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All Eyes On Me – il focus sul 16° turno di Premier League 2024-25

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Premier League

Appuntamento e format rinnovati: All Eyes On Me, la rubrica di Calcio Style dedicata alla Premier League, cambia look, ma non la sostanza dando libero sfogo a quella bruciante passione che unisce tutto il popolo britannico e non solo. Di seguito il resoconto dettagliato dei principali avvenimenti della 16°giornata della nuova stagione.

Il fascino unico emanato, unito alla perenne scia d’entusiasmo che pervade ogni stadio, confluisce in una commistione di spettacolo, ardore e qualità che conferisce a questo torneo l’aura di lega paradisiaca in cui solamente i migliori interpreti del gioco possono essere o diventare i protagonisti.

Sedicesimo turno: “Fade In-Out”

All Eyes On Me

LIVERPOOL: PAREGGIO COL BRIVIDO

Secondo pareggio consecutivo per il Liverpool che dopo il rinvio del derby con l’Everton e lo 0-1 imposto al Girona in Champions League con il rigore di Salah impatta sul 2-2 con un ottimo Fulham.

La gara dei Reds, affidatisi al tridente leggero con conseguente esclusione di Nunez e orfani dello squalificato Mac Allister, inizia subito in salita: all’11’, infatti, Andreas Pereira, a secco dal 5 ottobre, scrive il vantaggio Cottagers sul tabellone luminoso di Anfield mettendo in porta con un’acrobazia il cross teso di Robinson che sorprende tutta la difesa di casa, compreso il rientrante Alisson. Mentre al 17′ la squadra di Slot si ritrova anche in inferiorità numerica complice il rosso diretto sventolato in faccia dal direttore di gara Harrington a Robertson, reo di aver steso Wilson lanciato a rete proprio da un suo stop sbagliato sulla giocata verticale di Lukic, diventando l’unico esponente Reds a finire anzitempo una partita per più di una volta dal suo esordio.

Nonostante il doppio colpo incassato, però, il Liverpool reagisce alla sua maniera, al netto di qualche inevitabile rischio difensivo, creando i presupposti per il pareggio prima con Szoboszlai e poi con Luis Diaz. 1-1 che, comunque, arriva all’alba della ripresa con Salah che, sulla falsariga dell’1-0 contro il Manchester City, vede e serve Gakpo che sbuca alle spalle di Tete spedendo di testa il pallone in porta per il suo terzo centro in campionato. L’attaccante egiziano firma, così, il suo 100esimo assist con la maglia rossa (dal suo esordio nell’agosto 2017 solo De Bruyne con 132, Muller con 118 e Messi con 108 hanno fatto meglio).

Il pari rinvigorisce ulteriormente Anfield sulla cui ondata di tifo il Liverpool sfiora a più riprese il vantaggio, ancora con Salah e Gakpo protagonisti, ma al 76′ sono gli ospiti a mettere la freccia grazie a un altro passaggio vincente di Robinson per un ulteriore splendido gol a firma Rodrigo Muniz che con un colpo di tacco elude sia la marcatura di Gomez sia l’uscita bassa di Alisson. Solo marcature pesanti per il brasiliano, considerando l’unica contro il City arrivata fin qui.

A evitare il secondo k.o. in campionato per la formazione di Slot ci pensa un altro rientrante, Diogo Jota, assente da quasi due mesi, che dieci minuti più tardi raccoglie il suggerimento centrale di Nunez, sterza sul destro mandando a vuoto Cuenca e batte Leno prendendolo in controtempo.

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2-2 comunque positivo per i padroni di casa considerando l’enorme mole di gioco prodotta nonostante l’inferiorità numerica per buona parte del match e la reazione a entrambi gli svantaggi, così come per gli ospiti che raccolgono il terzo pari nelle ultime quattro fermando anche la capolista dopo aver fatto lo stesso con l’Arsenal settimana scorsa, restando in piena corsa per un posto in Europa.

IL CHELSEA SI AVVICINA, ARSENAL: UN ALTRO PASSO FALSO

L’unica squadra della top 4 a raccogliere i tre punti è il Chelsea che, al netto di un risultato stretto, inanella la quinta vittoria consecutiva in campionato, la settima comprendendo la Conference League e l’1-3 di giovedì scorso contro l’Astana.

