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Premier League, stasera si riparte: tutto quello che c’è da sapere sulla nuova stagione

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Premier League in TV, Manchester United-Manchester City

La Premier League, il campionato più affascinante e seguito al mondo è pronto a ripartire. Stasera in uno dei palcoscenici più evocativi del calcio d’oltremanica, l’Old Trafford, Manchester United e Fulham daranno ufficialmente il via alla stagione 2024-25.

Serie A
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Stagione che vai, cambiamento che trovi, però: infatti, in seguito alle innumerevoli polemiche inerenti l’utilizzo e l’efficacia del Var la Premier League ha deciso di adottare delle novità piuttosto rilevanti.

Il Var in tempo reale ed il nuovo sistema per il fuorigioco

Premier League

Nel maggio scorso ben 19 club su 20 appartenenti alla massima divisione inglese si sono schierati a favore della tecnologia, confermando la ferma volontà di continuare a poter usufruire del Var (solo il Wolverhampton si era detto contrario).

Nonostante ciò la Premier League ha deciso di introdurre una sorta di “Var in tempo reale” per tutti i tifosi: sulla piattaforma “X” è stato creato un account dal nome “Premier League Match Centre” che permetterà a qualunque fan di venire a conoscenza delle decisioni prese tramite lo strumento praticamente in tempo reale. Tutto questo, ovviamente, avverrà in ogni singolo match.

“In assenza di trasmissione di un audio VAR, non permesso nel calcio, il Premier League Match Centre sarà in grado di trasmettere sui social media informazioni quasi in tempo reale durante le partite.” Questa la parte finale del comunicato ufficiale della Premier League in merito.

Ma non finisce qui: in autunno, infatti, dovrebbe essere introdotto il fuorigioco semiautomatico attraverso un’implementazione del sistema già adottato a Euro 2024: “Le telecamere computerizzate alimentate da Genius Sports saranno installate in ogni stadio della Premier League. Queste telecamere in tutto il campo seguiranno la palla e migliaia di punti dati per ogni giocatore e palla.

Quando si verifica un momento decisivo per una partita, come un rigore, un gol o un cartellino rosso, la tecnologia monitorerà se un giocatore in attacco coinvolto nella fase preparatoria dell’incidente era in fuorigioco. Se un giocatore riceve palla in posizione di fuorigioco, la tecnologia invierà un avviso agli ufficiali nel VAR Hub.” Il tutto, come sottolinea la Premier League stessa, per accelerare le tempistiche e ridurre il margine d’errore (ancora emblematico il gol annullato lo scorso anno a Luis Diaz in Tottenham-Liverpool per un fuorigioco inesistente).

Come sono cambiate le rose

Manchester City

ARSENAL: i Gunners sono ancora i principali candidati a recitare il ruolo di antagonista del Manchester City. L’ossatura della squadra è la stessa, con Merino che sembra avvicinarsi sempre di più. AcquistiCalafiori (45 mln dal Bologna) . Cessioni: Smith Rowe (Fulham, 32 mln), Elneny (gratuito Al-Jazira) Sambi-Lokonga (prestito Siviglia), Nuno Tavares (prestito Lazio).

 

ASTON VILLA: Dopo 41 anni i Villans torneranno a giocare la Champions League. La rosa, però, ha subìto diverse variazioni. Riuscirà Emery a ripetersi? Acquisti: Onana (60 mln dall’Everton), Maatsen (45 mln dal Chelsea), Philogene (16 mln dall’Hull City), Iling Jr. (14 mln da Juventus), Dobbin (12 mln dall’Everton), Barrenechea (8 mln dalla Juventus), Barkley (6 mln dal Luton).  Cessioni: Diaby (60 mln Al-Ittihad), Douglas Luiz (52 mln Juventus), Archer (15 mln Southampton) Iroegbunam (11 mln Everton), Sanson (4 mln Nizza), Coutinho (prestito Vasco da Gama).

 

BOURNEMOUTH: il record di punti messo a referto lo scorso anno sarà difficilmente raggiungibile senza Solanke, ma Iraola potrà contare su innesti di qualità. Acquisti: Evanilson (37 mln dal Porto), Sinisterra (24 mln dal Leeds), Unal (17 mln dal Getafe), Huijsen (15 mln dalla Juventus), J. Araujo (10 mln dal Barcellona), Paulsen (2 mln dal Wellington), Jebbison (gratuito dallo Sheffield United). Cessioni: Solanke (65 mln Tottenham), Moore (2 mln Sheffield United), Kelly (gratuito Newcastle).

