mi hanno aiutato: Mauricio e il suo staff in primis. Erano con me quando sentivo di non essere più lo stesso Moises.
Gli ho detto: 'Per favore aiutatemi perché voglio mostrare la mia qualità, il mio calcio.' E loro sono stati al mio fianco. Ho una persona esterna al club che mi ha aiutato molto a togliermi la pressione dalla testa. Un uomo con cui parlo regolarmente mi ha detto, 'Moises, sei un bravo giocatore, puoi fare tutto quello che vuoi in campo con responsabilità. Abbi fiducia in te stesso. Se il Chelsea ha pagato così tanti soldi per te, è perché sei un giocatore molto bravo".