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All Eyes On Me – il focus sul 24° turno di Premier League

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All Eyes On Me

Nuovo appuntamento con All Eyes On Me, la rubrica di Calcio Style dedicata alla Premier League. Di seguito il resoconto dettagliato della ventiquattresima giornata del campionato più seguito al mondo.

Il fascino unico emanato, unito alla perenne scia d’entusiasmo che pervade ogni stadio, confluisce in una commistione di spettacolo, ardore e qualità che conferisce a questo torneo l’aurea di lega paradisiaca in cui solamente i migliori interpreti del gioco possono essere o diventare i protagonisti.

Ventiquattresimo turno: il Tottenham la ribalta al 96′, ok City e Liverpool. Lo United sbanca il Villa Park.

All Eyes On Me

LIVERPOOL 3-1 BURNLEY (31′ D. Jota, 45′ O’Shea, 52′ L. Diaz, 79′ Nunez)

Il Liverpool riprende la propria marcia verso la conquista del titolo dopo il ko contro l’Arsenal, superando, seppur con sofferenza, la penultima forza del campionato Burnley.

Indice dei patemi dei Reds è il primo tempo, terminato 1-1 grazie alle reti di Diogo Jota e O’Shea, entrambe da corner. Il portoghese sale a quota nove nella classifica cannonieri, complice anche l’errata uscita di Trafford, mentre il difensore irlandese trova la sua prima gioia in carriera in Premier League.

L’undici di Klopp, orfano di Alisson, Konaté, Szoboszlai e Salah, indirizza già al 52′ la ripresa con la correzione aerea sotto porta di Luis Diaz, ma rischia di incassare il nuovo pari in due frangenti con DatroFofana, non cinico come nell’ultima uscita. A chiudere definitivamente i conti ci pensa Darwin Nunez, ancora di testa, sul traversone di Elliott a undici dal 90′.

Il Liverpool ottiene, così, il decimo successo interno del proprio campionato sui dodici match disputati, mentre il Burnley resta a tredici punti e viene agganciato anche dallo Sheffield United.

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MANCHESTER CITY 2-0 EVERTON (71′, 85′ Haaland)

Ancora il City, sempre il City. Decimo successo consecutivo in tutte le competizioni, ed ora che è tornato il ragazzo in foto la squadra sembra pronta ad assaltare nuovamente Inghilterra ed Europa.

Guardiola, in vista dell’ottavo di Champions contro il Copenaghen, tiene a riposo Walker, De Bruyne e Bernardo Silva, ma fatica molto nel primo tempo, in cui i suoi producono solamente una vera opportunità da gol con Doku.

L’arcigna difesa dell’Everton, con i superlativi Branthwaite e Tarkowski, crolla al 71′ sotto il colpo del totalmente ristabilito Haaland, a secco in Premier dal 25 novembre, bravissimo a scaraventare in porta con il piede debole un pallone vagante sull’angolo calciato da Julian Alvarez. Sempre il norvegese la chiude all’85’ con un gol dei suoi: verticalizzazione di De Bruyne, entrato nel frattempo, il nove stravince il duello fisico con Tarkowski, si invola a campo aperto verso Pickford e lo punisce con l’interno mancino.

Sedici gol in diciotto presenze. Un gol di media ogni 93 minuti. Capocannoniere in solitaria nonostante due mesi di stop.

I Citizens restano a -2 dal Liverpool in attesa di disputare il recupero con il Brentford il prossimo 20 febbraio, così come i Toffees rimangono terzultimi a -1 dal Luton.

WEST HAM 0-6 ARSENAL (32′ Saliba, 41′ (rig.), 63′ Saka, 44′ Gabriel, 47’pt Trossard, 65′ Rice)

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L’Arsenal strapazza il West Ham nel derby seppellendolo con sei reti, inequivocabile messaggio di forza mandato a tutto il campionato.

Dopo una prima mezz’ora equilibrata i Gunners prendono il largo, tornando negli spogliatoi con un eloquente 0-4. La coppia centrale di difesa, SalibaGabriel, mette a segno lo 0-1 e lo 0-3 trasformando in gol i due cross da piazzato di Rice. Lo 0-2 e lo 0-4 portano la firma di due terzi del tridente offensivo: Saka si guadagna e trasforma il rigore, Trossard, schierato falso nueve, infila Areola nel recupero con uno splendido destro a giro sotto l’incrocio trovando il sesto acuto personale nel torneo.