 

BRENTFORD: per ora Ivan Toney è ancora a Londra. Ad oggi l’unica pretendente sembra essere l’Al-Ahli. Per sicurezza le Bees si sono coperte le spalle. Acquisti: Igor Thiago (33 mln dal Bruges), Fabio Carvalho (24 mln dal Liverpool). Cessioni: Strakosha (gratuito AEK Atene), Baptiste (gratuito Luton), Zanka (gratuito Anderlecht), Ghoddos (svincolato).

 

BRIGHTON: non c’è più De Zerbi, ma il mercato dei Seagulls trasuda ambizione. Senza coppe potrebbero tornare nelle zone alte della classifica. Acquisti: Minteh (35 mln dal Newcastle), Wieffer (30 mln dal Feyenoord), Gruda (30 mln dal Mainz), Osman (20 mln dal Nordsjaelland), Yalcouyé (7 mln Goteborg). Cessioni: Undav (27 mln Stoccarda), Gross (7 mln Borussia Dortmund), Leonard (590k Birmingham), Lallana (gratuito Southampton), Buonanotte (prestito Leicester).

 

CHELSEA: l’era Maresca è iniziata. I soldi spesi sono (nuovamente) tanti, così come i problemi difensivi. La speranza Blues è quella di ricominciare da dove si era terminato. Continuano a tenere banco le questioni Gallagher e Joao Felix in uscita. Acquisti: Pedro Neto (60 mln dal Wolverhampton), DewsburyHall (36 mln dal Leicester), Jorgensen (25 mln dal Villarreal), Kellyman (22,5 dall’Aston Villa U-21), Anselmino (16,5 dal Boca Juniors), Veiga (14 mln dal Basilea), Wiley (10 mln dall’Atlanta), Guiu (6 mln dal Barcellona) , Adarabioyo (gratuito dal Fulham). Cessioni: Maatsen (45 mln Aston Villa), Hall (33 mln Newcastle), Hutchinson (23,5 mln Ipswich), Diego Moreira (2 mln Strasburgo), Ziyech (gratuito Galatasaray), Sarr (gratuito Lens), Thiago Silva (gratuito Fluminense).

 

CRYSTAL PALACE: Glasner avrà l’opportunità di guidare il gruppo sin dall’inizio dopo l’ottimo finale di stagione. La perdita di Olise, per quanto annunciata, resta incolmabile. Acquisti: Sarr (15 mln dal Marsiglia), Riad (15 mln dal Betis), Kamada (gratis dalla Lazio). Cessioni: Olise (53 mln Bayern Monaco).

 

EVERTON: dopo la salvezza ottenuta con largo anticipo nonostante il -8 Dyche non ha paura più di nulla. Innesti mirati e addii remunerativi per i Toffees. Acquisti: O’Brien (20 mln dal Lione), Ndiaye (18 mln dal Marsiglia), Iroegbunam (11 mln dall’Aston Villa), Lindstrom (2 mln prestito dal Napoli), Maupay (fine prestito Brentford). Cessioni: Onana (60 mln Aston Villa), Godfrey (12 mln Atalanta), Dobbin (12 mln Aston Villa), André Gomes (svincolato), Alli (svincolato).

 

FULHAM: Marco Silva vuole proseguire sull’onda lunga della precedente annata. Qualche veterano ha detto addio, ma la qualità non manca. Acquisti. Smith Rowe (32 mln dall’Arsenal), Cuenca (7 mln dal Villarreal), Sessegnon (gratuito dal Tottenham), Mbabu (fine prestito Augusta), C. Vinicius (fine prestito Galatasaray). Cessioni: Palhinha (51 mln Bayern), Adarabioyo (gratuito Chelsea), Decordova-Reid (gratuito Leicester), Ream (gratuito Charlotte), Willian (svincolato).

 

IPSWICH: dopo ben 22 anni i Tractor Boys fanno ritorno nel massimo campionato inglese grazie alla splendida cavalcata della precedente stagione. Innesti di qualità ed esperienza per mister McKenna. Quasi definito l’acquisto di Cajuste. Acquisti: Hutchinson (23,5 mln dal Chelsea), Greaves (21,5 mln dall’Hull City), Delap (18 mln dal Manchester City U-21), Szmodics (11 mln dal Blackburn), Muric (10 mln dal Burnley), Townsend (590k dal West Brom), Johnson (gratuito dal West Ham), Phillips (prestito dal Manchester City). Cessioni: Ahadme (1 mln Charlton), El Mizouni 470k Oxford United), Hladky (gratuito Burnley).

