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All Eyes On Me – il focus sul 16° turno di Premier League 2024-25

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Appuntamento e format rinnovati: All Eyes On Me, la rubrica di Calcio Style dedicata alla Premier League, cambia look, ma non la sostanza dando libero sfogo a quella bruciante passione che unisce tutto il popolo britannico e non solo. Di seguito il resoconto dettagliato dei principali avvenimenti della 16°giornata della nuova stagione.

Serie A
04.04.2025, 20:45 -
1 X 2
2.45 3.00 3.50
  1 X 2
2.38 2.92 3.45
2.35 2.85 3.50
2.40 2.90 3.40
2.30 3.00 3.40
2.45 2.90 3.25
05.04.2025, 15:00 -
1 X 2
5.25 3.95 1.71
  1 X 2
4.90 3.95 1.68
5.25 3.85 1.65
5.00 3.70 1.71
5.20 3.80 1.65
5.25 3.75 1.67
05.04.2025, 18:00 -
1 X 2
7.00 4.70 1.47
  1 X 2
6.90 4.70 1.44
7.00 4.60 1.42
6.50 4.50 1.47
7.00 4.60 1.42
7.00 4.50 1.45
05.04.2025, 20:45 -
1 X 2
1.90 3.70 4.15
  1 X 2
1.85 3.70 4.15
1.85 3.65 4.10
1.85 3.70 4.00
1.83 3.65 4.10
1.90 3.60 4.00
06.04.2025, 12:30 -
1 X 2
2.38 3.10 3.50
  1 X 2
2.25 3.00 3.50
2.38 2.98 3.35
2.25 3.00 3.40
2.30 3.10 3.30
2.25 3.00 3.45
06.04.2025, 15:00 -
1 X 2
2.52 3.10 3.05
  1 X 2
2.50 3.00 3.00
2.52 3.05 3.05
2.45 3.05 2.95
2.50 3.10 2.90
2.50 3.05 3.00
06.04.2025, 15:00 -
1 X 2
1.78 3.50 5.25
  1 X 2
1.75 3.50 4.75
1.78 3.45 4.95
1.73 3.35 5.25
1.78 3.40 4.80
1.75 3.35 5.20
06.04.2025, 18:00 -
1 X 2
1.72 3.90 4.85
  1 X 2
1.70 3.75 4.75
1.70 3.90 4.85
1.70 3.85 4.60
1.72 3.90 4.60
1.70 3.90 4.60
06.04.2025, 20:45 -
1 X 2
2.55 3.15 3.05
  1 X 2
2.50 3.00 3.00
2.52 3.15 2.95
2.55 2.90 3.05
2.45 3.10 3.00
2.50 3.05 3.00
07.04.2025, 20:45 -
1 X 2
2.90 3.10 2.70
  1 X 2
2.90 3.00 2.60
2.90 2.95 2.70
2.85 3.00 2.60
2.85 3.10 2.60
2.90 3.00 2.60

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Il fascino unico emanato, unito alla perenne scia d’entusiasmo che pervade ogni stadio, confluisce in una commistione di spettacolo, ardore e qualità che conferisce a questo torneo l’aura di lega paradisiaca in cui solamente i migliori interpreti del gioco possono essere o diventare i protagonisti.

Sedicesimo turno: “Fade In-Out”

All Eyes On Me

LIVERPOOL: PAREGGIO COL BRIVIDO

Secondo pareggio consecutivo per il Liverpool che dopo il rinvio del derby con l’Everton e lo 0-1 imposto al Girona in Champions League con il rigore di Salah impatta sul 2-2 con un ottimo Fulham.

La gara dei Reds, affidatisi al tridente leggero con conseguente esclusione di Nunez e orfani dello squalificato Mac Allister, inizia subito in salita: all’11’, infatti, Andreas Pereira, a secco dal 5 ottobre, scrive il vantaggio Cottagers sul tabellone luminoso di Anfield mettendo in porta con un’acrobazia il cross teso di Robinson che sorprende tutta la difesa di casa, compreso il rientrante Alisson. Mentre al 17′ la squadra di Slot si ritrova anche in inferiorità numerica complice il rosso diretto sventolato in faccia dal direttore di gara Harrington a Robertson, reo di aver steso Wilson lanciato a rete proprio da un suo stop sbagliato sulla giocata verticale di Lukic, diventando l’unico esponente Reds a finire anzitempo una partita per più di una volta dal suo esordio.

Nonostante il doppio colpo incassato, però, il Liverpool reagisce alla sua maniera, al netto di qualche inevitabile rischio difensivo, creando i presupposti per il pareggio prima con Szoboszlai e poi con Luis Diaz. 1-1 che, comunque, arriva all’alba della ripresa con Salah che, sulla falsariga dell’1-0 contro il Manchester City, vede e serve Gakpo che sbuca alle spalle di Tete spedendo di testa il pallone in porta per il suo terzo centro in campionato. L’attaccante egiziano firma, così, il suo 100esimo assist con la maglia rossa (dal suo esordio nell’agosto 2017 solo De Bruyne con 132, Muller con 118 e Messi con 108 hanno fatto meglio).

Il pari rinvigorisce ulteriormente Anfield sulla cui ondata di tifo il Liverpool sfiora a più riprese il vantaggio, ancora con Salah e Gakpo protagonisti, ma al 76′ sono gli ospiti a mettere la freccia grazie a un altro passaggio vincente di Robinson per un ulteriore splendido gol a firma Rodrigo Muniz che con un colpo di tacco elude sia la marcatura di Gomez sia l’uscita bassa di Alisson. Solo marcature pesanti per il brasiliano, considerando l’unica contro il City arrivata fin qui.

A evitare il secondo k.o. in campionato per la formazione di Slot ci pensa un altro rientrante, Diogo Jota, assente da quasi due mesi, che dieci minuti più tardi raccoglie il suggerimento centrale di Nunez, sterza sul destro mandando a vuoto Cuenca e batte Leno prendendolo in controtempo.

2-2 comunque positivo per i padroni di casa considerando l’enorme mole di gioco prodotta nonostante l’inferiorità numerica per buona parte del match e la reazione a entrambi gli svantaggi, così come per gli ospiti che raccolgono il terzo pari nelle ultime quattro fermando anche la capolista dopo aver fatto lo stesso con l’Arsenal settimana scorsa, restando in piena corsa per un posto in Europa.

IL CHELSEA SI AVVICINA, ARSENAL: UN ALTRO PASSO FALSO

L’unica squadra della top 4 a raccogliere i tre punti è il Chelsea che, al netto di un risultato stretto, inanella la quinta vittoria consecutiva in campionato, la settima comprendendo la Conference League e l’1-3 di giovedì scorso contro l’Astana.

I Blues, orfani di Badiashile, Fofana, James, Chilwell, Pedro Neto e Lavia, e costretti a ridisegnare il reparto arretrato, approcciano alla grande alla sfida con il Brentford producendo nel primo tempo ben 15 tiri totali con annessi 4 super interventi di Flekken, costretto ad arrendersi nel recupero in seguito al colpo di testa di Cucurella che con il suo inserimento in area prende il tempo a Roerslev sul traversone disegnato da Madueke.