Ad irrobustire il risultato ci pensano nuovamente Saka, che taglia il traguardo della doppia cifra realizzativa, ed il grande ex Rice, a secco dal 5 dicembre, con un rimarchevole destro da fuori.

L’undici di Arteta tiene, così, il passo di Liverpool e Manchester City, ottenendo la settima vittoria esterna del proprio campionato, mettendo a referto sei gol per la prima volta in campionato sotto la gestione del tecnico spagnolo. Prosegue, invece, il momento no degli Hammers: nessun successo nel 2024 in sette match complessivi e conseguente ottavo posto in classifica.

TOTTENHAM 2-1 BRIGHTON (17′ (rig.) Gross, 61′ Sarr, 96′ B. Johnson)

Dopo aver perso due punti nel recupero contro l’Everton nell’ultimo turno il Tottenham ne guadagna altrettanti nello stesso frangente di partita a discapito del Brighton.

Il quinto successo interno consecutivo in campionato permette agli Spurs di tornare in solitaria al quarto posto, ma il match contro i Seagulls ha regalato una girandola di emozioni e tantissimi spunti sia in tema tattico che individuale.

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Gli ospiti approcciano meglio alla gara e passano in vantaggio al 17′ con Gross che trasforma il dodicesimo rigore sui sedici calciati in carriera, procurato dall’intervento irregolare di Van de Ven atto a sventare un’illuminata combinazione nello stretto tra Welbeck e Buonanotte.

Il difensore olandese si riscatta alla grande sventando due colossali palle gol, cancellando, con la complicità anche di un super Vicario, permettendo ai suoi di restare in partita e pervenire al pari con Sarr, al primo acuto nel 2024, imbeccato in verticale da Kulusevski e fortunato nella carambola Dunk-palo che mette fuori causa Steele.

Il match viene deciso al 95′ da un sempre più protagonista Brennan Johnson, terzo gol in campionato, che spinge in porta il cross teso del rientrante Son sugli sviluppi di una mortifera ripartenza. Il definitivo 2-1 fa scivolare il Brighton in nona posizione.

ASTON VILLA 1-2 MANCHESTER UNITED (17′ Hojlund, 67′ D.Luiz, 86′ McTominay)

Terza vittoria di fila per il Manchester United che rilancia la propria candidatura per un posto Champions portandosi a -6 dalla quarta posizione. L’Aston Villa, invece, incassa la seconda sconfitta interna consecutiva, la terza se consideriamo l’1-3 del Chelsea in FA Cup, al netto comunque della solita, ottima prestazione.

I Red Devils approcciano meglio alla gara con il nuovamente titolare Mainoo ancora sugli scudi. A sbloccare il punteggio ci pensa ancora Hojlund, sesto gol nelle ultime sette gare complessive, bravo a correggere di testa la sponda aerea di Maguire da corner. Dopo il pari i Villans prendono il sopravvento e sfiorano a più riprese il pari.

L’1-1 arriva al 67′ con Douglas Luiz, primo centro nel 2024, che devia in porta il mancino potente di Bailey, dando il via ad un vero e proprio forcing che non si tramuta in vantaggio per merito di Onana e demerito di Diaby e McGinn.

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Il definitivo 1-2 arriva estemporaneamente a cinque dal 90′ e porta la firma del solito McTominay, settimo gol in campionato, che svetta nel cuore dell’area di rigore sul cross di Diogo Dalot.

Nel prossimo turno la formazione di Ten Hag farà visita al Luton, mentre l’Aston Villa andrà a Craven Cottage per sfidare il Fulham.

NOTTINGHAM FOREST 2-3 NEWCASTLE (10′, 66′ B. Guimaraes, 26′ Elanga, 43′ Schar, 51’pt Hudson-Odoi)

Il Newcastle si riprende con forza il settimo posto in classifica espugnando City Ground, bissando l’impresa del Villa Park di due settimane fa.

Uno dei protagonisti è lo stesso del match di Birmingham: Fabian Schar che dopo la doppietta con l’Aston Villa mette dentro il momentaneo 1-2 battendo Sels, ex della gara ed appena arrivato dallo Strasburgo, con un destro al volo sulla sponda dell’altro centrale Botman.

L’altro è, indiscutibilmente, Bruno Guimaraes, a secco dal 24 settembre, autore del primo ed ultimo vantaggio dei Magpies. Per lo 0-1 trafigge da distanza ravvicinata Sels con un potente destro sul cross di Trippier, per il 2-3 sfodera l’arma del tiro da fuori piazzando la palla nell’angolo basso.