 

LEICESTER: Steve Cooper riparte da una neopromossa dopo la separazione a metà annata con il Nottingham Forest. Le Foxes vogliono tornare grandi. Acquisti: Fatawu (17 mln dallo Sporting Lisbona), Okoli (14 mln dall’Atalanta), Golding (6 mln dal Chelsea U-21), Decordova-Reid (gratuito dal Fulham), Buonanotte (prestito dal Brighton), Kristiansen (fine prestito Bologna), Soumaré (fine prestito Siviglia). Cessioni: Dewsbury-Hall (36 mln Chelsea), Iheanacho (gratuito Siviglia), Souttar (prestito Sheffield United), Praet (svincolato), Albrighton (svincolato).

 

LIVERPOOL: ancora nessun rinforzo per il nuovo Liverpool di Slot che sembra essersi allontanato anche da Zubimendi. Ce la farà il tecnico olandese? Cessioni: Fabio Carvalho (24 mln Brentford), Adrian (gratuito Betis), Matip (svincolato).

 

MANCHESTER CITY: i Citizens alla caccia del quinto titolo consecutivo non hanno speso molto, ma saranno, probabilmente, chiamati a farlo visto il grave infortunio di Bobb e la cessione di Julian AlvarezAcquisti: Savinho (25 mln dal Troyes), Cancelo (fine prestito Barcellona). Cessioni: J. Alvarez (75 mln Atletico Madrid), Harwood-Bells (23 mln Southampton), Sergio Gomez (9 mln Real Sociedad), Doyle (5 mln Wolverhampton), Yan Couto (4 mln prestito con diritto di riscatto Borussia Dortmund), Phillips (prestito Ipswich).

 

MANCHESTER UNITED: la sconfitta ai rigori nel Community Shield nel derby non ha contribuito ad alzare il morale, ma i successivi innesti di Mazraoui e De Ligt si. Il super acquisto Yoro resterà fuori tre mesi. Acquisti: Yoro (62 mln dal Lille), De Ligt (45 mln dal Bayern Monaco), Zirkzee (43 mln dal Bologna), Mazraoui (15 mln dal Bayern Monaco), Sancho (fine prestito Borussia Dortmund). Cessioni: Greenwood (26 mln Marsiglia), Wan-Bissaka (18 mln West Ham), Kambwala (10 mln Villarreal), Van de Beek (500k Girona), Varane (gratuito Como), Forson (gratuito Monza), Martial (svincolato), Amrabat (fine prestito Fiorentina).

 

NEWCASTLE: dopo aver rischiato di perdere Almiron, Howe è pronto a dare battaglia a tutti, complice anche l’impegno mono-settimanale. Tra i nuovi innesti c’è anche da considerare Tonali che tornerà a disposizione il 28 agosto. Acquisti: Hall (33 mln dal Chelsea), Vlachodimos (24 mln dal Nottingham Forest), Osula (12 mln dallo Sheffield United), Kelly (gratuito dal Bournemouth), Ruddy (gratuito Birmingham City). Cessioni: Anderson (41 mln Nottingham Forest), Minteh (35 mln Brighton), Ritchie (gratuito Portsmouth), Karius (svincolato), Dummett (svincolato).

 

NOTTINGHAM FOREST: la salvezza centrata all’ultimo respiro con un -4 sulle spalle ha aperto gli occhi ai Tricky Trees, decisi a puntare sulla linea verde, svecchiando la rosa a disposizione di Espirito SantoAcquisti: Anderson (41 mln dal Newcastle), Milenkovic (14 mln dalla Fiorentina), Jota Silva (7 mln Vitoria Guimaraes), Stamenic (5,5 mln dalla Stella Rossa), Miguel (4 mln dal Corinthians), Eric (1,5 mln dal S.Pauli). Cessioni: Niakhaté (32 mln Lione), Vlachodimos (24 mln Newcastle), Mangala (24 mln Lione), McKenna (gratuito Las Palmas), Kouyaté (svincolato).

