Esteri
MONDIALE RUSSIA 2018. Perù- Danimarca 0-1.Segna Poulsen.
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Una rete di Poulsen permette alla Danimarca di esordire con un successo ai Mondiale. Perù poco concreto in avanti.
Inizia con il piede giusto l’avventura della Danimarca ai Mondiali: Perù battuto grazie al sigillo di Poulsen, ben assistito da Eriksen. Ai sudamericani non basta una prova di orgoglio e di occasioni che però non sono state sfruttate come il rigore calciato da Cueva.
La gara è caratterizzata dal grande equilibrio. Carrillo testa i riflessi di Schmeichel, Farfan obbliga Kjaer al grande intervento per evitare il goal del vantaggio. La Danimarca prova a svegliarsi trascinata dalla fantasia della sua stella, Eriksen, fermato a sua volta dal muro peruviano su punizione dal limite.
Proprio nel finale di tempo ecco l’episodio che avrebbe potuto cambiare la gara: Cueva viene agganciato in area da Poulsen, l’arbitro gambiano Gassama concede il penalty solo in un secondo momento dopo aver visionato le immagini al VAR. Sul dischetto si presenta proprio Cueva che spiazza Schmeichel ma calcia altissimo.
Al 60′ il Perù perde una brutta palla a centrocampo, Eriksen si invola e serve Poulsen che segna sul primo palo lasciato scoperto da Gallese.
Gareca a questo punto inserisce Guerrero che va subito vicino al pari con un’incornata ravvicinata sventata da Schmeichel e con un colpo di tacco che termina a lato di pochissimo.
Forcing sudamericano è totale: Farfan viene fermato da un intervento memorabile coi piedi dell’estremo difensore danese che gli nega la gioia del pari.
Finisce 1-0 per la Danimarca!
Premier League
Liverpool “Slot-Machine”: genesi di una macchina perfetta
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Arne Slot, successore di Jurgen Klopp, in meno di un anno si è già preso il Liverpool a suon di gol e prestazioni assolute.
26/01/2024, un giorno da ricordare e dimenticare allo stesso tempo per la città di Liverpool. Dimenticare perchè i Reds, tramite comunicato ufficiale, annunciavano la separazione da Jurgen Klopp dopo 9 anni.
Ricordare perché il tecnico tedesco lasciava nella mente dei tifosi ricordi ed esperienze meravigliosi. Sotto la sua guida il Liverpool metteva in bacheca otto trofei, a cominciare dalla tanto agognata Premier League del 2019/2020. Campionato Inglese che mancava alla squadra della Mersey dal lontano 1990 sotto la guida di Sir Kenny Dalglish.
A coronamento di quella annata spettacolare poi ci sono state la Uefa Supercup e la Coppa del Mondo per Club, grazie alla vittoria della Champions League dell’anno precedente, quattordici anni dopo l’inaspettata e rocambolesca rimonta ai danni del Milan.
Liverpool, ora è “The Slot Era“
“E venne il tempo di Arne”. Il 20 maggio 2024 il Liverpool annunciava di essere sotto la guida tecnica di Arne Slot. Ex giocatore (centrocampista) e allenatore olandese, 3 stagioni al Feyenoord, andava a sostituire Klopp. Tante le opinioni scatenatesi al momento. Serpeggiava dello scetticismo visti i grandi risultati costruiti dall’allenatore tedesco negli anni.
Il nativo di Bergentheim lascia l’Eredivisie dopo 1098 giorni con un record di 97 vittorie, 27 pareggi e 24 sconfitte. Campionato olandese e coppa d’Olanda vinti ed una finale di Conference persa contro la Roma. Dopo circa un quinto del tempo trascorso con i Reds, il tecnico olandese ha collezionato 43 match totali per una MPP (media punti per partita) di 2,40. Media simile a quella dell’annata 19/20 che riportò il titolo in quel di Liverpool (2.35).
Con questi dati i ragazzi di Slot navigano a vele spiegate sia in Premier (+ 13 con una partita in più sull’Arsenal primo inseguitore), che in Champions (una sola sconfitta in 8 match e PSG prossimo avversario negli ottavi).