La squadra di Maresca legittima il vantaggio sprecando a più riprese il raddoppio, specie con Palmer e Sancho, per poi spaventarsi con la clamorosa traversa colpita da Schade sul cross basso di Roerslev e infine trovando il 2-0 a culmine della ripartenza iniziata da Enzo Fernandez, condotta e finalizzata da Nicolas Jackson che mette a referto il nono centro in campionato, il 23esimo in Premier League alla 50esima presenza (solo Hasselbaink e Diego Costa hanno fatto meglio).

Chi invece taglia il traguardo della doppia cifra per la prima volta nel massimo campionato inglese (lo aveva già fatto con il Troyes in Ligue 2) è Mbeumo che al 90′ accorcia le distanze, non riuscendo, però, a evitare ai suoi la settima sconfitta in campionato (tutte maturate fuori casa dove le Bees hanno ottenuto solo un punto sui 23 totalizzati sin qui).

I Blues, dunque, si portano a -2 dalla vetta con una partita in più e con il miglior attacco del torneo (37 reti all’attivo) e nel prossimo turno faranno visita all’Everton, mentre la squadra di Frank, con il miglior rendimento interno del campionato, accoglierà il Nottingham.

Secondo segno X di fila, intervallato dal 3-0 rifilato al Monaco in Champions League, per l’Arsenal, rinforzato dal rientro di Gabriel e al contempo a corto di alternative sulla sinistra viste le indisponibilità di Calafiori, Zinchenko, Tomiyasu e White che costringono Arteta a schierare il classe 2006 Lewis-Skelly (non un terzino di ruolo) sulla corsia.

I Gunners disputano un grande primo tempo, concedendo all’Everton solamente un’occasione in apertura sprecata da Doucouré, e creandone cinque nitide con Odegaard assoluto protagonista. Sul sinistro del norvegese, che dal suo ritorno il 10 novembre scorso ha creato ben 17 opportunità da gol (nessuno ha fatto meglio nel periodo), ne capitano tre, ma in due tentativi non inquadra la porta, mentre sul terzo Pickford si inventa un miracolo senza senso.

Il portiere inglese si prende le luci della ribalta anche nella ripresa con altri due super interventi (saranno cinque al termine della sfida) su Martinelli prima e Saka poi che blindano lo 0-0 finale, il quarto del campionato dei Toffees che incamerano un punto di vitale importanza in ottica salvezza.

La formazione di Arteta (cinque stagioni per lui vissute con la maglia blu del Merseyside da calciatore), invece, resta a secco di gol in casa per la terza volta nel 2024, l’ultima risaliva al 14 aprile scorso nello 0-2 incassato dall’Aston Villa, restando, così, lontana dalla vetta. Prossimo appuntamento mercoledì in Coppa di Lega con il Crystal Palace.

ENNESIMO, CLAMOROSO HARAKIRI DEL CITY, IL NOTTINGHAM ALIMENTA IL SOGNO

Il Manchester United conquista il 195esimo derby mancuniano tornando a vincere a Etihad dopo tre anni e mezzo nel segno di Diallo e dell’ormai consueto autolesionismo del Manchester City.

I Citizens, orfani anche di Lewis squalificato oltre che dei soliti noti, schierano l’undici titolare con l’età media più alta della stracittadina negli ultimi sette anni (28 anni e 137 giorni) e producono il primo tiro complessivo del match al 21′ con Foden (il più tardivo nella storia del derby dalla stagione 2006-07), sintomo di una sfida bloccata tra due squadre in evidente difficoltà e alla ricerca di un’identità smarrita.

A stapparla sono i Citizens, comunque apparentemente in controllo fino a quel momento, al 36′ con l’incornata di Gvardiol sul corner corto calciato da De Bruyne (ottava rete incassata dallo United da piazzato). Il difensore croato mette, così, a referto il suo quarto centro in campionato (eguagliando il suo score dello scorso anno) diventando il calciatore degli Sky Blues con più marcature all’attivo in questa annata dopo Haaland.

Nella ripresa la formazione di Guardiola abbassa troppo precocemente i ritmi creando poco o nulla dalle parti di Onana, lasciando l’iniziativa a quella di Amorim (coraggioso nell’escludere dalla convocazione sia Rashford che Garnacho per motivi disciplinari) che sfiora il pari prima con il colpo di testa angolato di Diallo e poi con lo scavino di Bruno Fernandes a tu per tu con Ederson che sfiora il palo.

Proprio questi due confezionano l’imponderabile rimonta dall’85’ in poi: l’ivoriano ex Atalanta si procura il rigore approfittando del doppio, clamoroso errore di Matheus Nunes, trasformato dal portoghese (21 su 25 per lui dal dischetto con i Red Devils, superato anche Rooney con i suoi 20 su 28) e sigla l’1-2 due minuti più tardi inserendosi tra Gvardiol e Matheus Nunes e anticipando l’uscita di Ederson capitalizzando il lancio di Lisandro Martinez . Il classe 2002 diventa il settimo nella storia a siglare un gol al 90′, nonché il secondo più giovane (22 anni 157 giorni), contro i campioni in carica.

La crisi del City non sembra, dunque, avere fine: con soli 4 punti raccolti nelle ultime 7 gare di campionato e annessa media punti per partita pari a 0,57 è la squadra peggiore dell’ultimo mese e mezzo (senza contare i k.o. in Champions con Sporting e Juventus). Lo United, invece, rialza la testa dopo due sconfitte consecutive dando continuità al sofferto 1-2 con il Viktoria Plzen in Europa League e riscattando la sconfitta ai rigori nell’ultimo Community Shield con i concittadini.

Un altro ribaltone nel finale permette al Nottingham di battere l’Aston Villa nello scontro diretto e volare al quarto posto in solitaria.

Nella prima frazione accade poco con le due squadre ritratte in fase di studio e poco propense a offendere, mentre nella ripresa si susseguono grandi giocate e colpi di scena. A sbloccare la partita sono i Villans con Duran al 63′, vicino al gol qualche minuto prima con elogiabile acrobazia, bravo a spizzare di testa il suggerimento centrale di McGinn siglando il suo quinto gol stagionale nelle 5 da titolare giocate sin qui (nella storia del Villa solo Watkins nel febbraio 2023 ci era riuscito), il settimo complessivo.

Il Forest, particolarmente ispirato da un periodo in cui riesce davvero tutto, reagisce costringendo gli ospiti nella loro metà campo e creando svariate palle gol. Prima Martinez compie un intervento irreale su Dominguez, poi Wood vede annullarsi l’1-1 dal Var per posizione di partenza irregolare millimetrica di Elanga, uomo assist nel frangente, ma l’inerzia della sfida è ormai consolidata.

All’87’, infatti, arriva il pareggio con il secondo centro consecutivo di Milenkovic sul contro-cross di Gibbs-White dopo l’angolo respinto e al 93′, in seguito allo scippo di Anderson ai danni di Cash nei pressi dell’area di rigore, proprio Elanga, a secco dal 23 dicembre scorso, piazza il colpo del definitivo 2-1. Il Forest non vinceva una partita di Premier League nel recupero dal 1995 (vs Bolton, marcatore Colin Cooper), mentre i Villans diventano la seconda squadra dopo il Tottenham (27) ad averne perse di più nella storia nell’extra time (25).