 

SOUTHAMPTON: un solo anno di purgatorio per i Saints tornati in Premier grazie alla finale playoff vinta di misura sul Leeds. Tanti acquisti, pochi addii per mister Martin che punta forte su bomber Armstrong e attende Ogochukwu dal Chelsea. Acquisti: Harwood-Bellis (23 mln dal Manchester City), Downes (18 mln dal West Ham), Archer (15 mln dall’Asto Villa), Brereton Diaz (9 mln dal Villarreal), Sugawara (7 mln dall’AZ Alkmaar), Wood (3,5 mln dallo Swansea), Edwards (3,5 mln dal Peterborough), Wellington (gratuito dal San Paolo), Taylor (gratuito dal Burnley), Lallana (gratuito dal Brighton). Cessioni: Lyanco (4,5 mln Atletico Mineiro), Caleta-Car (4 mln Lione), Perraud (3,5 mln Betis), Adams (gratuito Torino).

 

TOTTENHAM: dopo esserci andato vicino Postecoglou vuole far tornare in Champions League gli Spurs. L’arrivo di Solanke potrà dare una grossa mano. Acquisti: Solanke (65 mln dal Bournemouth), Gray (41 mln dal Norwich), Odobert (30 mln dal Burnley), Bergvall (10 mln dal Djurgarden), Min-hyeok Yang (4 mln dal Gangwon). Cessioni: Emerson Royal (15 mln Milan), Rodon (12 mln Norwich), Sessegnon (gratuito Fulham), Ndombélé (gratuito Nizza), Hojbjerg (prestito Marsiglia), Bryan Gil (prestito Girona).

 

WEST HAM: probabilmente quello degli Hammers è il miglior mercato effettuato in Premier League. Nuova linfa che va ad aggiungersi al talento del tridente Soucek, Bowen, Kudus. Lopetegui dovrà essere bravo a far rendere tutti al meglio. Acquisti: Kilman (48 mln dal Wolverhampton), Todibo (prestito con obbligo a 40 mln dal Nizza), Summerville (30 mln dal Leeds), Fullkrug (27 mln dal Borussia Dortmund), Luis Guilherme (23 mln dal Palmeiras), Wan-Bissaka (18 mln dal Manchester United), Guido Rodriguez (gratuito dal Betis), Foderingham (gratuito dallo Sheffield United). Cessioni: Downes (18 mln Southampton), Benrahma (14,5 mln Lione), Kehrer (11 mln Monaco), Johnson (gratuito Ipswich), Ogbonna (svincolato).

 

WOLVERHAMPTON: persi due pilastri come Pedro Neto e Kilman i Wolves proveranno a voltare pagina con Stand Larsen con il supporto di Matheus Cunha e Hwang Hee-ChanAcquisti: Rodrigo Gomes (15 mln dal Braga), Pedro Lima (10 mln dallo Sport Recife), Doyle (5 mln dal Manchester City), Strand Larsen (prestito 3 mln dal Celta). Cessioni: Pedro Neto (60 mln Chelsea), Kilman (48 mln West Ham), Hugo Bueno (prestito Feyenoord).

Premier League

Premier League, giochi fatti a 8 giornate dalla fine: niente lotta per titolo e salvezza

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il

PSG

La Premier League si avvia ad un finale di stagione “scontato”. Ad eccezione della zona europea, a 8 giornate dalla fine, tutti i verdetti sembrano definiti.

Serie A
04.04.2025, 20:45 -
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2.55 2.95 3.45
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2.35 2.95 3.45
2.40 2.85 3.40
2.40 2.90 3.40
2.55 2.75 3.20
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05.04.2025, 15:00 -
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5.40 3.80 1.71
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La Premier League, considerato da anni il campionato più competitivo e spettacolare del mondo, in questa stagione è venuta meno alle promesse. Quando siamo arrivati a  otto giornate dal termine, il campionato inglese sembra aver già definito quelli che saranno i verdetti a fine stagione. Il Liverpool, con la vittoria nel derby cittadino contro l’Everton, si è riportato a 12 punti di vantaggio sull’Arsenal secondo in classifica ed è sempre più vicino alla conquista del titolo.

La deludente stagione del Manchester City ha agevolato il lavoro alla squadra di Arne Slot, ma c’erano comunque i Gunners che potevano impensierire i Reds. I molti infortuni che hanno colpito la squadra di Arteta, tra fine inverno e inizio primavera, hanno però posto la parola fine alle piccole speranze dei londinesi di poter recuperare.

Paragonando la situazione in vetta con quella degli altri top campionati europei, quello inglese è di fatto, risultato quello meno interessante. Mentre in giro per l’Europa i campionati restano combattuti e ancora ben distanti dall’essere decisi, ad eccezione della Ligue 1, in Inghilterra è già partito il countdown per il ventesimo titolo del Liverpool.