I Blues, orfani di Badiashile, Fofana, James, Chilwell, Pedro Neto e Lavia, e costretti a ridisegnare il reparto arretrato, approcciano alla grande alla sfida con il Brentford producendo nel primo tempo ben 15 tiri totali con annessi 4 super interventi di Flekken, costretto ad arrendersi nel recupero in seguito al colpo di testa di Cucurella che con il suo inserimento in area prende il tempo a Roerslev sul traversone disegnato da Madueke.

La squadra di Maresca legittima il vantaggio sprecando a più riprese il raddoppio, specie con Palmer e Sancho, per poi spaventarsi con la clamorosa traversa colpita da Schade sul cross basso di Roerslev e infine trovando il 2-0 a culmine della ripartenza iniziata da Enzo Fernandez, condotta e finalizzata da Nicolas Jackson che mette a referto il nono centro in campionato, il 23esimo in Premier League alla 50esima presenza (solo Hasselbaink e Diego Costa hanno fatto meglio).

Chi invece taglia il traguardo della doppia cifra per la prima volta nel massimo campionato inglese (lo aveva già fatto con il Troyes in Ligue 2) è Mbeumo che al 90′ accorcia le distanze, non riuscendo, però, a evitare ai suoi la settima sconfitta in campionato (tutte maturate fuori casa dove le Bees hanno ottenuto solo un punto sui 23 totalizzati sin qui).

I Blues, dunque, si portano a -2 dalla vetta con una partita in più e con il miglior attacco del torneo (37 reti all’attivo) e nel prossimo turno faranno visita all’Everton, mentre la squadra di Frank, con il miglior rendimento interno del campionato, accoglierà il Nottingham.

Secondo segno X di fila, intervallato dal 3-0 rifilato al Monaco in Champions League, per l’Arsenal, rinforzato dal rientro di Gabriel e al contempo a corto di alternative sulla sinistra viste le indisponibilità di Calafiori, Zinchenko, Tomiyasu e White che costringono Arteta a schierare il classe 2006 Lewis-Skelly (non un terzino di ruolo) sulla corsia.

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I Gunners disputano un grande primo tempo, concedendo all’Everton solamente un’occasione in apertura sprecata da Doucouré, e creandone cinque nitide con Odegaard assoluto protagonista. Sul sinistro del norvegese, che dal suo ritorno il 10 novembre scorso ha creato ben 17 opportunità da gol (nessuno ha fatto meglio nel periodo), ne capitano tre, ma in due tentativi non inquadra la porta, mentre sul terzo Pickford si inventa un miracolo senza senso.

Il portiere inglese si prende le luci della ribalta anche nella ripresa con altri due super interventi (saranno cinque al termine della sfida) su Martinelli prima e Saka poi che blindano lo 0-0 finale, il quarto del campionato dei Toffees che incamerano un punto di vitale importanza in ottica salvezza.

La formazione di Arteta (cinque stagioni per lui vissute con la maglia blu del Merseyside da calciatore), invece, resta a secco di gol in casa per la terza volta nel 2024, l’ultima risaliva al 14 aprile scorso nello 0-2 incassato dall’Aston Villa, restando, così, lontana dalla vetta. Prossimo appuntamento mercoledì in Coppa di Lega con il Crystal Palace.

ENNESIMO, CLAMOROSO HARAKIRI DEL CITY, IL NOTTINGHAM ALIMENTA IL SOGNO

Il Manchester United conquista il 195esimo derby mancuniano tornando a vincere a Etihad dopo tre anni e mezzo nel segno di Diallo e dell’ormai consueto autolesionismo del Manchester City.

I Citizens, orfani anche di Lewis squalificato oltre che dei soliti noti, schierano l’undici titolare con l’età media più alta della stracittadina negli ultimi sette anni (28 anni e 137 giorni) e producono il primo tiro complessivo del match al 21′ con Foden (il più tardivo nella storia del derby dalla stagione 2006-07), sintomo di una sfida bloccata tra due squadre in evidente difficoltà e alla ricerca di un’identità smarrita.