La squadra di Espirito Santo proverà ad alimentare ulteriormente il sogno nelle prossime uscite ravvicinate con Brentford, Tottenham ed Everton, mentre quella di Emery accoglierà il City nel prossimo turno.

COLPACCIO DEL PALACE, MONDAY NIGHT INFUOCATO: UN PUNTO A TESTA PER WEST HAM E BOURNEMOUTH

Pomeriggio da sogno per il Crystal Palace che allunga a cinque la propria striscia di risultati utili consecutivi passando sul campo del Brighton grazie a una super prestazione di Henderson e Sarr su tutti.

Dopo il primo miracolo dell’estremo difensore su Mitoma, le Eagles mettono la freccia al 27′ sugli sviluppi del corner calciato da Hughes e finalizzato da Chalobah, secondo centro stagionale, il più lesto a mettere in porta la sponda (con il polso, non giudicata irregolare dal Var) di Sarr. Lo stesso senegalese, a segno sin qui solo nella trasferta con l’Aston Villa, firma il raddoppio cinque minuti più tardi incornando il cross panoramico di Mitchell su cui Verbruggen non è proprio impeccabile.

I Seagulls spingono a più non posso nella ripresa ma Henderson è in giornata di grazia e sforna paratissime su Dunk ed Enciso, prima del colpo di grazia messo a segno ancora dall’ex Watford Sarr che sfrutta il lavoro di sponda di Nketiah mettendo a referto una doppietta che mancava dal settembre 2021. Nel finale c’è spazio solamente per lo sfortunato autogol di Guéhi che comunque non serve alla squadra di Hurzeler per evitare la prima sconfitta interna in questo campionato, mentre quella di Glasner allunga a +4 sulla zona rossa dando seguito all’ottimo periodo di forma.

Scoppiettante monday night tra Bournemouth e West Ham con 45 tiri complessivi (5 più di qualunque altra gara disputata sin qui in questa Premier League) e occasionissime da una parte e dall’altra.

Gli Hammers, orfani di Emerson Palmieri squalificato e costretti ad adattare Wan-Bissaka sulla sinistra con Coufal a destra, si lasciano preferire nella prima frazione creando i presupposti per il vantaggio con Bowen, Soler e Soucek, opportunità a cui le Cherries rispondono con Ouattara miracolosamente murato da Fabianski nel finale.

Nella ripresa i padroni di casa escono alla distanza e sfiorano l’1-0 con una tripla occasione all’80’ con Billing e Christie schermati a ripetizione ancora da Fabiasnki e Kilman, ma a sbloccare il punteggio sono gli ospiti all’87’ con il calcio di rigore assegnato tramite Var dal direttore di gara Kavanagh per tocco di mano di Adams sul cross di Wan-Bissaka e trasformato con freddezza da Paquetà che rompe il digiuno dopo due mesi e mezzo.

Proprio quando la formazione di Iraola sembra non averne più Enes Unal, entrato all’80’ al posto di Evanilson, estrae il coniglio dal cilindro calciando meravigliosamente una punizione diretta dai 25 metri sotto l’incrocio, fissando il risultato sul definitivo 1-1. Quello del turco (il secondo consecutivo) è il sesto gol delle Cherries dal 90′ in poi in questo campionato, nonché l’ottavo siglato da un subentrato (nessun’altra squadra ha fatto meglio).

Il Bournemouth aggancia, così, l’Aston Villa al sesto posto portandosi a -3 dal quarto occupato dal Nottingham, mentre i ragazzi di Lopetegui, forse per la prima volta in stagione, trovano continuità sia nel risultato che nella prestazione.

DILAGA IL TOTTENHAM, DOMINA IL NEWCASTLE. L’IPSWICH PASSA A MOLINEUX

Dopo due sconfitte e tre pareggi (di cui due in Europa League con Roma e Rangers) il Tottenham torna a vincere sbrigando la pratica Southampton in appena un tempo.

Gli Spurs, attanagliati come sempre da numerose e pesanti assenze tra cui Romero, Van de Ven, Bissouma, Bentancur, Davies, Vicario e Richarlison, impiegano appena 36 secondi a sbloccare la sfida con Maddison che capitalizza l’imbucata dell’ex Genoa Spence battendo McCarthy nell’uno contro uno, e irrobustendo il vantaggio tra il 12′ e il 14′ con gli acuti di Kulusevski e Son che diventa il ventesimo calciatore nella storia del massimo campionato inglese a segnare almeno un gol in 100 partite diverse.

Il coreano diventa anche il miglior assistman nella storia del club londinese al pari di Darren Anderton a quota 68 al 24′ con il passaggio vincente per il secondo gol stagionale, il primo in campionato, di Sarr, ulteriormente corroborato dallo 0-5 siglato da Maddison, a quota 7 in classifica marcatori e alla seconda doppietta dopo quella contro il Manchester City.

Gli Spurs, ancora alla ricerca di continuità sia in termini di risultati che fisici, torneranno in campo giovedì per i quarti di Coppa di Lega contro il Manchester United, così come i Saints prossimi avversari del Liverpool, alla terza sconfitta consecutiva, la quinta nelle ultime sei, restano sul fondo della classifica con il peggior attacco e la seconda peggior difesa del torneo.

Gara senza storia al St. James’ Park tra Newcastle e Leicester con i Magpies che tornano alla vittoria dopo un mese (nel mezzo due pareggi con Crystal Palace e Liverpool e due sconfitte con West Ham e Brentford) con annesso clean sheet che mancava dal 2 novembre (1-0 vs Arsenal).

La squadra di Howe mette in discesa la partita tra il 30′ e il 47′, arco temporale in cui vanno a segno Murphy, bravo a sfruttare lo schema da corner eseguito da Tonali e Gordon, e Bruno Guimaraes (a secco dallo scorso 4 maggio) che finalizza di testa il cross di Lewis Hall. Il doppio vantaggio viene ulteriormente incrementato nei successivi tredici minuti grazie a Isak, terzo centro consecutivo e settimo complessivo in campionato, e ancora Murphy, alla seconda doppietta in maglia Magpies dopo quella del 23 aprile 2023 nel 6-1 rifilato al Tottenham.

Il Newcastle chiude con il più alto dato stagionale di xG (3,78) e rientra a pieno titolo nella bagarre per l’Europa in attesa del confronto in Coppa di Lega mercoledì con il Brentford. Van Nistelrooy incassa, invece, la prima sconfitta da allenatore delle Foxes: ora sono solamente due i punti di vantaggio sul terzultimo posto.

 

Lo scontro salvezza è dell’Ipswich che sbanca il Molineux di Wolverhampton nell’extra time. I Tractor Boys passano in vantaggio al 15′ grazie alla sfortunata autorete di Doherty sul cui polpaccio rimpalla la respinta di Bueno sul tiro di Chaplin.

I Wolves creano e anche tanto riuscendo a ristabilire l’equilibrio al 72′ con il solito Matheus Cunha all’ottavo centro in campionato, bravo a finalizzare il suggerimento verticale di Gonçalo Guedes, ma non basta: al 94, infatti, Jack Taylor svetta più in alto di tutti sul corner di Clarke siglando il primo gol in carriera in Premier League, assicurando ai ragazzi di McKenna una vittoria di capitale importanza che permette loro di allungare a +3 proprio sui lupi d’oltremanica.