Premier League

Alexander Isak #14 of Newcastle United celebrates his goal to make it 1-0 during the Carabao Cup Third Round match Newcastle United vs Manchester City at St. James’s Park, Newcastle, United Kingdom, 27th September 2023
(Photo by Mark Cosgrove/News Images)

Premier League, niente lotta salvezza

Non solo per la vittoria del campionato, l’ultimo turno infrasettimanale di Premier League può aver messo la parola fine anche per quanto riguarda la lotta salvezza. Le squadre rimaste coinvolte nelle zone basse hanno rischiato veramente poco. Club come Everton, West Ham e Tottenham sono incappati in una stagione molto negativa, ma sempre con la tranquillità di non temere la retrocessione. Perfino il Wolverhampton, quartultimo in classifica, con un vantaggio di 9 punti, può dirsi praticamente salvo.

Le ultime tre della classifica, Ipswich Town, Leicester e Southampton, sono le stesse tre squadre che in questa stagione erano salite dalla Championship. Come lo scorso anno, saranno quasi sicuramente le tre neopromosse a dover salutare dopo una stagione la Premier League. Senza una vera lotta salvezza, anche il campionato più visto al mondo rischia di annoiare e perdere appeal.

Premier League

Bukayo Saka of Arsenal runs with the ball during the Premier League match Arsenal vs Southampton at Emirates Stadium, London, United Kingdom, 5th October 2024
(Photo by Izzy Poles/News Images)

Premier League, la zona Champions resta interessante

A due mesi dal termine del campionato, resta incerto quanto meno la lotta per ottenere l’accesso a Champions League e Europa League. Al terzo posto, Dietro Liverpool e Arsenal, c’è la sorpresa Nottingham Forrest. La squadra di Nuno Espirito Santo, dopo un campionato strepitoso, si ritrova con 6 punti di vantaggio sul Manchester City quinto. Almeno di un clamoroso tracollo, considerando anche che l’Inghilterra è molto vicina ad ottenere le cinque squadre in Champions grazie al ranking UEFA, il Forrest è molto vicino a tornare nella competizione europea più prestigiosa.

Per il quarto posto sembra essere una lotta a tre tra Chelsea (52 punti), Manchester City (51) e il Newcastle (50), fresco vincitore della Carabao Cup, che ha una gara in meno da recuperare contro il Crystal Palace. Con la vittoria ottenuta contro il Brighton, anche l’Aston Villa di Unai Emery a quota 48 può sperare di bissare la qualificazione dello scorso anno. Mentre proprio i Seagulls, assieme a Fulham e Bournemouth, possono ancora lottare per cercare di arrivare settimi, centrando l’ingresso in Conference League.

 

 

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Premier League

Premier League, All Eyes On Me – il focus sul 30° turno 2024-25

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Premier League

Appuntamento e format rinnovati: All Eyes On Me, la rubrica di Calcio Style dedicata alla Premier League, cambia look, ma non la sostanza dando libero sfogo a quella bruciante passione che unisce tutto il popolo britannico e non solo. Di seguito il resoconto dettagliato dei principali avvenimenti della 30°giornata della nuova stagione.

Serie A
04.04.2025, 20:45 -
1 X 2
2.55 2.95 3.45
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2.35 2.95 3.45
2.40 2.85 3.40
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05.04.2025, 15:00 -
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Il fascino unico emanato, unito alla perenne scia d’entusiasmo che pervade ogni stadio, confluisce in una commistione di spettacolo, ardore e qualità che conferisce a questo torneo l’aura di lega paradisiaca in cui solamente i migliori interpreti del gioco possono essere o diventare i protagonisti.

Trentesimo turno: “Night Train”

Premier League

DIOGO JOTA DECIDE IL DERBY DEL MERSEYSIDE

Il Liverpool torna a far propria la stracittadina del Merseyside dopo un anno e mezzo composto da una sconfitta e un pareggio maturati a Goodison Park, interrompendo la striscia di nove risultati utili consecutivi dell’Everton.