A stapparla sono i Citizens, comunque apparentemente in controllo fino a quel momento, al 36′ con l’incornata di Gvardiol sul corner corto calciato da De Bruyne (ottava rete incassata dallo United da piazzato). Il difensore croato mette, così, a referto il suo quarto centro in campionato (eguagliando il suo score dello scorso anno) diventando il calciatore degli Sky Blues con più marcature all’attivo in questa annata dopo Haaland.

Nella ripresa la formazione di Guardiola abbassa troppo precocemente i ritmi creando poco o nulla dalle parti di Onana, lasciando l’iniziativa a quella di Amorim (coraggioso nell’escludere dalla convocazione sia Rashford che Garnacho per motivi disciplinari) che sfiora il pari prima con il colpo di testa angolato di Diallo e poi con lo scavino di Bruno Fernandes a tu per tu con Ederson che sfiora il palo.

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Proprio questi due confezionano l’imponderabile rimonta dall’85’ in poi: l’ivoriano ex Atalanta si procura il rigore approfittando del doppio, clamoroso errore di Matheus Nunes, trasformato dal portoghese (21 su 25 per lui dal dischetto con i Red Devils, superato anche Rooney con i suoi 20 su 28) e sigla l’1-2 due minuti più tardi inserendosi tra Gvardiol e Matheus Nunes e anticipando l’uscita di Ederson capitalizzando il lancio di Lisandro Martinez . Il classe 2002 diventa il settimo nella storia a siglare un gol al 90′, nonché il secondo più giovane (22 anni 157 giorni), contro i campioni in carica.

La crisi del City non sembra, dunque, avere fine: con soli 4 punti raccolti nelle ultime 7 gare di campionato e annessa media punti per partita pari a 0,57 è la squadra peggiore dell’ultimo mese e mezzo (senza contare i k.o. in Champions con Sporting e Juventus). Lo United, invece, rialza la testa dopo due sconfitte consecutive dando continuità al sofferto 1-2 con il Viktoria Plzen in Europa League e riscattando la sconfitta ai rigori nell’ultimo Community Shield con i concittadini.

Un altro ribaltone nel finale permette al Nottingham di battere l’Aston Villa nello scontro diretto e volare al quarto posto in solitaria.

Nella prima frazione accade poco con le due squadre ritratte in fase di studio e poco propense a offendere, mentre nella ripresa si susseguono grandi giocate e colpi di scena. A sbloccare la partita sono i Villans con Duran al 63′, vicino al gol qualche minuto prima con elogiabile acrobazia, bravo a spizzare di testa il suggerimento centrale di McGinn siglando il suo quinto gol stagionale nelle 5 da titolare giocate sin qui (nella storia del Villa solo Watkins nel febbraio 2023 ci era riuscito), il settimo complessivo.

Il Forest, particolarmente ispirato da un periodo in cui riesce davvero tutto, reagisce costringendo gli ospiti nella loro metà campo e creando svariate palle gol. Prima Martinez compie un intervento irreale su Dominguez, poi Wood vede annullarsi l’1-1 dal Var per posizione di partenza irregolare millimetrica di Elanga, uomo assist nel frangente, ma l’inerzia della sfida è ormai consolidata.

All’87’, infatti, arriva il pareggio con il secondo centro consecutivo di Milenkovic sul contro-cross di Gibbs-White dopo l’angolo respinto e al 93′, in seguito allo scippo di Anderson ai danni di Cash nei pressi dell’area di rigore, proprio Elanga, a secco dal 23 dicembre scorso, piazza il colpo del definitivo 2-1. Il Forest non vinceva una partita di Premier League nel recupero dal 1995 (vs Bolton, marcatore Colin Cooper), mentre i Villans diventano la seconda squadra dopo il Tottenham (27) ad averne perse di più nella storia nell’extra time (25).

La squadra di Espirito Santo proverà ad alimentare ulteriormente il sogno nelle prossime uscite ravvicinate con Brentford, Tottenham ed Everton, mentre quella di Emery accoglierà il City nel prossimo turno.

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COLPACCIO DEL PALACE, MONDAY NIGHT INFUOCATO: UN PUNTO A TESTA PER WEST HAM E BOURNEMOUTH

Pomeriggio da sogno per il Crystal Palace che allunga a cinque la propria striscia di risultati utili consecutivi passando sul campo del Brighton grazie a una super prestazione di Henderson e Sarr su tutti.