A nulla sono serviti, in termini di risultato, gli acuti di Elanga, che per tutti i 90′ ha imbarazzato Burn, e HudsonOdoi, terzo gol in campionato, al Nottingham, ulteriormente rinforzato dall’arrivo in prestito di Giovanni Reyna dal Borussia Dortmund.

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Il Forest resta, dunque, a secco di vittorie in Premier nel 2024 e con soli due punti di margine sul Luton terzultimo, mentre i Magpies agganciano il West Ham e superano il Brighton.

CRYSTAL PALACE 1-3 CHELSEA (30′ Lerma, 47′, 91′ Gallagher, 94′ E. Fernandez)

Rialza la testa il Chelsea dopo le due pesanti sconfitte entrambe con quattro gol concessi contro Liverpool e Wolverhampton, bissando lo stesso risultato fatto registrare al Villa Park sei giorni fa in FA Cup.

In realtà, però, per i Blues la gara inizia in salita nonostante un Crystal Palace ampiamente rimaneggiato considerate le pesanti assenze, tra le altre, di Eze ed Olise. Le Eagles trovano, infatti, il vantaggio al 30′ con lo splendido destro arcuato di Lerma, primo gol in campionato e con la maglia del Palace, che si infila all’incrocio, e a nulla servono i tentativi di reazione degli ospiti fino all’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi i Blues aggrediscono immediatamente il match e trovano il pari con l’ex di turno Conor Gallagher, sbloccatosi in stagione nell’1-3 all’Aston Villa. Il capitano della formazione di Pochettino si rivela assoluto protagonista della sfida prima trasformando in gol il cross tagliato di Malo Gusto e poi, nel recupero, quello di Palmer, mettendo a referto la terza doppietta in carriera (le altre due erano arrivate tra l’agosto ed il dicembre 2021 proprio nel suo periodo di prestito al Crystal Palace).

Poco prima dello scadere Enzo Fernandez, a secco in campionato dal 3 dicembre, mette il lucchetto al match capitalizzando la ripartenza condotta dal solito Palmer (otto assist complessivi), certificando il decimo successo del Chelsea in Premier che riduce sostanzialmente le distanze dalla zona Conference League.

L’undici di Hodgson, invece, scivola in quindicesima posizione registrando un passivo di -7 tra reti segnate ed incassate negli ultimi quattro incontri.

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WOLVERHAMPTON 0-2 BRENTFORD (35′ Norgaard, 77′ Toney)

Il Brentford torna a vincere in trasferta dopo oltre tre mesi ottenendo tre punti pesanti in ottica salvezza, mentre il Wolverhampton cade nuovamente davanti ai propri tifosi dopo la roboante vittoria sul Chelsea della scorsa settimana.

Le Bees si portano in vantaggio dopo una mezz’ora piuttosto equilibrata con l’incornata di Norgaard, a secco dal 1 ottobre, sul corner dell’ultimo arrivato Reguilon, che a fine stagione rientrerà alla casa base del Tottenham.

Dopo lo 0-1 i Wolves reagiscono e sfiorano il pari per due volte con il solito Pedro Neto e Dawson che vede annullarsi l’1-1 per una posizione di fuorigioco davvero minima. Il raddoppio che taglia definitivamente le gambe agli uomini di O’Neil arriva al 77′ e la firma è quella d’autore: Ivan Toney, già al terzo gol dal suo rientro in campo, bravo a capitalizzare l’assist di Janelt.

I lupi d’oltremanica, dunque, vedono allontanarsi, seppur non di molto, la zona Europa, mentre il Brentford si allontana dalla zona rossa.

FULHAM 3-1 BOURNEMOUTH (5′ Decordova-Reid, 36′, 52′ R. Muniz, 50′ Senesi)

Prima vittoria nel nuovo anno per il Fulham che domina nel match interno con il Bournemouth, scavalcandolo al dodicesimo posto. Le Cherries proseguono nel loro momento negativo: sono solamente due i punti raccolti nelle ultime cinque sfide.

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I Cottagers la sbloccano subito con DecordovaReid, quinto gol in campionato, bravo ad approfittare dello scivolone di Cook in recupero palla, battendo Neto sul primo palo. Il 14 degli uomini di casa risulta fondamentale anche nello sviluppo del raddoppio effettuando una sponda aerea sul cross profondo di Willian, consentendo a Rodrigo Muniz di spingere il pallone in porta.

