La gara del 26° turno di Liga è stata rinviata dopo l'incendio avvenuto in un condominio di Valencia, che ha provocato 4 morti e almeno 20 dispersi
Valencia: l'incendio avvenuto Giovedì
La partita della Liga spagnola tra Granada e Valenciaè stata ufficialmente rinviata a data da destinarsi.
La decisione è stata presa in seguito ai tragici fatti verificatisi in quel di Valencia nella giornata di Giovedì 22 Febbraio e in seguito alla pronta richiesta del Club.
La partita, valevole per la 26esimo turno della massima serie spagnola, non si giocherà in segno di rispetto per le vittime e le famiglie coinvolte nella tragedia.
L'accaduto
Nella giornata di Giovedì un devastante incendio è divampato al quinto piano di un edificio di 14 piani a Valencia. Una tragedia che ha provocato addirittura 4 morti e almeno 20 dispersi.
Le parole di Ruben Baraja
Queste le parole del tecnico del Valencia riportate da Sky.
"È un giorno in cui il calcio passa in secondo piano,ci sono cose nella vita che sono molto più importanti. Dobbiamo mostrare solidarietà in questa situazione e ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a evitare che diventasse così catastrofica come si temeva".
Un minuto di silenzio
La Lega spagnola ha comunicato che in tutte le partite del fine settimana verrà osservato un minuto di silenzio per commemorare le vittime dell'incendio.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.