Dopo il primo miracolo dell’estremo difensore su Mitoma, le Eagles mettono la freccia al 27′ sugli sviluppi del corner calciato da Hughes e finalizzato da Chalobah, secondo centro stagionale, il più lesto a mettere in porta la sponda (con il polso, non giudicata irregolare dal Var) di Sarr. Lo stesso senegalese, a segno sin qui solo nella trasferta con l’Aston Villa, firma il raddoppio cinque minuti più tardi incornando il cross panoramico di Mitchell su cui Verbruggen non è proprio impeccabile.

I Seagulls spingono a più non posso nella ripresa ma Henderson è in giornata di grazia e sforna paratissime su Dunk ed Enciso, prima del colpo di grazia messo a segno ancora dall’ex Watford Sarr che sfrutta il lavoro di sponda di Nketiah mettendo a referto una doppietta che mancava dal settembre 2021. Nel finale c’è spazio solamente per lo sfortunato autogol di Guéhi che comunque non serve alla squadra di Hurzeler per evitare la prima sconfitta interna in questo campionato, mentre quella di Glasner allunga a +4 sulla zona rossa dando seguito all’ottimo periodo di forma.

Scoppiettante monday night tra Bournemouth e West Ham con 45 tiri complessivi (5 più di qualunque altra gara disputata sin qui in questa Premier League) e occasionissime da una parte e dall’altra.

Gli Hammers, orfani di Emerson Palmieri squalificato e costretti ad adattare Wan-Bissaka sulla sinistra con Coufal a destra, si lasciano preferire nella prima frazione creando i presupposti per il vantaggio con Bowen, Soler e Soucek, opportunità a cui le Cherries rispondono con Ouattara miracolosamente murato da Fabianski nel finale.

Nella ripresa i padroni di casa escono alla distanza e sfiorano l’1-0 con una tripla occasione all’80’ con Billing e Christie schermati a ripetizione ancora da Fabiasnki e Kilman, ma a sbloccare il punteggio sono gli ospiti all’87’ con il calcio di rigore assegnato tramite Var dal direttore di gara Kavanagh per tocco di mano di Adams sul cross di Wan-Bissaka e trasformato con freddezza da Paquetà che rompe il digiuno dopo due mesi e mezzo.

Proprio quando la formazione di Iraola sembra non averne più Enes Unal, entrato all’80’ al posto di Evanilson, estrae il coniglio dal cilindro calciando meravigliosamente una punizione diretta dai 25 metri sotto l’incrocio, fissando il risultato sul definitivo 1-1. Quello del turco (il secondo consecutivo) è il sesto gol delle Cherries dal 90′ in poi in questo campionato, nonché l’ottavo siglato da un subentrato (nessun’altra squadra ha fatto meglio).

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Il Bournemouth aggancia, così, l’Aston Villa al sesto posto portandosi a -3 dal quarto occupato dal Nottingham, mentre i ragazzi di Lopetegui, forse per la prima volta in stagione, trovano continuità sia nel risultato che nella prestazione.

DILAGA IL TOTTENHAM, DOMINA IL NEWCASTLE. L’IPSWICH PASSA A MOLINEUX

Dopo due sconfitte e tre pareggi (di cui due in Europa League con Roma e Rangers) il Tottenham torna a vincere sbrigando la pratica Southampton in appena un tempo.

Gli Spurs, attanagliati come sempre da numerose e pesanti assenze tra cui Romero, Van de Ven, Bissouma, Bentancur, Davies, Vicario e Richarlison, impiegano appena 36 secondi a sbloccare la sfida con Maddison che capitalizza l’imbucata dell’ex Genoa Spence battendo McCarthy nell’uno contro uno, e irrobustendo il vantaggio tra il 12′ e il 14′ con gli acuti di Kulusevski e Son che diventa il ventesimo calciatore nella storia del massimo campionato inglese a segnare almeno un gol in 100 partite diverse.

Il coreano diventa anche il miglior assistman nella storia del club londinese al pari di Darren Anderton a quota 68 al 24′ con il passaggio vincente per il secondo gol stagionale, il primo in campionato, di Sarr, ulteriormente corroborato dallo 0-5 siglato da Maddison, a quota 7 in classifica marcatori e alla seconda doppietta dopo quella contro il Manchester City.

