Ambientamento non facile a Parigi per Milan Skriniar, che dopo una stagione d'esordio molto deludente potrebbe già andare via in estate.
Skriniar al PSG un flop annunciato
Che
Skriniar non fosse un giocatore di livello lo sapevano tutti. Che molto probabilmente avrebbe fallito il salto di qualità definitivo, come accaduto in passato a molti pseudo-fenomeni transitati per la
Serie A, anche. Che uno come lui, pachidermico nei movimenti e ruvido palla al piede, non fosse adatto al gioco di
Luis Enrique (linea altissima, tanto campo da coprire alle spalle e il dogma della costruzione dal basso) era addirittura lapalissiano.
Partito come titolare a inizio stagione, complice anche l'infortunio di
Kimpembee, lo slovacco ha sciorinato una serie di prestazioni agghiaccianti che lo hanno lentamente fatto sprofondare nelle retrovie delle gerarchie del tecnico catalano. 26 presenze stagionali per un totale di 1910 minuti
on the pitch, ossia circa 21 partite intere.
L'arrivo a Gennaio di
Lucas Beraldo, difensore mancino dal sinistro educatissimo che nei suoi primi mesi in Europa si è subito guadagnato la fiducia di Luis Enrique, ha ridotto ulteriormente lo spazio per l'ex-difensore dell'
Inter. Infatti,
da Dicembre in avanti Skriniar è partito titolare soltanto in quattro occasioni.
Possibile addio già in estate?
Stamane l'Equipe ha dedicato un articolo ai possibili sviluppi del mercato sotto la Torre Eiffel, in un'estate in cui la dirigenza parigina avrà il non facile compito di sostituire
Mbappé. Il fuoriclasse francese saluterà la capitale francese a parametro zero e, per quanto le risorse del club siano pressoché illimitate,
tre o quattro cessioni importanti sarebbero propedeutiche a finanziare la seconda rivoluzione tecnica di Luis Enrique.
Skriniar è stato inserito fra i papabili partenti, assieme a
Kolo Muani,
Ramos e
Ugarte. Sorprende la presenza del mastino uruguaiano, che nella prima parte di stagione era stato un equilibratore fondamentale per la mediana parigina prima che Luis Enrique gli preferisse
Fabian Ruiz. Meno quella dei due attaccanti arrivati in estate per una cifra superiore ai 200 milioni di euro, dato che spesso lo spagnolo ha preferito giocare senza centravanti.
Tuttavia,
ognuno di questi tre giocatori ha certamente dimostrato una capacità di adattamento ai ai dettami dell'iberico certamente maggiore rispetto a quella palesata da Skriniar. A prescindere da come (e se) terminerà l'esperienza transalpina dello slovacco,
la cosa certa è che all'Inter nessuno lo sta rimpiangendo e anzi probabilmente è lui che sta rimpiangendo di aver lasciato l'Inter.
I nerazzurri sono una delle migliori squadre al mondo in tutti gli indicatori difensivi.
Clean sheet e reti subite, tiri in porta concessi, xGA
et similia. Al posto dello slovacco sono arrivati un giocatore come
Pavard (che ha un
pedigree internazionale che lo slovacco nemmeno si sogna) e un giocatore futuribile ma che sta dando già ampie garanzie nell'immediato come
Bisseck.