L’inizio gara viene squarciato dal pericolosissimo intervento su Mac Allister da parte di Tarkowski, incredibilmente solo ammonito (per la 63esima volta senza ricevere un’espulsione, record nel campionato inglese). I Reds, reduci dall’eliminazione in Champions League per mano del PSG e dalla finale di Coppa di Lega persa contro il Newcastle, provano a scuotere una prima parte di partita soporifera con gli sporadici lampi di Diogo Jota e Luis Diaz, ma rischiano grosso poco prima della mezz’ora quando Beto vede annullarsi un gol da puro centravanti a causa di una millimetrica posizione di fuorigioco sul lancio profondo proprio di Tarkowski.

L’ex Udinese ci va nuovamente vicino poco prima dell’intervallo quando, dopo aver stravinto il duello individuale con Van Dijk all’altezza della metà campo, si invola verso la porta e, a tu per tu con Kelleher, colpisce in pieno il palo. Al 57′, però, sono i Reds a sbloccare la sfida con il guizzo di Diogo Jota, al sesto centro in campionato e a secco dal 14 gennaio, che duetta nello stretto al limite dell’area con Luis Diaz prima di seminare in dribbling due difensori avversari e battere Pickford, preso in controtempo dal suo potente destro. In seguito allo svantaggio i Toffees non riescono più a rendersi pericolosi, rischiando anche di prendere il 2-0, sventato dal salvataggio di Branthwaite su Luis Diaz, incassando la sconfitta numero 100 contro il Liverpool in tutte le competizioni.

La formazione di Slot torna, quindi, a vincere 1-0 ad Anfield dopo quasi due anni (l’ultimo risaliva al maggio 2023 contro il Brentford) restando a +12 sull’Arsenal.

SAKA IS BACK, IL NOTTINGHAM LA VINCE NEL SEGNO DELL’EX

Secondo successo di misura consecutivo in un derby casalingo per l’Arsenal dopo l’1-0 pre-sosta targato Merino ai danni del Chelsea.

Dopo l’infortunio occorso al 16′ a Gabriel, sostituito da Kiwior, è proprio il numero 23 di casa ad avere sui piedi la prima occasione da gol del match, prontamente sventata da Leno. Al 37′, però, lo spagnolo, smarcato al tiro da Nwaneri (secondo calciatore più giovane dopo Lamine Yamal a raggiungere i dieci coinvolgimenti diretti in gol nei top 5 campionati europei), centra il bersaglio grosso grazie a un destro provvidenzialmente deviato da Cuenca che gli vale il sesto centro in campionato (record personale in una singola stagione). Nella prima parte della ripresa i Gunners, sulle ali del vantaggio acquisito, vanno a più riprese vicini al raddoppio prima con Odegaard e Nwaneri e successivamente con Martinelli dal solito calcio d’angolo, per poi trovarlo con merito al 73′ con Saka, al rientro dopo poco più di tre mesi, che spinge di testa in porta il cross teso di Merino prolungato da Martinelli trovando anche lui la via per il suo sesto gol nel torneo, arrivando a toccare la “doppia-doppia” stagionale per la terza annata consecutiva (l’unico a riuscirci con i Gunners era stato Alexis Sanchez).

Nel finale il Fulham ha un moto d’orgoglio con protagonista prima in negativo e successivamente in positivo Rodrigo Muniz. Poco dopo l’80’ il brasiliano fallisce incredibilmente di testa a pochi passi dalla porta di Raya, mentre nel recupero riesce ad accorciare le distanze approfittando della deviazione di Saliba sul suo destro ravvicinato trovando il suo sesto acuto da subentrato (solo Le Fondre con 8 ne ha fatti di più in una singola annata con la maglia del Fulham).

La squadra di Arteta resta, quindi, salda al secondo posto, mentre il Fulham, reduce dal k.o. nei quarti di FA Cup con il Crystal Palace, scivola al nono posto.

Terza vittoria consecutiva, la quinta considerando la FA Cup dove nello scorso weekend è arrivato il successo ai rigori contro il Brighton nei quarti, per il Nottingham che nonostante lo 0,48 di xG prodotto la spunta di misura sul Manchester United.

I Red Devils iniziano bene con la conclusione da fuori di Bruno Fernandes allungata in angolo da Sels. Proprio da quel corner respinto nasce l’incredibile coast to coast dell’ex di serata Elanga che si fa 54 metri palla al piede (nuovo record in Premier League, battuto quello di Daka di 41 in un LeicesterWest Ham) prima di depositare il pallone alle spalle di Onana. Sesto centro in campionato per lo svedese, il primo in casa da dicembre.