Gli Spurs, ancora alla ricerca di continuità sia in termini di risultati che fisici, torneranno in campo giovedì per i quarti di Coppa di Lega contro il Manchester United, così come i Saints prossimi avversari del Liverpool, alla terza sconfitta consecutiva, la quinta nelle ultime sei, restano sul fondo della classifica con il peggior attacco e la seconda peggior difesa del torneo.

Gara senza storia al St. James’ Park tra Newcastle e Leicester con i Magpies che tornano alla vittoria dopo un mese (nel mezzo due pareggi con Crystal Palace e Liverpool e due sconfitte con West Ham e Brentford) con annesso clean sheet che mancava dal 2 novembre (1-0 vs Arsenal).

La squadra di Howe mette in discesa la partita tra il 30′ e il 47′, arco temporale in cui vanno a segno Murphy, bravo a sfruttare lo schema da corner eseguito da Tonali e Gordon, e Bruno Guimaraes (a secco dallo scorso 4 maggio) che finalizza di testa il cross di Lewis Hall. Il doppio vantaggio viene ulteriormente incrementato nei successivi tredici minuti grazie a Isak, terzo centro consecutivo e settimo complessivo in campionato, e ancora Murphy, alla seconda doppietta in maglia Magpies dopo quella del 23 aprile 2023 nel 6-1 rifilato al Tottenham.

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Il Newcastle chiude con il più alto dato stagionale di xG (3,78) e rientra a pieno titolo nella bagarre per l’Europa in attesa del confronto in Coppa di Lega mercoledì con il Brentford. Van Nistelrooy incassa, invece, la prima sconfitta da allenatore delle Foxes: ora sono solamente due i punti di vantaggio sul terzultimo posto.

 

Lo scontro salvezza è dell’Ipswich che sbanca il Molineux di Wolverhampton nell’extra time. I Tractor Boys passano in vantaggio al 15′ grazie alla sfortunata autorete di Doherty sul cui polpaccio rimpalla la respinta di Bueno sul tiro di Chaplin.

I Wolves creano e anche tanto riuscendo a ristabilire l’equilibrio al 72′ con il solito Matheus Cunha all’ottavo centro in campionato, bravo a finalizzare il suggerimento verticale di Gonçalo Guedes, ma non basta: al 94, infatti, Jack Taylor svetta più in alto di tutti sul corner di Clarke siglando il primo gol in carriera in Premier League, assicurando ai ragazzi di McKenna una vittoria di capitale importanza che permette loro di allungare a +3 proprio sui lupi d’oltremanica.

Costa cara, invece, l’undicesima sconfitta in campionato al tecnico dei Wolves O’Neil, sollevato dall’incarico dopo un anno e mezzo. Il nuovo responsabile della prima squadra verrà scelto nei prossimi giorni.

Top & Flop

TOP

1) Amad Diallo – Impressionante il suo impatto nel primo mese dell’era Amorim: cinque assist e un gol in otto presenze. Per trovare la prima gioia sotto la gestione del tecnico portoghese aspetta una gara dal discreto peso, il derby, per di più al 90′ a culmine di una rimonta e dopo essersi guadagnato il rigore del pareggio tre minuti prima.

2) Ismaila Sarr – Entra in tutte e tre le reti del Crystal Palace sul campo del Brighton, anche se il suo tocco di polso nell’azione dello 0-1 avrebbe dovuto portare all’annullamento. Dopo un avvio di stagione in salita (come tutto il resto della squadra) ora inizia a rispondere precisamente ai dettami di Glasner. Se continua così potrebbe addirittura riuscire a non far rimpiangere eccessivamente Olise.

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3) Jacob Murphy – Apre il conto in questa stagione con una pesante doppietta al Leicester che permette ai suoi di restare aggrappati al treno per l’Europa. In un’annata in cui Almiron sembra totalmente fuori dalle rotazioni il suo apporto può davvero risultare decisivo.

FLOP

1) Andrew Robertson – La sua espulsione dopo appena 17 minuti, provocata da un suo grossolano errore nel tentativo di addomesticare il lancio di Lukic prima che dal fallo su Wilson lanciato a rete, condiziona certamente la gara del Liverpool, costretto agli straordinari per strappare un pari al sempre insidioso Fulham. Una giocata sicuramente non all’altezza del suo talento e della sua esperienza.