Ciliegina sulla torta di questa parte di stagione è stata la vittoria a domicilio sul Manchester City per 2a0. Salah e Szoboszlai archiviano la pratica nel primo tempo. Guardiola a – 20 dalla testa.
Timone puntato al futuro adesso. L’ex Zwolle ha già le idee chiare sul fronte mercato estivo, dovendo però cercare di risolvere degli snodi interni molto delicati. Salah, Van Dijk e Alexander Arnold in scadenza a giugno preoccupano e non poco. Intanto Arne se li tiene stretto per portare la città di Liverpool più in alto possibile (Salah 48 tra gol e assist in stagione).
Solo il tempo dirà se Arne Slot potrà essere oggetto di paragone con un pilastro del calcio mondiale, e del Liverpool, come Jurgen Klopp.
La cosa certa è che la Slot era è iniziata.
Good Luck Arne.
Ceci Francesco
Esteri
Neymar: “Real Madrid mi offriva tutto, ma ho scelto Barça per il cuore”
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Neymar svela: “Il Real Madrid mi offrì un assegno in bianco, ma scelsi il Barcellona con il cuore”
In un’intervista rilasciata al podcast brasiliano @Podpah, il brasiliano ha rivelato un retroscena sorprendente della sua carriera. Il campione brasiliano ha dichiarato che il Real Madrid gli aveva offerto un assegno in bianco, lasciandogli la libertà di scegliere qualsiasi cifra. Nonostante la possibilità di guadagnare tre volte di più rispetto al Barcellona, Neymar ha scelto il cuore, optando per il club catalano.
Neymar, l’influenza di Messi e Ronaldinho
Neymar ha spiegato che, oltre all’offerta economica, vi era un forte desiderio personale di giocare al fianco di Lionel Messi. Inoltre, l’influenza di Ronaldinho, suo connazionale e leggenda del Barcellona, ha avuto un peso significativo nella sua decisione. Neymar ha sottolineato come Florentino Pérez, presidente del Real Madrid, lo apprezzasse molto, ma il richiamo del Barcellona e la possibilità di vivere un’esperienza unica con Messi hanno prevalso.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨🇧🇷 Neymar: “Real Madrid’s offer was a blank check, they told me I can have whatever I want… but I wanted Barça with my heart”, told @Podpah.
“I’d have made 3x more money at Real Madrid. Florentino always liked me. But Ronaldinho played there and I wanted to play with Messi”. pic.twitter.com/wfelgmK0Ri
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) February 28, 2025
Esteri
Neymar: “Avevo quasi firmato con il Bayern grazie a Guardiola”
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Neymar svela un retroscena: “Ero vicino al Bayern Monaco grazie a Guardiola dopo aver vinto il Puskás Award.”
L’attaccante brasiliano ha recentemente rivelato un interessante retroscena riguardante un possibile trasferimento al Bayern Monaco. Secondo quanto affermato dal calciatore, l’interessamento del club tedesco fu sollecitato da Pep Guardiola, allora allenatore del Bayern. Dopo aver conquistato il Puskás Award, Neymar ricevette una chiamata notturna da suo padre, che lo invitava ad aprire la porta. Con grande sorpresa, il giovane campione si trovò di fronte Guardiola e un traduttore, pronti a discutere un possibile trasferimento.
Neymar, l’incontro inaspettato con Pep Guardiola
Durante l’incontro, Guardiola manifestò il suo desiderio di portare Neymar al Bayern Monaco, puntando su di lui come elemento chiave per il futuro della squadra. Sebbene il trasferimento non si sia mai concretizzato, questo episodio dimostra quanto Neymar fosse già all’epoca un talento ambito dai maggiori club europei. Il racconto di Neymar aggiunge un ulteriore tassello alla sua carriera, sottolineando l’importanza che avrebbe potuto avere l’esperienza in Bundesliga sotto la guida di uno dei tecnici più rispettati al mondo.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨🇩🇪 Neymar: “I almost went to Bayern… because of Pep Guardiola. After I won the Puskás Award, my dad kept calling me at 2AM. I answered, he told me to open the door…. I was in boxers. It was my dad, Pep Guardiola and the translator!”.
“Pep told me: I want to sign you and… pic.twitter.com/TMZQbG5CLN
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) February 28, 2025
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