L'anticipo di lusso del campionato portoghese tra Porto e Sporting è finito in rissa, 7 espulsi.
È finito in rissa il big match del campionato portoghese tra Porto e Sporting Lisbona di ieri sera. Il risultato finale è stato un pareggio 2-2, risultato che consente al Porto di mantenere sei punti di vantaggio sullo Sporting, ma questa partita tra due grandi club non verrà ricordata per il punteggio finale, ma per la mega rissa scatenatasi nel finale, con botte da orbi che hanno causato anche l’espulsione di
Pepe, Marchesin, Tabata e Palhinha. Cinque le espulsioni totali considerando quella di
Coates avvenuta durante la partita.
Il “clasico lusitano” rovinato dalla condotta dei calciatori.

Furenti le reazioni dei giornali, con ad esempio il quotidiano sportivo “
A Bola” di oggi che titola "
Tossico", chiedendo l'apertura di un'indagine sull'accaduto, mentre il giornale “
Record” titola l’accaduto con “
Vergogna".
In prima pagina viene anche sottolineato che il finale del “clasico” è stato caratterizzato oltre che dalle espulsioni, anche da aggressioni e sputi che hanno visto coinvolti giocatori, steward, fotografi e addetti ai lavori.

Addirittura, il difensore dello Sporting, Matheus Reis è stato selvaggiamente aggredito da elementi della panchina avversaria. Il motivo scatenante sembra sia collegato a un palla terminata in rimessa laterale e nascosta dai sanitari seduti a bordo campo.
Fabio Coentrao ha reagito spintonando uno dei colpevoli, e il Var non ha stabilito nessuna sanzione per Coentrao, mentre sono stati espulsi due barellieri. Da lì, il delirio, con aggressioni, spinte, sputi e percosse.
Per la squadra di
Sergio Conceicao, insomma, un modo tutt'altro che tranquillo di avvicinarsi all'appuntamento in
Europa League di giovedì prossimo contro la
Lazio di
Sarri.
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