Gli ospiti, dopo aver concesso il 23esimo “opening goal” stagionale (solo il Leicester ha fatto peggio con 25) reagiscono bene, colpendo una traversa da angolo con Dalot e sfiorando i pali di Sels con due tentativi da fuori di Casemiro. Anche nella ripresa il refrain non cambia: la formazione di Amorim tambureggia in avanti, specie con Garnacho che va sensibilmente vicino al pari a più riprese, mentre il Forest pensa principalmente a difendere il risultato. L’imponderabile accade, però, nel recupero: Murillo compie due autentici miracoli nel giro di pochi minuti, prima cancellando con un tuffo di testa il tap-in di Maguire sul cross teso di Garnacho e poi murando sulla linea di porta il tentativo ravvicinato ancora del numero 5 avversario, permettendo al Forest di salire a quota 57 punti (secondo miglior risultato nella storia del club, dopo i 67 raggiunti nel 1977-78, anno dell’unico titolo conquistato).

Lo United incassa, invece, la 114esima sconfitta dall’addio di Ferguson (448 partite), le stesse accumulate sotto la guida dello scozzese (810 partite), restando al 13esimo posto.

TRE PUNTI PESANTI PER IL CHELSEA, CITY FACILE SUL LEICESTER

Quarto successo consecutivo per il Chelsea negli scontri diretti con il Tottenham che vale la conferma momentanea del quarto posto a +1 sul Manchester City.

A Stamford Bridge la gara, di fatto, si rivela sin da subito un prolungamento del roboante 3-4 dell’andata con Nicolas Jackson che dopo neanche un minuto si ritrova davanti a Vicario sbattendo sul palo in seguito a un contrasto con il recuperante Van de Ven. Qualche minuto più tardi, invece, è Malo Gusto con un destro al volo a dare l’illusione del gol all’impianto blu trovando l’esterno della rete sul cross di Cucurella. Gli Spurs si fanno vivi dalle parti di Sanchez intorno al 35′ con il portiere spagnolo attento sul cross rasoterra di Son, pur rischiando nuovamente grosso nel finale, quando Vicario cala una super parata sul mancino a botta sicura di Sancho.

Il vantaggio dei padroni di casa arriva al 50′ con Enzo Fernandez, terzo centrocampista nella storia del club blu a segnare in questa sfida in entrambi i match stagionali dopo Di Matteo e Poyet, che spinge di testa in porta il vellutato cross dalla sinistra di Palmer, assente in zona bonus da gennaio. Sette giri d’orologio più in là la formazione di Maresca raddoppia con la girata mancina da fuori area di Caicedo, cancellata dal Var a causa di una posizione di partenza irregolare a inizio azione di Jackson. Discorso analogo per gli Spurs, la cui gioia del pareggio resta strozzata in gola in seguito alla revisione Var sul contatto, poi giudicato falloso, di Sarr, autore del gol, ai danni di Caicedo. Nel finale Sanchez deve superarsi per evitare l’1-1 di Son, permettendo ai suoi di battere il Tottenham senza concedere gol in casa per la 14esima volta nella storia (solo con il Newcastle hanno fatto meglio).

Come detto, dunque, i ragazzi di Maresca restano in quarta posizione, mentre quelli di Postecoglou incassano il 16esimo k.o. nel torneo restando al quattordicesimo posto.

Torna a vincere in casa dopo quasi due mesi il Manchester City che sbriga senza eccessiva difficoltà la pratica Leicester, bissando il successo in rimonta nei quarti di finale di FA Cup ai danni del Bournemouth.

I Citizens, orfani di Haaland fino al termine della stagione, impiegano appena due minuti per mettere la freccia con Grealish che finalmente apre il conto in questo campionato mettendo in porta con l’interno destro il cross basso arretrato di Savinho. Le Foxes rispondono al 25esimo svantaggio stagionale (nessuno hai mai fatto peggio) con il tentativo a giro di El Khannouss che si spegne di poco a lato rispetto alla porta di Ederson, ma incassano il 2-0 al 29′ complice l’incredibile errore di lettura di Hermansen sullo spiovente in area di Ruben Dias che permette a Marmoush di siglare il più semplice dei gol a porta sguarnita, il quinto nel torneo, il sesto con la maglia dei campioni in carica.