Costa cara, invece, l’undicesima sconfitta in campionato al tecnico dei Wolves O’Neil, sollevato dall’incarico dopo un anno e mezzo. Il nuovo responsabile della prima squadra verrà scelto nei prossimi giorni.

Top & Flop

TOP

1) Amad Diallo – Impressionante il suo impatto nel primo mese dell’era Amorim: cinque assist e un gol in otto presenze. Per trovare la prima gioia sotto la gestione del tecnico portoghese aspetta una gara dal discreto peso, il derby, per di più al 90′ a culmine di una rimonta e dopo essersi guadagnato il rigore del pareggio tre minuti prima.

2) Ismaila Sarr – Entra in tutte e tre le reti del Crystal Palace sul campo del Brighton, anche se il suo tocco di polso nell’azione dello 0-1 avrebbe dovuto portare all’annullamento. Dopo un avvio di stagione in salita (come tutto il resto della squadra) ora inizia a rispondere precisamente ai dettami di Glasner. Se continua così potrebbe addirittura riuscire a non far rimpiangere eccessivamente Olise.

3) Jacob Murphy – Apre il conto in questa stagione con una pesante doppietta al Leicester che permette ai suoi di restare aggrappati al treno per l’Europa. In un’annata in cui Almiron sembra totalmente fuori dalle rotazioni il suo apporto può davvero risultare decisivo.

FLOP

1) Andrew Robertson – La sua espulsione dopo appena 17 minuti, provocata da un suo grossolano errore nel tentativo di addomesticare il lancio di Lukic prima che dal fallo su Wilson lanciato a rete, condiziona certamente la gara del Liverpool, costretto agli straordinari per strappare un pari al sempre insidioso Fulham. Una giocata sicuramente non all’altezza del suo talento e della sua esperienza.

2) Matheus Nunes – Il principale artefice dell’ennesimo harakiri di giornata del City. L’insensato retropassaggio che smarca Diallo davanti a Ederson con annesso fallo altrettanto privo di logica sull’ivoriano che causa il rigore dell’1-1 è l’istantanea più rappresentativa del periodo parossistico dei campioni in carica. A questo va anche attribuitagli la metà della responsabilità (l’altra è di Gvardiol) della mancata lettura dell’inserimento sempre di Diallo sul lancio di Lisandro Martinez nell’1-2.

3) Kyle Walker-Peters – Non che faccia esplicitamente peggio dei suoi compagni di reparto, ma tre gol sui cinque del Tottenham nascono dalla sua zona di competenza, la fascia destra. Uno dei tanti ingranaggi a non funzionare nel disperato contesto del Southampton.

Classifica e prossimo turno

1

Liverpool*

36 15 11 3 1  31:13 +18
2 Chelsea 34 16 10 4 2  37:19 +18
3

Arsenal

30 16 8 6 2  29:15 +14
4

Nottingham Forest

28 16 8 4 4 21:19 +2
5

Manchester City

27 16 8 3 5 28:23 +5
6

Bournemouth

25 16 7 4 5 24:21 +3
7

Aston Villa

25 16 7 4 5 24:25  -1
8

Fulham

24 16 6 6 4 24:22  +2
9 Brighton 24 16 6 6 4 26:25 +1
10 Tottenham 23 16 7 2 7 36:19 +17
11 Brentford 23 16 7 2 7 32:30 +2
12

Newcastle

23 16 6 5 5 23:21 +2
13

Manchester United

22 16 6 4 6 21:19 +2
14

West Ham

19 16 5 4 7 21:29 -8
15

Crystal Palace

16 16 3 7 6 17:21 -4
16

Everton*

15 15 3 6 6 14:21 -7
17

Leicester

14 16 3 5 8 21:34 -13
18

Ipswich Town

12 16 2 6 8 16:28 -12
19

Wolverhampton

9 16 2 3 11 24:40 -16
20

Southampton

5 16 1 2 13 11:36 -25

* Una partita in meno

Prossimo turno:

Sabato 21 dicembre

Aston Villa 13:30 Manchester City

West Ham 16:00 Brighton

Ipswich 16:00 Newcastle

Brentford 16:00 Nottingham Forest

Crystal Palace 18:30 Arsenal

Domenica 22 dicembre

Everton 15:00 Chelsea

Manchester United 15:00 Wolverhampton

Fulham 15:00 Southampton

Leicester 15:00 Wolverhampton

Tottenham 17:30 Liverpool

Premier League

Premier League, giochi fatti a 8 giornate dalla fine: niente lotta per titolo e salvezza

Pubblicato

il

PSG

La Premier League si avvia ad un finale di stagione “scontato”. Ad eccezione della zona europea, a 8 giornate dalla fine, tutti i verdetti sembrano definiti.

Serie A
04.04.2025, 20:45 -
1 X 2
2.45 3.00 3.50
  1 X 2
2.38 2.92 3.45
2.35 2.85 3.50
2.40 2.90 3.40
2.30 3.00 3.40
2.45 2.90 3.25
05.04.2025, 15:00 -
1 X 2
5.25 3.95 1.71
  1 X 2
4.90 3.95 1.68
5.25 3.85 1.65
5.00 3.70 1.71
5.20 3.80 1.65
5.25 3.75 1.67
05.04.2025, 18:00 -
1 X 2
7.00 4.70 1.47
  1 X 2
6.90 4.70 1.44
7.00 4.60 1.42
6.50 4.50 1.47
7.00 4.60 1.42
7.00 4.50 1.45
05.04.2025, 20:45 -
1 X 2
1.90 3.70 4.15
  1 X 2
1.85 3.70 4.15
1.85 3.65 4.10
1.85 3.70 4.00
1.83 3.65 4.10
1.90 3.60 4.00
06.04.2025, 12:30 -
1 X 2
2.38 3.10 3.50
  1 X 2
2.25 3.00 3.50
2.38 2.98 3.35
2.25 3.00 3.40
2.30 3.10 3.30
2.25 3.00 3.45
06.04.2025, 15:00 -
1 X 2
2.52 3.10 3.05
  1 X 2
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2.52 3.05 3.05
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06.04.2025, 15:00 -
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06.04.2025, 18:00 -
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07.04.2025, 20:45 -
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La Premier League, considerato da anni il campionato più competitivo e spettacolare del mondo, in questa stagione è venuta meno alle promesse. Quando siamo arrivati a  otto giornate dal termine, il campionato inglese sembra aver già definito quelli che saranno i verdetti a fine stagione. Il Liverpool, con la vittoria nel derby cittadino contro l’Everton, si è riportato a 12 punti di vantaggio sull’Arsenal secondo in classifica ed è sempre più vicino alla conquista del titolo.

La deludente stagione del Manchester City ha agevolato il lavoro alla squadra di Arne Slot, ma c’erano comunque i Gunners che potevano impensierire i Reds. I molti infortuni che hanno colpito la squadra di Arteta, tra fine inverno e inizio primavera, hanno però posto la parola fine alle piccole speranze dei londinesi di poter recuperare.