L’undici di Iraola rientra temporaneamente in partita con la girata da corner di Senesi, terzo centro in campionato, ma dopo appena due minuti ancora Rodrigo Muniz ristabilisce le distanze firmando la prima doppietta in carriera in Premier League, nuovamente sul traversone di Willian.

Settimo successo in casa sugli otto ottenuti fin qui dal Fulham, mentre il Bournemouth si vede costretto al sesto ko esterno.

LUTON 1-3 SHEFFIELD UNITED (30′ Archer, 36′ (rig.) McAtee, 52′ (rig.) Morris, 72′ Vini Souza)

Colpaccio a sorpresa dello Sheffield United, che mai avevano trionfato in trasferta in questo campionato, sul campo del Luton, che perde per la prima volta nel 2024.

La sfida viene indirizzata dai ragazzi di Wilder a proprio favore al 30′ con Archer, a secco dal 22 dicembre, che prende il tempo in velocità ad Osho e batte sul primo palo Kaminski. Il raddoppio arriva appena sei minuti dopo con il rigore procurato dal tocco di mano di Burke e trasformato da McAtee, terzo acuto in campionato, perfettamente efficace nel fare le veci dell’assente McBurnie dal dischetto.

Gli Hatters provano a riaprirla nei primi minuti della ripresa con un altro penalty causato da un altro tocco di mano, questa volta di Ahmedhodzic, e realizzato per la seconda partita consecutiva da Morris, in gol dagli undici metri anche nel 4-4 di Newcastle, ma devono soccombere al 72′ alla prima realizzazione inglese di Vini Souza che incrocia il destro dal limite dell’area mettendo nuovamente fuori causa Kaminski.

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L’undici di Wilder aggancia, così, il Burnley al penultimo posto mantenendo vive le comunque flebili speranze salvezza ottenendo più punti in un solo match (3) in trasferta che nei precedenti undici (2). I ragazzi di Edwards, invece, restano a +1 sul terzultimo posto, ma i prossimi incontri con Manchester United ed Aston Villa potrebbero aggravare la condizioni di classifica.

Classifica e prossimo turno

1

Liverpool

54 24 16 6 2 55:23 +32
2

Manchester City*

52 23 16 4 3 56:25 +31
3

Arsenal

52 24 16 4 4 53:22 +31
4

Tottenham

47 24 14 5 5 51:36 +15
5

Aston Villa

46 24 14 4 6 50:32 +18
6

Manchester United

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41 24 13 2 9 33:33 0
7

Newcastle

36 24 11 3 10 51:39 +12
8

West Ham

36 24 10 6 8 36:42  -6
9  Brighton 35 24 9 8 7 43:40 +3
10 Chelsea 34 24 10 4 10 41:40 +1
11 Wolverhampton 32 24 9 5 10 37:39 -2
12

Fulham

29 24 8 5 11 33:39 -6
13

Bournemouth*

27 23 7 6 10 31:44 -13
14

Brentford*

25 23 7 4 12 34:39 -5
15

Crystal Palace

24 24 6 6 12 27:43 -16
16

Nottingham Forest

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21 24 5 6 13 30:44 -14
17

Luton Town*

20 23 5 5 13 33:45 -12
18

Everton

19 24 8 5 11 26:32 -6
19

Burnley

13 24 3 4 17 25:50 -25
20

Sheffield United

13 24 3 4 17 22:60 -38

– Everton 10 punti di penalizzazione

* Una partita in meno

Prossimo turno:

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Sabato 17 febbraio

Brentford 13:30 Liverpool

Burnley 16:00 Arsenal

Newcastle 16:00 Bournemouth

Fulham 16:00 Aston Villa

Nottingham Forest 16:00 West Ham

Tottenham 16:00 Wolverhampton

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Manchester City 18:30 Chelsea

Domenica 18 febbraio

Sheffield United 15:00 Brighton

Luton 17:30 Manchester United

Lunedì 19 febbraio

Everton 21:00 Crystal Palace

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Premier League

Liverpool, Chiesa bocciato: fuori dalla lista Champions

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Juventus

Chiesa tagliato da Iraola nella lista Champions del Liverpool. Insieme a Endo resta ai margini, riaprendo gli scenari di mercato a gennaio.