2) Matheus Nunes – Il principale artefice dell’ennesimo harakiri di giornata del City. L’insensato retropassaggio che smarca Diallo davanti a Ederson con annesso fallo altrettanto privo di logica sull’ivoriano che causa il rigore dell’1-1 è l’istantanea più rappresentativa del periodo parossistico dei campioni in carica. A questo va anche attribuitagli la metà della responsabilità (l’altra è di Gvardiol) della mancata lettura dell’inserimento sempre di Diallo sul lancio di Lisandro Martinez nell’1-2.

3) Kyle Walker-Peters – Non che faccia esplicitamente peggio dei suoi compagni di reparto, ma tre gol sui cinque del Tottenham nascono dalla sua zona di competenza, la fascia destra. Uno dei tanti ingranaggi a non funzionare nel disperato contesto del Southampton.

Classifica e prossimo turno

1

Liverpool*

36 15 11 3 1  31:13 +18
2 Chelsea 34 16 10 4 2  37:19 +18
3

Arsenal

30 16 8 6 2  29:15 +14
4

Nottingham Forest

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28 16 8 4 4 21:19 +2
5

Manchester City

27 16 8 3 5 28:23 +5
6

Bournemouth

25 16 7 4 5 24:21 +3
7

Aston Villa

25 16 7 4 5 24:25  -1
8

Fulham

24 16 6 6 4 24:22  +2
9 Brighton 24 16 6 6 4 26:25 +1
10 Tottenham 23 16 7 2 7 36:19 +17
11 Brentford 23 16 7 2 7 32:30 +2
12

Newcastle

23 16 6 5 5 23:21 +2
13

Manchester United

22 16 6 4 6 21:19 +2
14

West Ham

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19 16 5 4 7 21:29 -8
15

Crystal Palace

16 16 3 7 6 17:21 -4
16

Everton*

15 15 3 6 6 14:21 -7
17

Leicester

14 16 3 5 8 21:34 -13
18

Ipswich Town

12 16 2 6 8 16:28 -12
19

Wolverhampton

9 16 2 3 11 24:40 -16
20

Southampton

5 16 1 2 13 11:36 -25

* Una partita in meno

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Prossimo turno:

Sabato 21 dicembre

Aston Villa 13:30 Manchester City

West Ham 16:00 Brighton

Ipswich 16:00 Newcastle

Brentford 16:00 Nottingham Forest

Crystal Palace 18:30 Arsenal

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Domenica 22 dicembre

Everton 15:00 Chelsea

Manchester United 15:00 Wolverhampton

Fulham 15:00 Southampton

Leicester 15:00 Wolverhampton

Tottenham 17:30 Liverpool

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Premier League

Liverpool, Chiesa bocciato: fuori dalla lista Champions

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Juventus

Chiesa tagliato da Iraola nella lista Champions del Liverpool. Insieme a Endo resta ai margini, riaprendo gli scenari di mercato a gennaio.

Liverpool

Federico Chiesa of Liverpool during the Premier League match Liverpool vs Bournemouth at Anfield, Liverpool, United Kingdom, 21st September 2024
(Photo by Cody Froggatt/News Images)

Liverpool, Iraola lo esclude dalla lista Champions

Non cambia la musica per Federico Chiesa ad Anfield. Nonostante l’avvicendamento in panchina e l’arrivo del nuovo tecnico Andoni Iraola, l’attaccante italiano continua a trovarsi ai margini del progetto tecnico del Liverpool. La conferma ufficiale è arrivata con la consegna della lista per la fase a gironi della UEFA Champions League, nella quale il nome dell’ex Juventus spicca tra gli esclusi illustri insieme a quello del centrocampista Wataru Endo.

Per il reparto avanzato, il manager dei Reds ha preferito puntare su Alexander Isak, Cody Gakpo, Hugo Ekitike e il nuovo innesto estivo Bradley Barcola. Un verdetto pesante che rispecchia una gerarchia rigida e penalizzante per il calciatore azzurro, relegato a semplice alternativa di ripiego per le sole competizioni nazionali.