Paragonando la situazione in vetta con quella degli altri top campionati europei, quello inglese è di fatto, risultato quello meno interessante. Mentre in giro per l’Europa i campionati restano combattuti e ancora ben distanti dall’essere decisi, ad eccezione della Ligue 1, in Inghilterra è già partito il countdown per il ventesimo titolo del Liverpool.

Premier League

Alexander Isak #14 of Newcastle United celebrates his goal to make it 1-0 during the Carabao Cup Third Round match Newcastle United vs Manchester City at St. James’s Park, Newcastle, United Kingdom, 27th September 2023
(Photo by Mark Cosgrove/News Images)

Premier League, niente lotta salvezza

Non solo per la vittoria del campionato, l’ultimo turno infrasettimanale di Premier League può aver messo la parola fine anche per quanto riguarda la lotta salvezza. Le squadre rimaste coinvolte nelle zone basse hanno rischiato veramente poco. Club come Everton, West Ham e Tottenham sono incappati in una stagione molto negativa, ma sempre con la tranquillità di non temere la retrocessione. Perfino il Wolverhampton, quartultimo in classifica, con un vantaggio di 9 punti, può dirsi praticamente salvo.

Le ultime tre della classifica, Ipswich Town, Leicester e Southampton, sono le stesse tre squadre che in questa stagione erano salite dalla Championship. Come lo scorso anno, saranno quasi sicuramente le tre neopromosse a dover salutare dopo una stagione la Premier League. Senza una vera lotta salvezza, anche il campionato più visto al mondo rischia di annoiare e perdere appeal.

Premier League

Bukayo Saka of Arsenal runs with the ball during the Premier League match Arsenal vs Southampton at Emirates Stadium, London, United Kingdom, 5th October 2024
(Photo by Izzy Poles/News Images)

Premier League, la zona Champions resta interessante

A due mesi dal termine del campionato, resta incerto quanto meno la lotta per ottenere l’accesso a Champions League e Europa League. Al terzo posto, Dietro Liverpool e Arsenal, c’è la sorpresa Nottingham Forrest. La squadra di Nuno Espirito Santo, dopo un campionato strepitoso, si ritrova con 6 punti di vantaggio sul Manchester City quinto. Almeno di un clamoroso tracollo, considerando anche che l’Inghilterra è molto vicina ad ottenere le cinque squadre in Champions grazie al ranking UEFA, il Forrest è molto vicino a tornare nella competizione europea più prestigiosa.

Per il quarto posto sembra essere una lotta a tre tra Chelsea (52 punti), Manchester City (51) e il Newcastle (50), fresco vincitore della Carabao Cup, che ha una gara in meno da recuperare contro il Crystal Palace. Con la vittoria ottenuta contro il Brighton, anche l’Aston Villa di Unai Emery a quota 48 può sperare di bissare la qualificazione dello scorso anno. Mentre proprio i Seagulls, assieme a Fulham e Bournemouth, possono ancora lottare per cercare di arrivare settimi, centrando l’ingresso in Conference League.

 

 

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Premier League

Premier League, All Eyes On Me – il focus sul 30° turno 2024-25

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Premier League

Appuntamento e format rinnovati: All Eyes On Me, la rubrica di Calcio Style dedicata alla Premier League, cambia look, ma non la sostanza dando libero sfogo a quella bruciante passione che unisce tutto il popolo britannico e non solo. Di seguito il resoconto dettagliato dei principali avvenimenti della 30°giornata della nuova stagione.

Serie A
04.04.2025, 20:45 -
1 X 2
2.45 3.00 3.50
  1 X 2
2.38 2.92 3.45
2.35 2.85 3.50
2.40 2.90 3.40
2.30 3.00 3.40
2.45 2.90 3.25
05.04.2025, 15:00 -
1 X 2
5.25 3.95 1.71
  1 X 2
4.90 3.95 1.68
5.25 3.85 1.65
5.00 3.70 1.71
5.20 3.80 1.65
5.25 3.75 1.67
05.04.2025, 18:00 -
1 X 2
7.00 4.70 1.47
  1 X 2
6.90 4.70 1.44
7.00 4.60 1.42
6.50 4.50 1.47
7.00 4.60 1.42
7.00 4.50 1.45
05.04.2025, 20:45 -
1 X 2
1.90 3.70 4.15
  1 X 2
1.85 3.70 4.15
1.85 3.65 4.10
1.85 3.70 4.00
1.83 3.65 4.10
1.90 3.60 4.00
06.04.2025, 12:30 -
1 X 2
2.38 3.10 3.50
  1 X 2
2.25 3.00 3.50
2.38 2.98 3.35
2.25 3.00 3.40
2.30 3.10 3.30
2.25 3.00 3.45
06.04.2025, 15:00 -
1 X 2
2.52 3.10 3.05
  1 X 2
2.50 3.00 3.00
2.52 3.05 3.05
2.45 3.05 2.95
2.50 3.10 2.90
2.50 3.05 3.00
06.04.2025, 15:00 -
1 X 2
1.78 3.50 5.25
  1 X 2
1.75 3.50 4.75
1.78 3.45 4.95
1.73 3.35 5.25
1.78 3.40 4.80
1.75 3.35 5.20
06.04.2025, 18:00 -
1 X 2
1.72 3.90 4.85
  1 X 2
1.70 3.75 4.75
1.70 3.90 4.85
1.70 3.85 4.60
1.72 3.90 4.60
1.70 3.90 4.60
06.04.2025, 20:45 -
1 X 2
2.55 3.15 3.05
  1 X 2
2.50 3.00 3.00
2.52 3.15 2.95
2.55 2.90 3.05
2.45 3.10 3.00
2.50 3.05 3.00
07.04.2025, 20:45 -
1 X 2
2.90 3.10 2.70
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2.90 3.00 2.60
2.90 2.95 2.70
2.85 3.00 2.60
2.85 3.10 2.60
2.90 3.00 2.60

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Il fascino unico emanato, unito alla perenne scia d’entusiasmo che pervade ogni stadio, confluisce in una commistione di spettacolo, ardore e qualità che conferisce a questo torneo l’aura di lega paradisiaca in cui solamente i migliori interpreti del gioco possono essere o diventare i protagonisti.

Trentesimo turno: “Night Train”

Premier League

DIOGO JOTA DECIDE IL DERBY DEL MERSEYSIDE

Il Liverpool torna a far propria la stracittadina del Merseyside dopo un anno e mezzo composto da una sconfitta e un pareggio maturati a Goodison Park, interrompendo la striscia di nove risultati utili consecutivi dell’Everton.

L’inizio gara viene squarciato dal pericolosissimo intervento su Mac Allister da parte di Tarkowski, incredibilmente solo ammonito (per la 63esima volta senza ricevere un’espulsione, record nel campionato inglese). I Reds, reduci dall’eliminazione in Champions League per mano del PSG e dalla finale di Coppa di Lega persa contro il Newcastle, provano a scuotere una prima parte di partita soporifera con gli sporadici lampi di Diogo Jota e Luis Diaz, ma rischiano grosso poco prima della mezz’ora quando Beto vede annullarsi un gol da puro centravanti a causa di una millimetrica posizione di fuorigioco sul lancio profondo proprio di Tarkowski.