Liverpool

Federico Chiesa of Liverpool during the Premier League match Liverpool vs Bournemouth at Anfield, Liverpool, United Kingdom, 21st September 2024
(Photo by Cody Froggatt/News Images)

Liverpool, Iraola lo esclude dalla lista Champions

Non cambia la musica per Federico Chiesa ad Anfield. Nonostante l’avvicendamento in panchina e l’arrivo del nuovo tecnico Andoni Iraola, l’attaccante italiano continua a trovarsi ai margini del progetto tecnico del Liverpool. La conferma ufficiale è arrivata con la consegna della lista per la fase a gironi della UEFA Champions League, nella quale il nome dell’ex Juventus spicca tra gli esclusi illustri insieme a quello del centrocampista Wataru Endo.

Per il reparto avanzato, il manager dei Reds ha preferito puntare su Alexander Isak, Cody Gakpo, Hugo Ekitike e il nuovo innesto estivo Bradley Barcola. Un verdetto pesante che rispecchia una gerarchia rigida e penalizzante per il calciatore azzurro, relegato a semplice alternativa di ripiego per le sole competizioni nazionali.

Il parallelo con la gestione Slot e gli scenari di mercato per gennaio

La decisione di Iraola ricalca fedelmente quanto accaduto un anno fa sotto la gestione di Arne Slot. Nella passata stagione, Chiesa fu inizialmente depennato ed entrò in lista unicamente a causa del grave infortunio subito dal giovane difensore Giovanni Leoni. Il bilancio europeo della scorsa annata si chiuse con appena 5 apparizioni per un totale di 78 minuti giocati e una rete firmata nel netto 6-0 contro il Qarabag. Quest’anno Leoni torna a far parte dell’elenco ufficiale, chiudendo definitivamente ogni porta ad un eventuale ripescaggio per l’attaccante.

L’ennesima bocciatura stride fortemente con le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Chiesa a fine luglio, quando si diceva pronto ad affrontare un nuovo capitolo ed a mettersi a disposizione del nuovo allenatore dopo i troppi panchina-show dell’anno prima. Questa nuova esclusione apre di fatto le porte ad un possibile addio durante la finestra invernale di calciomercato a gennaio, con diverse società pronte a riportare il giocatore in Serie A o a offrirgli spazio da titolare altrove.

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Calciomercato

Liverpool, accordo con Ngumoha: contratto fino al 2031 e ingaggio rivisto

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Liverpool, accordo con Ngumoha: contratto fino al 2031 e ingaggio rivisto

Il Liverpool ha trovato l’intesa di principio con Rio Ngumoha: manca soltanto la firma sul nuovo contratto a lungo termine.

L’annuncio è questione di settimane

Secondo quanto riferito da Graeme Bailey per TEAMtalk, l’accordo è stato raggiunto in linea di principio e restano da limare solo i dettagli. Il club spera di annunciare il rinnovo nelle prossime settimane.

Di ufficiale, però, non c’è ancora nulla: il condizionale resta d’obbligo finché non arriverà la nota di Anfield.

Perché il rinnovo arriva soltanto adesso

Ngumoha ha compiuto 18 anni il 29 agosto e solo da quel momento può legarsi a un accordo di lunga durata, perché i minorenni non possono firmare oltre i tre anni. Il primo contratto da professionista, del 25 settembre 2025, scade infatti nel 2028.

Le informazioni di Paul Joyce per il Times indicano un quinquennale fino al 2031 con un forte adeguamento dell’ingaggio. Capology colloca lo stipendio attuale sui 25.000 sterline a settimana, tra i più bassi dell’intera rosa.

Bayern, Real e Barcellona: da qui nasce la fretta

A inizio estate il Bayern Monaco si è mosso concretamente sull’esterno, come riferito da Christian Falk, mentre TEAMtalk indica in Real Madrid e Barcellona due grandi ammiratrici del giocatore. I Reds non hanno mai aperto alla cessione, respingendo le voci su un’intesa già trovata tra i bavaresi e l’entourage.

Il passaggio dal Chelsea nel 2024 aveva incrinato i rapporti tra i due club: il 5 febbraio 2026 un tribunale del PFCC ha stabilito che il Liverpool deve versare ai londinesi almeno 2,8 milioni di sterline per la formazione del ragazzo.

