Ligue 1
PSG, adieu al Parco dei Principi?

Il PSG potrebbe, secondo la stampa francese, lasciare il mitico Parco dei Principi per andare in un nuovo Stadio a Massy, a 20 Km da Parigi.
Il PSG, secondo la stampa francese, potrebbe lasciare il mitico Parco dei Principi per un nuovo impianto che sorgerà nel comune di Massy, a 20 Km da Parigi, ma però la dirigenza parigina sta facendo un vero e proprio casting che potrebbe fruttare un sacco di soldi.

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PSG, il club parigino darà addio al Parco dei Principi per un nuovo Stadio, un casting per decidere il comune dove sarà ubicato ” E’ un vero e proprio casting”
Il PSG potrebbe molto presto dire addio al mitico Parco dei Principi, lo Stadio più famoso di Francia insieme allo Stade de France. Come in tutta Europa ormai i Top club stanno pensando di lasciare i vecchi impianti, tipo come in Italia le romane e le milanesi, anche il club parigini secondo la stampa d’Oltralpe, sta pensando ad un nuovo impianto che sorgerà fuori Parigi. Il club parigino pensa a Massy, un comune a 20 Km da Parigi, ma però non è detto.
Il problema di fare un impianto a Massy sarebbero due: la vicinanza con l’aeroporto di Orly e alcune questioni di carattere burocratico. Ed allora la dirigenza parigina sta pensando ad un vero e proprio casting su chi sarà il comune ad ospitare il PSG, con diversi comuni che sta già stanno inviando alla dirigenza del club centinaia di pagine di documenti, in cui vengono illustrati tutti i vantaggi derivanti dall’adesione del loro comune.
“È un vero e proprio casting, ma potrebbe fruttare un sacco di soldi”, afferma un anonimo funzionario responsabile della questione a RMC Sport. “Aspettiamo l’annuncio definitivo di Nasser Al-Khelaïfi “, promette un sindaco candidato a ospitare lo stadio. Fino a questa dichiarazione ufficiale del club, tutte le città in lizza credono ancora di avere una possibilità.
Ligue 1
Ligue 1, gli stipendi dei tecnici: tre ex Serie A sul podio

Quanto guadagnano gli allenatori della Ligue 1? Luis Enrique ovviamente dominatore indiscusso, ma c’è una “sorpresa” sul podio.
L’edizione odierna de L’Equipe ha pubblicato un approfondimento sugli stipendi mensili percepiti dagli allenatori della Ligue 1. Il primato spetta ovviamente a Luis Enrique, ma non mancano le sorprese.
Ligue 1, quanto guadagnano mensilmente gli allenatori?
Il tecnico catalano guida la graduatoria dei Paperoni del calcio d’oltralpe, con una mensilità netta di circa un milione al mese. Molto staccato l’italiano De Zerbi, medaglia d’argento con uno stipendio di 550mila euro mensili: quasi la metà del suo omologo parigino. Ultimo gradino del podio e medaglia di bronzo per l’ex Milan e Roma Paulo Fonseca, che è arrivato a Lione solo pochi mesi fa eppure è il terzo più pagato: 320mila euro.
Di seguito la classifica completa.
Luis Enrique – PSG – 1 milione
De Zerbi – Marsiglia – 0,55 milioni
Fonseca – Lione – 0,32 milioni
Hutter – Monaco – 0,25 milioni
Genesio – Lille – 0,22 milioni
Haise – Nizza – 0,2 milioni
Rosenoir – Strasburgo – 0,15 milioni
Koumbaré – Nantes – 0,1 milioni
Still – Lens – 0,1 milioni
Beye – Rennes – 0,09 milioni
Roy – Brest – 0,07 milioni
Pellissier – Auxerre – 0,07 milioni
Martinez Novell – Tolosa – 0,07 milioni
Horneland – Saint-Etienne – 0,045 milioni
Digard – Le Havre – 0,04 milioni
Dujeux – Angers – 0,035 milioni
Gasset – Montpellier – 0,02 milioni
Diawara – Reims – 0,016 milioni

PAULO FONSECA RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Ligue 1
Ligue 1, la classifica dei giocatori più pagati: dominio PSG