L’ex Udinese ci va nuovamente vicino poco prima dell’intervallo quando, dopo aver stravinto il duello individuale con Van Dijk all’altezza della metà campo, si invola verso la porta e, a tu per tu con Kelleher, colpisce in pieno il palo. Al 57′, però, sono i Reds a sbloccare la sfida con il guizzo di Diogo Jota, al sesto centro in campionato e a secco dal 14 gennaio, che duetta nello stretto al limite dell’area con Luis Diaz prima di seminare in dribbling due difensori avversari e battere Pickford, preso in controtempo dal suo potente destro. In seguito allo svantaggio i Toffees non riescono più a rendersi pericolosi, rischiando anche di prendere il 2-0, sventato dal salvataggio di Branthwaite su Luis Diaz, incassando la sconfitta numero 100 contro il Liverpool in tutte le competizioni.

La formazione di Slot torna, quindi, a vincere 1-0 ad Anfield dopo quasi due anni (l’ultimo risaliva al maggio 2023 contro il Brentford) restando a +12 sull’Arsenal.

SAKA IS BACK, IL NOTTINGHAM LA VINCE NEL SEGNO DELL’EX

Secondo successo di misura consecutivo in un derby casalingo per l’Arsenal dopo l’1-0 pre-sosta targato Merino ai danni del Chelsea.

Dopo l’infortunio occorso al 16′ a Gabriel, sostituito da Kiwior, è proprio il numero 23 di casa ad avere sui piedi la prima occasione da gol del match, prontamente sventata da Leno. Al 37′, però, lo spagnolo, smarcato al tiro da Nwaneri (secondo calciatore più giovane dopo Lamine Yamal a raggiungere i dieci coinvolgimenti diretti in gol nei top 5 campionati europei), centra il bersaglio grosso grazie a un destro provvidenzialmente deviato da Cuenca che gli vale il sesto centro in campionato (record personale in una singola stagione). Nella prima parte della ripresa i Gunners, sulle ali del vantaggio acquisito, vanno a più riprese vicini al raddoppio prima con Odegaard e Nwaneri e successivamente con Martinelli dal solito calcio d’angolo, per poi trovarlo con merito al 73′ con Saka, al rientro dopo poco più di tre mesi, che spinge di testa in porta il cross teso di Merino prolungato da Martinelli trovando anche lui la via per il suo sesto gol nel torneo, arrivando a toccare la “doppia-doppia” stagionale per la terza annata consecutiva (l’unico a riuscirci con i Gunners era stato Alexis Sanchez).

Nel finale il Fulham ha un moto d’orgoglio con protagonista prima in negativo e successivamente in positivo Rodrigo Muniz. Poco dopo l’80’ il brasiliano fallisce incredibilmente di testa a pochi passi dalla porta di Raya, mentre nel recupero riesce ad accorciare le distanze approfittando della deviazione di Saliba sul suo destro ravvicinato trovando il suo sesto acuto da subentrato (solo Le Fondre con 8 ne ha fatti di più in una singola annata con la maglia del Fulham).

La squadra di Arteta resta, quindi, salda al secondo posto, mentre il Fulham, reduce dal k.o. nei quarti di FA Cup con il Crystal Palace, scivola al nono posto.

Terza vittoria consecutiva, la quinta considerando la FA Cup dove nello scorso weekend è arrivato il successo ai rigori contro il Brighton nei quarti, per il Nottingham che nonostante lo 0,48 di xG prodotto la spunta di misura sul Manchester United.

I Red Devils iniziano bene con la conclusione da fuori di Bruno Fernandes allungata in angolo da Sels. Proprio da quel corner respinto nasce l’incredibile coast to coast dell’ex di serata Elanga che si fa 54 metri palla al piede (nuovo record in Premier League, battuto quello di Daka di 41 in un LeicesterWest Ham) prima di depositare il pallone alle spalle di Onana. Sesto centro in campionato per lo svedese, il primo in casa da dicembre.

Gli ospiti, dopo aver concesso il 23esimo “opening goal” stagionale (solo il Leicester ha fatto peggio con 25) reagiscono bene, colpendo una traversa da angolo con Dalot e sfiorando i pali di Sels con due tentativi da fuori di Casemiro. Anche nella ripresa il refrain non cambia: la formazione di Amorim tambureggia in avanti, specie con Garnacho che va sensibilmente vicino al pari a più riprese, mentre il Forest pensa principalmente a difendere il risultato. L’imponderabile accade, però, nel recupero: Murillo compie due autentici miracoli nel giro di pochi minuti, prima cancellando con un tuffo di testa il tap-in di Maguire sul cross teso di Garnacho e poi murando sulla linea di porta il tentativo ravvicinato ancora del numero 5 avversario, permettendo al Forest di salire a quota 57 punti (secondo miglior risultato nella storia del club, dopo i 67 raggiunti nel 1977-78, anno dell’unico titolo conquistato).

Lo United incassa, invece, la 114esima sconfitta dall’addio di Ferguson (448 partite), le stesse accumulate sotto la guida dello scozzese (810 partite), restando al 13esimo posto.

TRE PUNTI PESANTI PER IL CHELSEA, CITY FACILE SUL LEICESTER

Quarto successo consecutivo per il Chelsea negli scontri diretti con il Tottenham che vale la conferma momentanea del quarto posto a +1 sul Manchester City.

A Stamford Bridge la gara, di fatto, si rivela sin da subito un prolungamento del roboante 3-4 dell’andata con Nicolas Jackson che dopo neanche un minuto si ritrova davanti a Vicario sbattendo sul palo in seguito a un contrasto con il recuperante Van de Ven. Qualche minuto più tardi, invece, è Malo Gusto con un destro al volo a dare l’illusione del gol all’impianto blu trovando l’esterno della rete sul cross di Cucurella. Gli Spurs si fanno vivi dalle parti di Sanchez intorno al 35′ con il portiere spagnolo attento sul cross rasoterra di Son, pur rischiando nuovamente grosso nel finale, quando Vicario cala una super parata sul mancino a botta sicura di Sancho.

Il vantaggio dei padroni di casa arriva al 50′ con Enzo Fernandez, terzo centrocampista nella storia del club blu a segnare in questa sfida in entrambi i match stagionali dopo Di Matteo e Poyet, che spinge di testa in porta il vellutato cross dalla sinistra di Palmer, assente in zona bonus da gennaio. Sette giri d’orologio più in là la formazione di Maresca raddoppia con la girata mancina da fuori area di Caicedo, cancellata dal Var a causa di una posizione di partenza irregolare a inizio azione di Jackson. Discorso analogo per gli Spurs, la cui gioia del pareggio resta strozzata in gola in seguito alla revisione Var sul contatto, poi giudicato falloso, di Sarr, autore del gol, ai danni di Caicedo. Nel finale Sanchez deve superarsi per evitare l’1-1 di Son, permettendo ai suoi di battere il Tottenham senza concedere gol in casa per la 14esima volta nella storia (solo con il Newcastle hanno fatto meglio).

Come detto, dunque, i ragazzi di Maresca restano in quarta posizione, mentre quelli di Postecoglou incassano il 16esimo k.o. nel torneo restando al quattordicesimo posto.

