Dopo lo scontro con l'arbitro di Lione-Brest, Paulo Fonseca è stato squalificato per 9 mesi. Ma ha il sostegno del presidente del club.
Negli ultimi giorni,
Paulo Fonseca è finito al centro dell'attenzione per il suo confronto con l'arbitro
Benoit Millot durante l'ultima partita di
Ligue 1, che ha visto la vittoria del
Lione per 2-1 contro il
Brest.
Questo episodio è costato molto caro all'ex allenatore del
Milan, che ha ricevuto una squalifica di ben nove mesi, tornando in panchina solo a settembre. La situazione aveva fatto pensare a un possibile esonero, ma la presa di posizione del proprietario
John Textor ha cambiato le cose.
Lione, Textor conferma il sostegno a Fonseca
Il proprietario del Lione, John Textor, ha espresso il suo supporto a Fonseca attraverso una storia su Instagram, proprio nel giorno del compleanno del tecnico portoghese.
Queste le parole di Textor: "Ti sono vicino, oggi e sempre. Hai commesso un errore, ma le tue scuse erano sincere e la punizione è troppo severa. Sei l'uomo giusto per l'OL e continueremo insieme".
Dopo la notizia della squalifica, anche il club aveva diramato una nota a sostegno del tecnico, che è arrivato sulla panchina del Lione a gennaio.
La moglie di Fonseca attacca la Federazione
Kateryna Fonseca, la moglie dell'allenatore, ha fortemente criticato la decisione della Federazione francese, definendo la squalifica di nove mesi "un'ingiustizia scandalosa e senza precedenti". Ha aggiunto: "Per pochi secondi di urla, questa è una decisione assurda. Giustizia equa, non un'esecuzione politica".