Roberto De Zerbi, grande protagonista in Premier League alla guida del Brighton, si racconta in una lunga intervista concessa a 'Cronache di Spogliatoio'
De Zerbi
L'allenatore italiano (ex Sassuolo) parla del suo passato, fatto di tanta gavetta e parecchie delusioni. Con un occhio al futuro che potrebbe essere davvero prestigioso.
De Zerbi infatti recentemente è stato accostato al Liverpool per il post-Klopp, mentre secondo Guardiola un giorno potrebbe essere il suo successore al Manchester City.
Ecco le parole di De Zerbi partendo da...
La gavetta
"Chi non mi conosce mi confonde per montato o presuntuoso. L'autostima non vuol dire essere presuntuosi. Io lavoro, non ho paura di lavorare tutto il giorno. In realtà non credo ancora di essere un allenatore di Premier League, nonostante le quasi 70 partite qua. Sono partito dalla D, ho fatto tutta la gavetta possibile, non ho iniziato in nessuno staff né come collaboratore di nessuno. Neanche mia madre m’avrebbe dato una squadra all’inizio. Ho fatto talmente tanta gavetta che mi fermo a pensare ogni tanto: ‘C***o, ma alleno in Premier League… sto facendo l’Europa League".
Colleghi modelli
"Mi risulta difficile vedermi come modello per altri allenatori, io sto sempre guardando gli allenatori che mi piacciono, come Postecoglou, Guardiola, Sarri, Motta o Italiano.Guardo tutto per cercare di prendere qualcosa… la fortuna mia è che so quello che devo prendere o ciò che non mi piace. E poi si va avanti per tentativi".
Sull'eredità di Guardiola
Pep Guardiola
"Io erede di Guardiola al City? Lui allenerà ancora 20 anni, non c’è questo problema.In realtà siamo andati solo una volta, mi ha invitato lui perché col mio staff siamo andati a trovarlo, prima di iniziare al Brighton ed è stato molto gentile, ci ha invitato a tutti. Abbiamo parlato di calcio. Se vai con lui a cena e fai l’allenatore di calcio… parli di quello".
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I 40 milioni associati al centrocampista svedese indicano la sua valutazione di mercato, ma il Brighton può chiedere molto di più. Contratto fino al 2027 con opzione per il 2028 e concorrenza internazionale complicano i piani rossoneri.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.