Il Botafogo è nella storia. I nuovi campioni del Sud America si qualificano per il Mondiale per Club dopo aver vinto la Copa Libertadores.
Nella magica notte dell’
Estadio Monumental di Buenos Aires, il
Botafogo ha scritto una pagina indimenticabile della sua
storia, conquistando per la prima volta la
Copa Libertadores. In una finalissima tutta brasiliana, i bianconeri hanno superato
3-1 l’Atletico Mineiro, completando un’impresa straordinaria nonostante le avversità.
Copa Libertadore, l'analisi della partita
Il match ha preso subito una piega
drammatica. Dopo appena
33 secondi, il Botafogo è
rimasto in 10 uomini per l’
espulsione di Gregore, autore di un fallaccio che ha colpito in pieno volto un avversario, provocandogli una vistosa ferita. L’inferiorità numerica non ha però scoraggiato i ragazzi di
Bruno Lage, che hanno mostrato grinta e determinazione.
Il vantaggio è arrivato al 35’ grazie a
Luiz Henrique, abile a sfruttare un’azione veloce e a insaccare il gol dell’1-0. Poco prima dell’intervallo,
Alex Telles – vecchia conoscenza del calcio italiano con un passato all’
Inter – ha trasformato con freddezza un calcio di rigore, portando il Botafogo sul
2-0.
Nella ripresa, l’
Atletico Mineiro ha tentato la rimonta con il gol dell’ex Napoli
Edu Vargas, riaccendendo le speranze per i tifosi bianconeri. Tuttavia, ogni sogno è svanito al 97’, quando Junior Santos ha firmato il definitivo 3-1, scatenando l’apoteosi tra i sostenitori del Botafogo.
Con questa vittoria storica, il Botafogo si è qualificato al
Mondiale per Club, in programma a
giugno. I
sorteggi per la competizione si terranno questo
giovedì, quando anche
Inter e
Juventus scopriranno le loro avversarie per il torneo.