Andrea Mandorlini non è più l'allenatore del Cluj: fatale un ko contro il Botosani ultimo. Al suo posto arriva Adrian Mutu
Mandorlini esonerato dal Cluj
La seconda avventura di Andrea Mandorlini in Romania è già finita. L'ex allenatore tra le altre dell'Hellas Verona è stato esonerato dal Cluj e vede chiudersi qui l'ennesimo capitolo della propria carriera in panchina.
Una decisione arrivata Domenica pomeriggio, al termine della gara che il Cluj ha perso per 1-0 in casa del Botosani fanalino di coda per la 22esima giornata del massimo campionato romeno.
Un ko deleterio anche per la classifica, che vede la squadra di Cluj-Napoca sempre più lontana dal primo posto.
Al posto di Mandorlini arriva un'altra vecchia conoscenza della Serie A e del calcio italiano: Adrian Mutu.
45 anni compiuti da un paio di settimane, l'ex attaccante di Inter, Parma, Juventuse Fiorentinaè senza panchina da Dicembre, dopo un paradossale esonero da parte degli azeri del Neftçi Baku.
La conferma del Cluj
A confermare il tutto é stato il proprietario del Cluj, Ioan Varga:"Sì, è vero: ci arrendiamo.Non si può più andare avanti, non sopporto di vedere la squadra giocare così.Quando non riesci a battere l'ultima in classifica, non c'è nulla da dire. Non voglio giocare i playoff, voglio lottare per il titolo.A Mandorlini ho dato un sacco di possibilità, ma è finita. Adrian Mutu è il nome del futuro allenatore. Avevo parlato con lui anche alla fine dell'anno scorso, prima della sfida contro il Cluj.Poi è successo quello che è successo con sua madre, abbiamo vinto 4-0 e ho deciso di non cambiare allenatore dopo una vittoria così larga.Non credo che abbiamo una brutta squadra, ma da parte di Mandorlini c'è un problema di comunicazione.Oggi non abbiamo mostrato niente.Non ha scuse:tutto era come aveva chiesto, gli stipendi sono in regola.Non ne posso più, voglio qualcos'altro dalla squadra".
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Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Tardini per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A, ed è già aria di scontro salvezza: Parma e Udinese sono appaiate a quota 4 punti, con i friulani diciassettesimi e i crociati diciannovesimi. Il Parma di Alberto Gilardino arriva da tre sconfitte consecutive, l'ultima per 2-1 sabato all'Olimpico contro la Lazio. Ancora più pesante il momento dell'Udinese di Kosta Runjaic, che ne ha perse sei di fila, l'ultima domenica in casa contro il Milan (0-2). Arbitra Massa della sezione di Imperia, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, nel Parma Daffara è preferito a Corvi tra i pali, mentre nell'Udinese torna dal primo minuto Zaniolo e arrivano le novità Bertola e Chakvetadze.
Tensione e spettacolo sul prato dell'U-Power Stadium per il turno infrasettimanale di Serie A che mette di fronte il Monza e il Napoli. La compagine brianzola, guidata da Ivan Juric, cerca punti pesanti per allontanare la zona calda della classifica nonostante le diverse assenze, mentre i partenopei, pur con il tecnico Massimiliano Allegri squalificato e con la mente proiettata ai prossimi impegni di cartello contro Juventus e Porto, puntano a blindare le proprie certezze con una formazione di altissimo spessore tecnico.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.