Real Madrid President Florentino Perez delivers a speech at a press conference for the strategic cooperation between Real Madrid and Chinese e-commerce giant Alibaba in Guangzhou city, south China's Guangdong province, 26 July 2015. Real Madrid have struck a deal to sell merchandise online via the Chinese platform Alibaba, the club confirmed on Sunday (26 July 2015). "We have strengthened still more our bond with the country through this agreement with Alibaba, a globally recognised leader in online commerce," Real president Florentino Perez said on the club website (www.realmadrid.com). "It allows us to launch the official Real Madrid shop in China for over 600 million Chinese consumers online." Real are at the beginning of a pre-season tour of China where they will play friendlies against Inter Milan on Monday and AC Milan on Thursday.
La Corte provinciale respinge i ricorsi di Uefa, Federcalcio spagnola e Liga. Il Real Madrid esulta e punta ora a un risarcimento milionario.
Il Tribunale provinciale di Madrid ha respinto i ricorsi presentati da Uefa, Federazione spagnola e Liga, confermando la precedente sentenza che riconosceva un abuso di posizione dominante da parte dell’Uefa nella vicenda della Superlega. Si tratta dello stesso procedimento che aveva portato la Corte di Giustizia dell’Unione Europea a pronunciarsi a favore della libera concorrenza nel calcio europeo.
In un comunicato ufficiale, il Real Madrid ha accolto con soddisfazione la decisione, sottolineando come la giustizia spagnola abbia confermato le violazioni dell’Uefa in materia di concorrenza. Il club ha ricordato di aver intrattenuto nel 2025 numerosi colloqui con l’organizzazione europea, senza tuttavia ottenere progressi su temi cruciali come la trasparenza nella governance, la sostenibilità finanziaria, la tutela dei calciatori e l’accessibilità delle competizioni per i tifosi.
Pur non segnando il ritorno della Superlega nella sua forma originaria – dopo il disimpegno di Juventus e Barcellona – la sentenza apre al Real la possibilità di chiedere un risarcimento per i danni economici subiti. Il progetto, oggi gestito dalla società A22, continua a promuovere un dialogo con l’Uefa per riformare la Champions League e proporre modelli di trasmissione più aperti, come la piattaforma Unify.
“Continueremo a lavorare per il bene del calcio mondiale e dei suoi tifosi”, ha dichiarato il club, “chiedendo nel contempo alla Uefa il risarcimento per i danni ingenti subiti”.
Alla fine, come sempre, la partita si gioca anche – e soprattutto – sul terreno dei soldi.
Aggiornato al 29/10/2025 17:41
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