Il takeover fra il fondo 777 Partners e Farhad Moshiri non è andato a buon fine e questo obbligherà l'Everton a rivenire fondi altrove.
Everton, la crisi continua: sono tutti in vendita
L'Everton ha comunicato perdite per 112 milioni di sterline durante l'ultima semestrale di bilancio, chiusa al 31 Marzo scorso. I Toffees sono una delle squadre di questa Premier League messe peggio a livello economico e potrebbe non bastare una sola cessione eccellente a scongiurare una nuova penalizzazione.
Infatti, dopo la penalità della scorsa stagione (dieci punti, poi ridotti a sei), i verdi della Mersyside si preparano a un'altra estate di grandi sacrifici economici. L'edizione odierna de il "The Sun", infatti, riporta come l'intera rosa verrebbe considerata in vendita qualora arrivassero offerte ritenute congrue al loro valore.
I principali indiziati a lasciare il club sono ovviamente, Jarrod Branthwaite e Amadou Onana. Sono i due giocatori più talentuosi della rosa e al contempo quelli più giovani, indi per cui il loro sacrificio (sebbene estremamente doloroso) potrebbe risultare salvifico per il disastroso bilancio della società inglese.
(Photo by Steve Flynn/News Images)
Niente takeover: in fumo 500 milioni di sterline
L'Everton aveva provato a far rientrare parzialmente l'emorragia concludendo un takeover da 500 milioni di sterline con il fondo 777 Capital Partners, che ha recentemente rilevato il 94,1% delle quote associative del club. Tuttavia, l'erogazione di capitali non è stata accettata e l'affare è definitivamente naufragato.
Ora gli inglesi dovranno trovare altrove i fondi necessari per chiudere in positivo (o comunque per limitare i danni) la triennale di bilancio del prossimo 30 Giugno. Per questo molti big della rosa potrebbero salutare dopo anni di onorata rappresentanza del club, come per esempio Jordan Pickford e Dominik Calvert-Lewin.
Una situazione che fa emergere ulteriori dubbi sulla stabilità del fondo che ha rilevato l'Everton dalle mani di Farhad Moshiri, storico proprietario del club. Infatti, circa un mese fa la compagnia area australiana Bonza (anch'essa di proprietà del fondo d'investimento) è entrata in amministrazione volontaria in seguito al rischio fallimento.
Una situazione che non ha impedito alla 777 Capital Partners di entrare prepotentemente nelle quote del club, ma che, dopo i 200 milioni di sterline prestati a fondo perduto negli ultimi sette mesi, pone seri dubbi sulla stabilità della "bolla" dei fondi d'investimento che stanno prendendo piede nel mondo del calcio.
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