Ligue 1, chi sono i giocatori più pagati della stagione 2024/2025? Domina (ovviamente) il PSG: ecco gli stipendi di Kvara e Donnarumma.
Non dovreste esservi sorpresi se, leggendo l’edizione odierna de L’Equipe, avete visto la classifica mensile degli stipendi in Ligue 1 monopolizzata dal PSG: che occupa addirittura tutte e dodici le prime posizioni.
Ligue 1, la classifica dei giocatori dalle mensilità più alte
Le Roi assoluto dei Paperoni d’oltralpe è Dembélé, che sta vivendo la stagione della consacrazione grazie alla sua nuova veste tattica che Luis Enrique gli ha cucito su misura. L’ex Napoli Kvaratskhelia prende più di Donnarumma, nonostante si sia accasato sotto la Torre Eiffel da pochi mesi. Per trovare un giocatore non del PSG bisogna scendere addirittura alla 13esima posizione, con l’ex Juventus Rabiot ora al Marsiglia.
Di seguito la TOP 20 dei più pagati.
Dembelé – PSG – 1,5 milioni
Marquinhos – PSG – 1,12 milioni
Hakimi – PSG – 1,1 milioni
Lucas Hernandez – PSG – 1,1 milioni
Zaire-Emery – PSG – 0,95 milioni
Vitinha – PSG – 0,9 milioni
Kvaratskhelia – PSG – 0,9 milioni
Donnarumma – PSG – 0,85 milioni
Nuno Mendes – PSG – 0,8 milioni
Kimpembe – PSG – 0,64 milioni
Barcola – PSG – 0,55 milioni
Desiré Doué – PSG – 0,5 milioni
Rabiot – Marsiglia – 0,5 milioni
Hojbjerg – Marsiglia – 0,5 milioni
Lacazette – Lione – 0,5 milioni
Greenwood – Marsiglia – 0,45 milioni
Kondogbia – Marsiglia – 0,45 milioni
Bennacer – Marsiglia – 0,45 milioni
Tolisso – Lione – 0,45 milioni
Goncalo Ramos – PSG – 0,44 milioni
Ligue 1
Il Lione e Paulo Fonseca s’impegnano a dar battaglia

Paulo Fonseca e il Lione non ci stanno ad accettare di buon grado la squalifica che pesa come una spada di Damocle sulla testa del CT. 9 mesi di interdizione dal campo.
9 mesi di interdizione dal campo. Il club francese non considera consona la punizione inferta al suo allenatore; per quanto assolutamente da condannare.
Punizioni così severe – c’è da dire – sono davvero rarissime e questo ha fatto imbestialire il Lione e Paulo Fonseca.
E’ vero che il suo atteggiamento non è certamente stato di esempio. Per chi non fosse informato, si sta parlando del match che il Lione ha disputato contro il Brest.
A dirigere la terna arbitrale quello che poi è diventato famosissimo: Benoit Millot.
Fonseca, in un momento di profondo disappunto e concitazione agonistica, avrebbe puntato dritto verso Millot in uno scontro epocale che lo avrebbe portato a fare un testa a testa con lo stesso.
Un gesto che non è passato in secondo piano e che ha portato ad una decisione durissima: interdizione fino al 15 settembre 2025 all’ingresso negli spogliatoi prima e dopo le partite e con una squalifica fino al 30 novembre 2025 di sedersi in panchina in gare ufficiali.

PAULO FONSECA RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Lione non intende rispettare questa decisione e vuole rivengano rivisti i termini
Il CT portoghese ha sbagliato e molto. Tutto il mondo che ruota intorno al calcio lo ha ben chiaro ma – va detto – è stata una punizione davvero durissima.
Se, in prima istanza, sembrava che il Lione volesse tacere e accettare la decisione. Ora, invece, è sempre più convinto (a partire dal patron John Trextor) che questa punizione sia davvero troppo.
Per ora, quindi, il Lione sta cercando di muoversi in due direzioni: da un lato cercare di ammorbidire la Federcalcio francese per far diminuire la punizione ma non solo.
Il club francese ha intenzione di fare quadrato attorno al suo mister e rivolgersi addirittura al Comitato nazionale olimpico dello sport francese (il Cnosf) per cercare di ridimensionale drasticamente la maxi-punizione.
In favore di Fonseca si sarebbe schierato il proprio team legale ma anche l’allenatore del Nantes, Antoine Kombouaré che ha detto, a L’Equipe che “fino ad ora, quando un allenatore veniva sospeso poteva comunque entrare negli spogliatoiprcima delle partite e dopo l’intervallo. Poteva dare istruzioni anche sugli spacchi:”
Un chiaro riferimento al fatto che questa punizione sarebbe eccessivamente impattante anche e , soprattutto, sulla squadra. “Lui, invece, non ha alcun diritto di fare nulla; penso sia una punizione severa. Così gli impediscono di lavorare e questo potrebbe essere un problema per il futuro, in termini di contratto.”
Episodi di scontro e misure di punizione di questa portata aprono una serie di riflessioni se è giusto il pugno d’uro per disincentivare prossimi episodi, anche a costo di perdere molto denaro, oppure fermarsi e riflettere.
In sunto uno dei grandi problemi del calcio, qualche volta!
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