Torna a vincere in casa dopo quasi due mesi il Manchester City che sbriga senza eccessiva difficoltà la pratica Leicester, bissando il successo in rimonta nei quarti di finale di FA Cup ai danni del Bournemouth.

I Citizens, orfani di Haaland fino al termine della stagione, impiegano appena due minuti per mettere la freccia con Grealish che finalmente apre il conto in questo campionato mettendo in porta con l’interno destro il cross basso arretrato di Savinho. Le Foxes rispondono al 25esimo svantaggio stagionale (nessuno hai mai fatto peggio) con il tentativo a giro di El Khannouss che si spegne di poco a lato rispetto alla porta di Ederson, ma incassano il 2-0 al 29′ complice l’incredibile errore di lettura di Hermansen sullo spiovente in area di Ruben Dias che permette a Marmoush di siglare il più semplice dei gol a porta sguarnita, il quinto nel torneo, il sesto con la maglia dei campioni in carica.

La formazione di Guardiola, sostituito in panchina per l’occasione dal vice Juanma Lillo, legittima il risultato sfiorando a più riprese il tris, specie con Doku e Savinho, e non rischiano praticamente più nulla fino al termine della sfida ottenendo il quinto clean sheet nel 2025 in tutte le competizioni, proiettandosi al meglio al derby di domenica. Settima sconfitta consecutiva per il Leicester senza gol all’attivo (solo Sunderland e Crystal Palace con 8 hanno fatto peggio nella storia): questo fa di Van Nistelrooy l’unico tecnico insieme a Freddie Cox ad aver messo a referto due strisce di sette k.o. di fila nella stessa stagione.

IL NEWCASTLE RESTA IN SCIA, VILLA: CHE COLPO!

Dopo la storica conquista della Coppa di Lega dello scorso 16 marzo valsa la vittoria di un titolo domestico dopo 70 lunghi anni il Newcastle prosegue la propria marcia verso l’Europa ottenendo tre punti pesanti nella sfida interna con il sempre probante Brentford.

I Magpies aggrediscono la sfida sin dalle prime battute con protagonista il solito Isak che semina il panico in ripartenza sterzando e contro-sterzando sul malcapitato Collins prima di scavalcare con un dolcissimo tocco sotto Flekken, salvato dal tocco di testa di Barnes, in fuorigioco, che vanifica il tutto. Lo stesso ex Leicester sfiora l’1-0 con un notevole destro a giro dal limite dell’area terminato di poco fuori, prima che proprio Isak, mattatore anche nella finale contro il Liverpool, nel recupero della prima frazione trasformi in oro il cross arrotato dalla destra di Murphy salendo a quota 20 in campionato (perfettamente ripartiti tra casa e trasferta, 10 e 10, il terzo a fare ciò nella storia del club dopo Cole e Shearer).

Le Bees, reduci da ben cinque successi esterni consecutivi, approcciano decisamente meglio alla ripresa, tornando sul livello del mare al 66′ grazie al penalty conquistato da Wissa e trasformato con freddezza da Mbeumo che si porta a 16 marcature nel torneo. I padroni di casa, però, rispetto alla scorsa stagione possono contare su un uomo in più, in grado di prendere in mano le redini di tutto il reparto: Sandro Tonali. Al 74′ l’ex Milan si inventa, non si sa quanto volontariamente, un tracciante dalla corsia di destra la cui traiettoria inganna Flekken che si ritrova a incassare un gol olimpico a tutti gli effetti.

I ragazzi di Howe restano, quindi, in scia Champions con una gara da recuperare, mentre quelli di Frank non approfittano degli scivoloni delle avversarie per accorciare sul decimo posto.

Sesto successo consecutivo in tutte le competizioni per l’Aston Villa che scavalca in classifica proprio il Brighton dopo aver staccato il pass per la semifinale di FA Cup con un secco 0-3 ai danni del Preston, rimanendo l’unica squadra inglese ad essere ancora in corsa su tre fronti.

Il passivo inferto ai Seagulls è lo stesso rifilato al Preston così come il protagonista, Marcus Rashford, reduce dalla doppietta in coppa, che, dopo il palo colpito da Ayari e l’occasione avuta da Cash nel primo tempo, al 51′ sblocca il punteggio capitalizzando con un freddo tocco sotto a tu per tu con Verbruggen un contropiede nato da un angolo avversario e alimentato dal passaggio smarcante di Morgan Rogers.

Lo stesso Rogers, dopo l’intervento del Var atto a cancellare il pari di Adingra per un tocco di mano precedente da parte di Mitoma, si ritaglia un ruolo importante anche nell’azione che porta al raddoppio, raccogliendo sulla destra il tocco in verticale di Cash e servendo al centro con un tocco arretrato l’accorrente Asensio che con l’interno mancino piazza il suo ottavo centro stagionale con la maglia del Villa (nessuno ha fatto meglio dal suo arrivo lo scorso gennaio). Nel finale c’è spazio anche per il primo acuto in campionato con la maglia del club di Birmingham, così come per Rashford, di Malen, bravo nell’incrociare il destro dall’ingresso dell’area di rigore.

La formazione di Emery ottiene, dunque, la seconda vittoria esterna consecutiva nel torneo per la prima volta da agosto piazzandosi al settimo posto, mentre quella di Hurzeler, dopo aver perso ai rigori in FA Cup con il Nottingham, torna alla sconfitta dopo due mesi.

L’IPSWICH SI MANTIENE IN VITA, PARI TRA SOUTHAMPTON E PALACE . WOLVES: TRE PUNTI AL GUSTO SALVEZZA

Arriva a sorpresa la quinta sconfitta nelle ultime sette giornate, la quarta consecutiva in casa (prima volta nella storia) per il Bournemouth che cade contro l’Ipswich, al primo successo nel 2025.

Le Cherries partono bene con la conclusione di Scott murata sulla linea di porta da O’Shea, ma incassano lo 0-1 al primo affondo degli ospiti grazie a Broadhead, primo centro in carriera in Premier League, che capitalizza la splendida azione personale di Enciso eludendo il disperato intervento di Huijsen punendo sotto le gambe con il mancino l’incolpevole Kepa. Al 60′ i Tractor Boys si portano sul +2 sfruttando una splendida manovra iniziata dai centrali e trasformata in gol da Delap, perfettamente servito da Townsend, che sale a quota 11 in classifica marcatori.

A nulla serve il settimo centro nel torneo di Evanilson, lesto nel ribadire in porta la corta respinta di Palmer sul tentativo di Cook, ai padroni di casa che restano al decimo posto, così come la formazione di McKenna che nonostante i tre punti non riesce ad accorciare sul quartultimo posto.

Torna a fare punti in casa a cinque mesi di distanza il Southampton che addirittura esce dal campo con maggiori rimpianti nella sfida contro il Crystal Palace, reduce da sei vittorie consecutive in tutte le competizioni, compreso lo 0-3 inferto nei quarti di FA Cup al Fulham.