Il parallelo con la gestione Slot e gli scenari di mercato per gennaio

La decisione di Iraola ricalca fedelmente quanto accaduto un anno fa sotto la gestione di Arne Slot. Nella passata stagione, Chiesa fu inizialmente depennato ed entrò in lista unicamente a causa del grave infortunio subito dal giovane difensore Giovanni Leoni. Il bilancio europeo della scorsa annata si chiuse con appena 5 apparizioni per un totale di 78 minuti giocati e una rete firmata nel netto 6-0 contro il Qarabag. Quest’anno Leoni torna a far parte dell’elenco ufficiale, chiudendo definitivamente ogni porta ad un eventuale ripescaggio per l’attaccante.

L’ennesima bocciatura stride fortemente con le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Chiesa a fine luglio, quando si diceva pronto ad affrontare un nuovo capitolo ed a mettersi a disposizione del nuovo allenatore dopo i troppi panchina-show dell’anno prima. Questa nuova esclusione apre di fatto le porte ad un possibile addio durante la finestra invernale di calciomercato a gennaio, con diverse società pronte a riportare il giocatore in Serie A o a offrirgli spazio da titolare altrove.

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Calciomercato

Liverpool, accordo con Ngumoha: contratto fino al 2031 e ingaggio rivisto

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Liverpool, accordo con Ngumoha: contratto fino al 2031 e ingaggio rivisto

Il Liverpool ha trovato l’intesa di principio con Rio Ngumoha: manca soltanto la firma sul nuovo contratto a lungo termine.

L’annuncio è questione di settimane

Secondo quanto riferito da Graeme Bailey per TEAMtalk, l’accordo è stato raggiunto in linea di principio e restano da limare solo i dettagli. Il club spera di annunciare il rinnovo nelle prossime settimane.

Di ufficiale, però, non c’è ancora nulla: il condizionale resta d’obbligo finché non arriverà la nota di Anfield.

Perché il rinnovo arriva soltanto adesso

Ngumoha ha compiuto 18 anni il 29 agosto e solo da quel momento può legarsi a un accordo di lunga durata, perché i minorenni non possono firmare oltre i tre anni. Il primo contratto da professionista, del 25 settembre 2025, scade infatti nel 2028.

Le informazioni di Paul Joyce per il Times indicano un quinquennale fino al 2031 con un forte adeguamento dell’ingaggio. Capology colloca lo stipendio attuale sui 25.000 sterline a settimana, tra i più bassi dell’intera rosa.

Bayern, Real e Barcellona: da qui nasce la fretta

A inizio estate il Bayern Monaco si è mosso concretamente sull’esterno, come riferito da Christian Falk, mentre TEAMtalk indica in Real Madrid e Barcellona due grandi ammiratrici del giocatore. I Reds non hanno mai aperto alla cessione, respingendo le voci su un’intesa già trovata tra i bavaresi e l’entourage.

Il passaggio dal Chelsea nel 2024 aveva incrinato i rapporti tra i due club: il 5 febbraio 2026 un tribunale del PFCC ha stabilito che il Liverpool deve versare ai londinesi almeno 2,8 milioni di sterline per la formazione del ragazzo.

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Barcola e Munoz alzano la concorrenza sulle corsie

L’estate ha portato ad Anfield l’arrivo di Barcola dal Paris Saint-Germain e Victor Munoz dall’Osasuna per 34,5 milioni di sterline, entrambi più a loro agio a sinistra come Ngumoha. A questo si aggiunge la permanenza di Cody Gakpo, con il domino sulle fasce che alla fine non si è sbloccato.

Ad agosto il diretto interessato ha spiegato che l’obiettivo è essere imprevedibile su entrambe le corsie: a sinistra lo conoscono tutti, a destra sente di stare migliorando. Andoni Iraola lo considera un elemento fisso delle proprie rotazioni offensive, utilizzabile su una fascia come sull’altra.

I numeri e i record dietro al nuovo accordo

Nella stagione 2025-26 l’esterno ha messo insieme 29 presenze, nove da titolare, con i gol contro Newcastle e Fulham in Premier League. Il salto di qualità è arrivato tutto in un anno, da osservato speciale tra i giovani del calcio inglese.