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Barcola e Munoz alzano la concorrenza sulle corsie

L’estate ha portato ad Anfield l’arrivo di Barcola dal Paris Saint-Germain e Victor Munoz dall’Osasuna per 34,5 milioni di sterline, entrambi più a loro agio a sinistra come Ngumoha. A questo si aggiunge la permanenza di Cody Gakpo, con il domino sulle fasce che alla fine non si è sbloccato.

Ad agosto il diretto interessato ha spiegato che l’obiettivo è essere imprevedibile su entrambe le corsie: a sinistra lo conoscono tutti, a destra sente di stare migliorando. Andoni Iraola lo considera un elemento fisso delle proprie rotazioni offensive, utilizzabile su una fascia come sull’altra.

I numeri e i record dietro al nuovo accordo

Nella stagione 2025-26 l’esterno ha messo insieme 29 presenze, nove da titolare, con i gol contro Newcastle e Fulham in Premier League. Il salto di qualità è arrivato tutto in un anno, da osservato speciale tra i giovani del calcio inglese.

L’11 gennaio 2025 era diventato il più giovane calciatore a partire titolare in una gara del Liverpool, a 16 anni e 135 giorni contro l’Accrington Stanley. Il 25 agosto 2025, al debutto in Premier League, ha deciso al 100′ la sfida di Newcastle: più giovane marcatore nella storia del club.

L’11 aprile 2026 è arrivato il primo gol ad Anfield, contro il Fulham, a 17 anni e 225 giorni, battendo il record di Raheem Sterling. Il 6 giugno, a Tampa, è entrato nella ripresa dell’1-0 contro la Nuova Zelanda: quinto debuttante più giovane dei Three Lions e Player of the Match.

Ora resta da capire quando arriverà la comunicazione ufficiale: staremo a vedere.

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Calciomercato

Como-Liam Delap, il Chelsea e il dettaglio che cambia la trattativa

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Chelsea-AC Milan - Amichevole precampionato

Il Como valuta Liam Delap per rinforzare l’attacco: un dettaglio sulle origini del contatto con il Chelsea può però cambiare la lettura dell’operazione.

Como-Delap, chi ha mosso il primo passo

Secondo Fabrizio Romano, il Como avrebbe già effettuato un primo approccio per Delap. L’attaccante sarebbe in alto nella lista dei profili valutati per rinforzare il reparto offensivo di Cesc Fàbregas.

Inoltre, gli ottimi rapporti con il Chelsea, ulteriormente consolidati dalla recente operazione Trevoh Chalobah, potrebbero agevolare eventuali negoziati tra i due club.

La ricostruzione di Gianluca Di Marzio introduce però un dettaglio importante: Delap sarebbe stato proposto alla dirigenza del Como, che avrebbe poi iniziato a valutare la fattibilità di un trasferimento in prestito.

La differenza può sembrare minima, ma cambia gli equilibri dell’operazione e soprattutto il peso delle parti al tavolo.

Delap come opportunità di mercato per il Como

Se l’iniziativa fosse arrivata dall’esterno, Delap non sarebbe necessariamente un obiettivo da prendere a ogni costo. Il suo profilo potrebbe invece rappresentare un’opportunità di mercato, legata alle condizioni tecniche ed economiche dell’affare.

Anche la formula del prestito si inserirebbe bene in questo scenario. Il 23enne è reduce da una stagione complicata al Chelsea dopo aver impressionato con la maglia dell’Ipswich Town.

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Delap è legato ai Blues da un contratto fino al 2031 ed è stato acquistato soltanto la scorsa estate per circa 35,5 milioni di euro.

Dopo una prima stagione poco brillante a Stamford Bridge, una cessione immediata alle condizioni economiche desiderate potrebbe risultare complicata. Un trasferimento temporaneo, invece, potrebbe garantirgli maggiore continuità e la possibilità di recuperare valore sul mercato.

Il Como tiene aperte più strade per l’attacco

Delap non sembra essere l’unica soluzione valutata dalla dirigenza. Il suo nome continua infatti a essere affiancato a quello di Moise Kean, altro profilo seguito dal club lombardo per completare il reparto offensivo di Fàbregas.

Questo elemento rende ancora più significativo capire da quale parte sia arrivata la spinta iniziale. Se Delap fosse stato realmente proposto al Como, il club potrebbe avere maggiore margine nella discussione sulla formula del prestito e sulle condizioni economiche dell’accordo.

La trattativa resta quindi da seguire: capire chi abbia maggiore interesse a chiudere l’operazione potrebbe incidere direttamente sui prossimi negoziati.

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