Le prestazioni di Gianluigi Donnarumma sotto l'ombra della Torre Eiffel non hanno mai convinto e ieri ne ha combinata un'altra delle sue.
In Italia raramente si parla di quanto male stia facendo
Donnarumma a Parigi. E quando ne si parla, spesso e volentieri si minimizza. Si derubricano i suoi errori come sporadici incidenti di percorso, inseriti all'interno di stagioni complessivamente positive.
Nulla di più falso, dato che
il portiere di Castellammare di Stabia in Francia è da tempo finito sotto un ciclone mediatico ed è costantemente bersagliato da critiche.
Donnarumma, la stroncatura de "L'Equipe"
Due anni fa l'errore con i piedi, che
spalancò le porte alla rimonta del Real Madrid e costò al PSG l'eliminazione agli ottavi di finale della Champions League. Quest'anno non uno, ma
ben due errori dell'estremo difensore della Nazionale Italiana rischiano di costare carissimo ai parigini.
Sul primo gol del
Barcellona, la sua uscita goffa diventa di fatto il migliore degli assist possibili per
Raphinha e il brasiliano deve solo spingere dentro il pallone a porta vuota. Sul terzo gol, quello che completa la contro-rimonta blaugrana e che mette gli uomini di
Xavi in pole-position in vista del ritorno a Montjuic, decide (forse ancora scottato dal precedente errore)
direttamente di non uscire e viene beffato nell'area piccola.
La stroncatura dei principali quotidiani francesi è stata totale.
3,5 il voto dato da Le Parisien al portiere italiano, addirittura
3 invece il voto de L'Equipe. Una testata che, storicamente, non è mai stata tenera con l'ex-portiere del
Milan e che, a tal proposito,
oggi ha dedicato un intero articolo ai suoi errori.
Il PSG fra il sogno Maignan e il possibile rinnovo
Nel pezzo, a cura di
Loïc Tanzi, si percepisce vividamente (come se trasudasse attraverso i caratteri battuti a macchina)
l'insoddisfazione mista a rassegnazione per la sconfinata serie di errori sciorinati da Donnarumma. Il portiere napoletano viene definito "incorreggibile" e
l'autore dell'articolo non manca mai di sottolineare la sistematicità dei suoi errori, oltre ovviamente a quanto siano gravi e frequenti.
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C'è una differenza fra le statistiche e l'impressione che ti dà guardare le partite. Donnarumma ha compiuto tre parate, ma ha sbagliato in quasi tutti i momenti decisivi. Il suo collega ter Stegen, invece, ne ha compiute quattro, ma, al di là dei numeri, ha dato molta più sicurezza alla sua squadra. Del resto Luis Fernandez su l'Equipe aveva indicato il portiere tedesco come l'anello forte del Barcellona, ma si era dimenticato di aggiungere come Donnarumma fosse invece l'anello debole del PSG.❞
Il contratto che lega Donnarumma al club campione di Francia scadrà fra due anni e, secondo le ultime indiscrezioni,
la dirigenza starebbe addirittura pensando di offrirgli un rinnovo. Tuttavia, i continui tentennamenti del classe '99 potrebbero spingere la proprietà a cambiare idea.
Soprattutto se ci fosse la concreta possibilità di arrivare a un top portiere (magari
Maignan) questa estate,
il PSG potrebbe decidere di lasciar andar via Donnarumma nell'ultima occasione utile in cui sarà possibile monetizzare al massimo il suo arrivo a parametro zero nell'estate del 2021.