L’11 gennaio 2025 era diventato il più giovane calciatore a partire titolare in una gara del Liverpool, a 16 anni e 135 giorni contro l’Accrington Stanley. Il 25 agosto 2025, al debutto in Premier League, ha deciso al 100′ la sfida di Newcastle: più giovane marcatore nella storia del club.

L’11 aprile 2026 è arrivato il primo gol ad Anfield, contro il Fulham, a 17 anni e 225 giorni, battendo il record di Raheem Sterling. Il 6 giugno, a Tampa, è entrato nella ripresa dell’1-0 contro la Nuova Zelanda: quinto debuttante più giovane dei Three Lions e Player of the Match.

Ora resta da capire quando arriverà la comunicazione ufficiale: staremo a vedere.

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Calciomercato

Como-Liam Delap, il Chelsea e il dettaglio che cambia la trattativa

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Chelsea-AC Milan - Amichevole precampionato

Il Como valuta Liam Delap per rinforzare l’attacco: un dettaglio sulle origini del contatto con il Chelsea può però cambiare la lettura dell’operazione.

Como-Delap, chi ha mosso il primo passo

Secondo Fabrizio Romano, il Como avrebbe già effettuato un primo approccio per Delap. L’attaccante sarebbe in alto nella lista dei profili valutati per rinforzare il reparto offensivo di Cesc Fàbregas.

Inoltre, gli ottimi rapporti con il Chelsea, ulteriormente consolidati dalla recente operazione Trevoh Chalobah, potrebbero agevolare eventuali negoziati tra i due club.

La ricostruzione di Gianluca Di Marzio introduce però un dettaglio importante: Delap sarebbe stato proposto alla dirigenza del Como, che avrebbe poi iniziato a valutare la fattibilità di un trasferimento in prestito.

La differenza può sembrare minima, ma cambia gli equilibri dell’operazione e soprattutto il peso delle parti al tavolo.

Delap come opportunità di mercato per il Como

Se l’iniziativa fosse arrivata dall’esterno, Delap non sarebbe necessariamente un obiettivo da prendere a ogni costo. Il suo profilo potrebbe invece rappresentare un’opportunità di mercato, legata alle condizioni tecniche ed economiche dell’affare.

Anche la formula del prestito si inserirebbe bene in questo scenario. Il 23enne è reduce da una stagione complicata al Chelsea dopo aver impressionato con la maglia dell’Ipswich Town.

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Delap è legato ai Blues da un contratto fino al 2031 ed è stato acquistato soltanto la scorsa estate per circa 35,5 milioni di euro.

Dopo una prima stagione poco brillante a Stamford Bridge, una cessione immediata alle condizioni economiche desiderate potrebbe risultare complicata. Un trasferimento temporaneo, invece, potrebbe garantirgli maggiore continuità e la possibilità di recuperare valore sul mercato.

Il Como tiene aperte più strade per l’attacco

Delap non sembra essere l’unica soluzione valutata dalla dirigenza. Il suo nome continua infatti a essere affiancato a quello di Moise Kean, altro profilo seguito dal club lombardo per completare il reparto offensivo di Fàbregas.

Questo elemento rende ancora più significativo capire da quale parte sia arrivata la spinta iniziale. Se Delap fosse stato realmente proposto al Como, il club potrebbe avere maggiore margine nella discussione sulla formula del prestito e sulle condizioni economiche dell’accordo.

La trattativa resta quindi da seguire: capire chi abbia maggiore interesse a chiudere l’operazione potrebbe incidere direttamente sui prossimi negoziati.

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Il Racing può incassare 200mila dollari ogni quattro presenze valide dell’argentino. I nerazzurri finanziano la continuità di un giocatore che...

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Juventus, Neto per l’emergenza portieri: Di Gregorio può riaprire il mercato

La Juventus valuta Neto dopo l’infortunio di Grabara: il brasiliano è la pista più concreta tra gli svincolati, mentre Di...

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Il laterale svizzero è diventato titolare fisso con Fonseca e ha già firmato 2 gol e 2 assist. Il prestito...

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Martínez sarà impegnato con la Spagna fino al 6 ottobre, mentre l’ex Lazio resterà ad Appiano: i giorni con Chivu...

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Il Milan aggiorna la composizione del proprio Consiglio di Amministrazione: Giorgio Furlani non ne fa più parte, a quasi quattro...

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