Un paio di giorni fa si è conclusa ufficialmente la Major League Soccer. Un viaggio lunghissimo durato da Febbraio a Dicembre, che ha visto LA Galaxy trionfare.
I californiani hanno sconfitto anche l'ultimo avversario (
New York Red Bulls) e si sono aggiudicati il tanto ambito trofeo finale. Un successo quasi annunciato ma i meriti vanno riconosciuti a tutti.
LA Galaxy, un mix di talento ed esperienza con un pizzico di Europa
La finale, giocata in casa e vinta per 2-1, ha regalato la
sesta MLS della storia alla squadra biancogialloblu. Una cavalcata trionfale che fin dalle prime partite portava con sè sensazioni positive.

Tra le vittorie più importanti (delle
19 totali) che hanno portato
LA Galaxy fino in fondo c'è sicuramente quella nel derby di
Los Angeles contro i cugini dell'
LAFC per
4-2.
Il primato nella western conference è tuttavia sfumato per
1 solo gol di differenza proprio con i rivali cittadini, nonostante l'arrivo a pari punti.
In ogni caso, durante i
playoff la squadra guidata principalmente dalla star
Riqui Puig non ha sbagliato un colpo. Prima la doppia goleada contro
Colorado poi i 6 gol rifilati a
Minnesota, fino al confronto coi
Seattle Sounders deciso dal solito
Joveljic.
Il bomber serbo ha il merito di essere stato il
capocannoniere della squadra e dei
playoff (6 reti). Complessivamente invece sono
21 i gol messi a segno in
34 partite stagionali, numeri da vero goleador.
Non solo Joveljic, infatti anche
Paintsil ha contribuito fortemente al raggiungimento dell'obiettivo finale, grazie a velocità e finalizzazione che lo hanno portato a collezionare
14 gol e
10 assist complessivi. Il suo apporto è stato fondamentale con sgasate sulla fascia e inserimenti in area di rigore. Insieme a lui c'è da menzionare anche l'altro esterno, destinato a un probabile futuro in
Europa, ovverio
Gabriel Pec.
Il brasiliano classe 2001 ha dimostrato un talento incredibile e un mancino estremamente delicato, che gli ha permesso di collezionare
19 gol e
16 assist in 38 apparizioni. Grandi club europei lo stanno osservando e probabilmente tenteranno di strapparlo ai
Galaxy.

Tra i protagonisti assoluti però c'è la stella ex
Barcellona e classe 1999
Riqui Puig. Il fantasista, nonché N°10, ha condotto il suo club al successo grazie a intuizioni e invenzioni degne dei grandi campioni. Il bottino personale recita
17 gol e
18 assist. Unica nota dolente è l'infortunio al legamento crociato rimediato durante la gara con
Seattle, col giocatore che poi ha rivelato di aver giocato per oltre metà gara consapevole del problema. Per questo motivo non ha potuto giocare la finale ma ha assistito da vicino assieme agli altri compagni in panchina al grande trionfo.
A partire da settembre però un nuovo campione si è aggiunto al gruppo squadra. Una leggenda europea che ha lasciato la
Germania e non ha accettato alcuna squadra del Vecchio Continente per rispetto verso il
Borussia Dortmund.
Marco Reus si è reso subito disponibile alla causa e ha contribuiti positivamente alla vittoria finale con 1 rete e 3 assist in
543'.