Jake O'Brien, centrale irlandese classe 2001, è finito nel mirino della Juventus come potenziale erede del brasiliano Gleison Bremer.
Juventus, ecco chi è O'Brien
Prelevato in estate dall'Academy del Crystal Palace per poco meno di un milione di euro, Jake O'Brien è stato (durante tutta la prima parte di stagione) l'unica nota lieta di un Lione disastroso. Poi il ricco mercato invernale e l'arrivo salvifico di Pierre Sage hanno portato la squadra francese dall'ultimo posto in classifica all'attuale settimo con vista sull'Europa, oltre a una finale di Coupe de France da giocare contro il PSG.
Nonostante l'evidente innalzamento del tasso tecnico della squadra, di cui hanno fatto le spese altri giovani emersi nel girone d'andata come per esempio Skelly Alvero, O'Brien è rimasto il perno della retroguardia lionese. Difensore solido e strutturato fisicamente, come dimostrano i quasi 2 metri d'altezza.
1,97 per la precisione. Una stazza che l'irlandese abbina a una grande capacità nel gioco aereo, come dimostrano i quattro gol (più due assist) messi a referto in 29 partite stagionali. Nonostante la giovane età (parliamo infatti di un classe 2001 che compirà 23 anni il prossimo 15 Maggio) è già nel giro della nazionale irlandese.
Photo Source: Olympique Lyonnais Site Officiel.
L'intreccio con Bremer e il Manchester United
La Juventus, e non è un segreto, in estate cederà uno fra Chiesa (qualora non dovesse rinnovare il contratto in scadenza nel 2025) e Bremerper finanziare la rivoluzione tecnica. Nei piani della dirigenza il roccioso centrale brasiliano sarebbe più facile da sostituire rispetto al funambolico esterno italiano, ma sin qui nessuno si è anche solo avvicinato alla valutazione di circa 50-60 milioni che ne fa la dirigenza juventina.
Nemmeno il Manchester United, che la scorsa estate lo aveva lungamente corteggiato, sembra disposto a tanto. Tuttavia, qualora la Juventus avesse in estate avesse davvero la necessità di sostituire Bremer, dovrà verosimilmente volgere il proprio sguardo altrove. Infatti, il Lione non ha nessuna intenzione di cedere O'Brien e la politica aziendale del nuovo corso targato John Textor è molto chiara.
Nessuno è incedibile, in quanto il player trading è alla base del modello di business americano, ma il Lione vende i suoi pezzi pregiati soltanto in due casi. Il primo: quandosi ritiene che l'asset abbia raggiunto l'apice del proprio valore. Il secondo: quando c'è una richiesta esplicita di cessione.
E in alcuni casi questo neppure avviene, basti pensare alle rimostranze di Tagliafico quando gli fu impedito di tornare all'Ajax. Ad appena un anno dal suo arrivo sulle rive del Rodano, un'eventuale cessione di O'Brien non porterebbe nelle casse lionesi una plusvalenza sufficiente da giustificare il suo sacrificio.
Ne consegue che il centrale irlandese rimarrà alla corte di Pierre Sage almeno un altro anno, nella speranza che possa ripetere quanto di buono fatto in questa stagione e accrescere ulteriormente la propria valutazione di mercato. Con buona pace della Juventus e di tutte le altre pretendenti sparse in giro per l'Europa.
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