Koca ha reagito in questo folle modo dopo che il fischietto aveva convalidato la rete del pareggio al Rizespor a pochi secondi dalla fine del match.
Sulla bruttissima vicenda si è esposto anche il Ministro dello Sport turco, annunciando l'arresto di tre uomini, tra cui il numero uno del club di Ankara. Poco dopo la TTF, la Federcalcio turca, ha deciso di rinviare a tempo indeterminato il campionato di massima serie.
L'associazione arbitri turca ha così commentato: "Serata nera. I responsabili del calcio e della giustizia turchi prenderanno tutte le misure penali necessarie".
A dimostrazione dell'immensa risonanza di questo gesto anche il presidente Erdogan si è soffermato sulla vicenda: "Condanno l'attacco all'arbitro Halil Umut Meler. Non permetteremo mai che la violenza interferisca nello sport turco". Un'ennesimo brutto spot per il calcio in Turchia, oramai troppo spesso al centro di polemiche per episodi di violenza del genere.
Una stagione, quella europea, già colpita dalla violenza con i casi più eclatanti successi in Grecia e Francia. Nell'antica culla della civiltà è da poco stato ordinato che tutte le partite della massima serie si giochino a porte chiuse fino al 12 febbraio a causa di un ferimento di un poliziotto di 31 anni durante gli scontri tra i tifosi di Olympiakos e Panathinaikos.
In Francia invece nell'ultimo weekend sono state vietate ben cinque trasferte in Ligue 1 dopo i ripetuti atti di violenza. (dall'assalto al pullman del Lione dove Fabio Grosso è stato ferito all'uccisione di un tifoso del Nantes nel prepartita della sfida contro il Nizza).
Secondo le immagini trasmesse in diretta tv, il leader del club di Ankara, Faruk Koca, è entrato in campo dopo la partita tra Ankaragücü e Rizespor e ha dato un pugno in faccia all'arbitro della partita, Halil Umut Meler #ANSA pic.twitter.com/n40Ne4QmFa
— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) December 12, 2023