Le Eagles partono forte con la clamorosa traversa colpita da fuori dal potente destro di Mateta, ma vanno sotto al 20′ complice la frustata aerea di Onuachu, secondo centro consecutivo, il quarto complessivo, sul cross preciso di Mateus Fernandes. Gli ospiti premono per buona parte della gara dopo l’1-0, ma Ramsdale si riscopre nel suo assoluto “prime” negando il pareggio in tutti i modi, specie a Mateta. L’ex estremo difensore dell’Arsenal, però, deve piegarsi 92′ quando Matheus França, alla prima presenza in questa Premier League, gira di testa in porta il traversone di Lerma permettendo ai suoi, comunque, di guadagnare qualcosa sul decimo posto.

La formazione di Juric, invece, resta in fondo alla classifica, nella speranza di poter quantomeno non eguagliare o peggiorare il record negativo di 11 punti in un intero campionato messo a referto dal Derby County.

 

Seconda vittoria consecutiva, la terza nelle ultime cinque, per il Wolverhampton che incrementa ulteriormente le proprie chances salvezza superando di misura il West Ham.

I Wolves sorprendono gli Hammers con un avvio forte in cui Munetsi viene fermato dalla traversa e Strand Larsen che, invece, la mette alle spalle di Areola con un preciso interno mancino dal limite dell’area tagliando il traguardo della doppia cifra in campionato (solo Raùl Jimenez con 13 nel 2018-19 ne ha fatti di più con i Wolves in una singola stagioni).

Nella ripresa gli Irons vanno sensibilmente vicini al pari con il montante alto colpito da Soucek di testa, ma non riescono a evitare la 14esima sconfitta in campionato, la sesta nella gestione Potter.

Top & Flop

TOP

Saka, Arsenal

1) Anthony Elanga – Il coast to coast contro la sua ex squadra va ad aggiungersi alle istantanee di una stagione unica nel suo genere sia per lui che per il Nottingham, sempre più vicino alla prossima Champions League.

2) Diogo Jota – Il suo guizzo decide il derby di Liverpool spegnendo ogni sorta di speranza relativa a un’improbabile rimonta delle inseguitrici. Continua a siglare gol pesanti.

3) Bukayo Saka – Rete al rientro per certificare di non aver affatto smarrito il feeling con la porta avversaria, anzi. L’Arsenal potrà tornare a goderselo a pieno in questo finale di stagione, specie in Champions League.

FLOP

1) Mads Hermansen – Il pasticcio che combina con la complicità di Faes in occasione del 2-0 del Manchester City ha del comico. Si riscatta parzialmente nel prosieguo del match, ma l’errore commesso resta la fotografia dell’annata disastrosa delle Foxes.

2) Lewis Dunk – Entra in negativo in due gol su tre dell’Aston Villa, non riuscendo a contenere il contropiede di Rashford prima e l’iniziativa di Malen poi. Non una prova horror, intendiamoci, ma il suo peso specifico si è notato.

3) Dean Huijsen – Etichettato un po’ come tutto il Bournemouth come rivelazione della stagione, non riesce a sganciarsi dal momento no della squadra andando totalmente a vuoto in occasione dello 0-1 di Broadhead. Forse è un po’ presto per accostarlo al Real Madrid.

Classifica e prossimo turno

1

Liverpool

73 30 22 7 1 70:27 +43
2 Arsenal 61 30 17 10 3 55:25 +30
3

Nottingham Forest

57 30 17 6 7 50:35 +15
4 Chelsea 52 30 15 7 8 54:37 +17
5

Manchester City

51 30 15 6 9 57:40 +17
6

Newcastle*

50 29 15 5 9 49:39 +10
7

Aston Villa

48 30 13 9 8 44:45  -1
8 Brighton 47 30 12 11 7 48:45  +3
9 Fulham 45 30 12 9 9 44:40 +4
10 Bournemouth 44 30 12 8 10 49:38 +11
11 Brentford 41 30 12 5 13 51:47 +4
12

Crystal Palace*

40 29 10 10 9 37:34 +3
13

Manchester United

37 30 10 7 13 37:41 -4
14 Tottenham 34 30 10 4 16 55:44 +11
15

Everton

34 30 7 13 10 32:37 -5
16

West Ham

34 30 9 7 14 33:50 -17
17

Wolverhampton

29 30 8 5 17 41:58 -17
18

Ipswich Town

20 30 4 8 18 30:63 -33
19

Leicester

17 30 4 5 21 25:67 -42
20

Southampton

10 30 2 4 24 22:71 -49

*Una partita in meno

Prossimo turno:

Sabato 5 aprile

Everton 13:30 Arsenal

Ipswich 16:00 Wolverhampton

Crystal Palace 16:00 Brighton

West Ham 16:00 Bournemouth

Aston Villa 18:30 Nottingham Forest

Domenica 6 aprile

Tottenham 15:00 Southampton

Brentford 15:00 Chelsea

Fulham 15:00 Liverpool

Manchester United 17:30 Manchester City

Lunedì 7 aprile

Leicester 21:00 Newcastle

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Premier League

Tottenham, è già finita la magia Postecoglou?

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Tottenham Postecoglou

Oltre al Manchester United, anche un’altra big inglese sta vivendo una stagione molto negativa: il Tottenham di Postecoglou, che occupa il 14esimo posto.

Ci ricordiamo tutti, lo scorso anno, come aveva ammaliato tutti il Tottenham di Postecoglou. L’allenatore australiano era entrato a gamba tesa nei cuori dei tifosi degli Spurs, accendendo una nuova fiamma dopo i burrascosi addii di Antonio Conte e Harry Kane, faro del club londinese.

La stagione scorsa il Tottenham sembrava finalmente pronto per dire la sua, in maniera netta e decisa, e unirsi alla big del campionato per lottare per un trofeo che manca dal lontano 2008, quando la formazione inglese alzò la League Cup, oggi nota come Carabao Cup.

Tottenham

La banda di Postecoglou ha incantato l’intera Premier League 2023/2024, lottando fino all’ultima giornata per un posto in Champions League contro l’Aston Villa di Unai Emery. Un ottimo score in campionato con 66 punti conquistati in 38 match: 20 vittorie, 6 pareggi e 12 sconfitte. L’inizio di stagione era stato ai limiti della perfezione: fino a novembre gli Spurs si trovavano in prima posizione, poi a causa degli infortuni pesanti di Romero e Van De Ven (entrambi i centrali titolari), la squadra ha perso il suo dinamismo e la solidità difensiva, incominciando un leggiero declino, culminato in questa stagione.

Infatti, questa stagione, complice nuovamente i tanti infortuni (nuovamente dei due centrali) e la squalifica di Bentancur per ben 7 giornata per razzismo, la situazione è molto peggiorata. A peggiorare ancor di più la stagione degli Spurs sono anche i mancati aiuti dei giocatori arrivati in estate dal calciomercato, su tutti Dominic Solanke, acquistato per circa 64 milioni di euro con all’attivo solamente 11 reti tra tutte le competizioni.

Il Tottenham si trova al 14° posto in classifica dopo 30 giornate. Miseri 34 punti conquistati, a solamente – 5 dall’ultima posizione valida per la permanenza nella massima serie. Con il ko di ieri sera contro il Chelsea, è arrivata la 16 sconfitta in Premier League. Una situazione che rischia di far saltare a fine stagione la panchina occupata dall’ex Celtic, soprattutto perchè sarà il peggior piazzamento in campionato degli ultimi 21 anni, dalla stagione 2003/2004.

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