Manchester United, Joshua Zirkzee è il simbolo delle difficoltà: tra fischi e sostituzioni, il nuovo tecnico Ruben Amorim non trova la soluzione e lo sostituisce dopo mezz'ora.
Il Manchester United vive una
crisi che sembra non avere soluzione. Dopo l’esonero di
Erik ten Hag, la guida tecnica di
Ruben Amorim non sta riuscendo a invertire il trend negativo, anzi, il rendimento appare ancora più opaco. Un contesto che ha reso evidente l’incapacità di molti giocatori di reggere la pressione, e tra questi spicca
Joshua Zirkzee, il colpo estivo da
oltre 40 milioni di euro che finora ha deluso ogni aspettativa.
Manchester United, la sostituzione di Zirkzee
L’episodio più emblematico della crisi del giovane attaccante olandese si è verificato nell’ultima sconfitta di ieri sera, in casa, contro il Newcastle. Sotto di 2 reti dopo appena 20 minuti, con i gol di
Isak e
Joelinton,
Amorim ha deciso di richiamare Zirkzee in panchina poco dopo la mezz’ora. Una scelta umiliante per il giocatore, aggravata dai
fischi di
Old Trafford che lo hanno costretto a rifugiarsi negli spogliatoi prima di tornare mestamente in panchina.
Sorprendentemente, il tecnico portoghese non ha sostituito Zirkzee con un altro attaccante, ma con
Kobbie Mainoo, un centrocampista, segno evidente della totale sfiducia nel contributo dell’ex Bologna. Amorim ha poi spiegato così la decisione: “
Josh è un ragazzo d’oro. È stato difficile per me farlo, ma c’era bisogno di mandare un messaggio chiaro alla squadra. Lo sosterremo e andremo avanti”.

Le parole del tecnico non hanno però mitigato l’imbarazzo per l’olandese, il cui
impatto nel calcio inglese è stato fin qui marginale. Schierato
titolare solo 2 volte in Premier League prima del Newcastle, Zirkzee è percepito più come un rincalzo che come una risorsa per la squadra.
A rincarare la dose è intervenuto
Gary Neville, leggenda dello United, che ha commentato così la situazione: “
Mi dispiace per lui. So che guadagna molti soldi, ma alla fine è un essere umano, e quella scena è stata dura da vedere”.
L’ipotesi di una
cessione già a gennaio si fa sempre più concreta, con la
Juventus che potrebbe rappresentare una possibile destinazione per un giocatore alla ricerca di riscatto. Intanto, però, il Manchester United continua a sprofondare, senza un leader in campo e senza una guida tecnica capace di risollevare le sorti di un club ormai irriconoscibile.