La formazione di Guardiola, sostituito in panchina per l’occasione dal vice Juanma Lillo, legittima il risultato sfiorando a più riprese il tris, specie con Doku e Savinho, e non rischiano praticamente più nulla fino al termine della sfida ottenendo il quinto clean sheet nel 2025 in tutte le competizioni, proiettandosi al meglio al derby di domenica. Settima sconfitta consecutiva per il Leicester senza gol all’attivo (solo Sunderland e Crystal Palace con 8 hanno fatto peggio nella storia): questo fa di Van Nistelrooy l’unico tecnico insieme a Freddie Cox ad aver messo a referto due strisce di sette k.o. di fila nella stessa stagione.

IL NEWCASTLE RESTA IN SCIA, VILLA: CHE COLPO!

Dopo la storica conquista della Coppa di Lega dello scorso 16 marzo valsa la vittoria di un titolo domestico dopo 70 lunghi anni il Newcastle prosegue la propria marcia verso l’Europa ottenendo tre punti pesanti nella sfida interna con il sempre probante Brentford.

I Magpies aggrediscono la sfida sin dalle prime battute con protagonista il solito Isak che semina il panico in ripartenza sterzando e contro-sterzando sul malcapitato Collins prima di scavalcare con un dolcissimo tocco sotto Flekken, salvato dal tocco di testa di Barnes, in fuorigioco, che vanifica il tutto. Lo stesso ex Leicester sfiora l’1-0 con un notevole destro a giro dal limite dell’area terminato di poco fuori, prima che proprio Isak, mattatore anche nella finale contro il Liverpool, nel recupero della prima frazione trasformi in oro il cross arrotato dalla destra di Murphy salendo a quota 20 in campionato (perfettamente ripartiti tra casa e trasferta, 10 e 10, il terzo a fare ciò nella storia del club dopo Cole e Shearer).

Le Bees, reduci da ben cinque successi esterni consecutivi, approcciano decisamente meglio alla ripresa, tornando sul livello del mare al 66′ grazie al penalty conquistato da Wissa e trasformato con freddezza da Mbeumo che si porta a 16 marcature nel torneo. I padroni di casa, però, rispetto alla scorsa stagione possono contare su un uomo in più, in grado di prendere in mano le redini di tutto il reparto: Sandro Tonali. Al 74′ l’ex Milan si inventa, non si sa quanto volontariamente, un tracciante dalla corsia di destra la cui traiettoria inganna Flekken che si ritrova a incassare un gol olimpico a tutti gli effetti.

I ragazzi di Howe restano, quindi, in scia Champions con una gara da recuperare, mentre quelli di Frank non approfittano degli scivoloni delle avversarie per accorciare sul decimo posto.

Sesto successo consecutivo in tutte le competizioni per l’Aston Villa che scavalca in classifica proprio il Brighton dopo aver staccato il pass per la semifinale di FA Cup con un secco 0-3 ai danni del Preston, rimanendo l’unica squadra inglese ad essere ancora in corsa su tre fronti.

Il passivo inferto ai Seagulls è lo stesso rifilato al Preston così come il protagonista, Marcus Rashford, reduce dalla doppietta in coppa, che, dopo il palo colpito da Ayari e l’occasione avuta da Cash nel primo tempo, al 51′ sblocca il punteggio capitalizzando con un freddo tocco sotto a tu per tu con Verbruggen un contropiede nato da un angolo avversario e alimentato dal passaggio smarcante di Morgan Rogers.

Lo stesso Rogers, dopo l’intervento del Var atto a cancellare il pari di Adingra per un tocco di mano precedente da parte di Mitoma, si ritaglia un ruolo importante anche nell’azione che porta al raddoppio, raccogliendo sulla destra il tocco in verticale di Cash e servendo al centro con un tocco arretrato l’accorrente Asensio che con l’interno mancino piazza il suo ottavo centro stagionale con la maglia del Villa (nessuno ha fatto meglio dal suo arrivo lo scorso gennaio). Nel finale c’è spazio anche per il primo acuto in campionato con la maglia del club di Birmingham, così come per Rashford, di Malen, bravo nell’incrociare il destro dall’ingresso dell’area di rigore.

La formazione di Emery ottiene, dunque, la seconda vittoria esterna consecutiva nel torneo per la prima volta da agosto piazzandosi al settimo posto, mentre quella di Hurzeler, dopo aver perso ai rigori in FA Cup con il Nottingham, torna alla sconfitta dopo due mesi.

L’IPSWICH SI MANTIENE IN VITA, PARI TRA SOUTHAMPTON E PALACE . WOLVES: TRE PUNTI AL GUSTO SALVEZZA

Arriva a sorpresa la quinta sconfitta nelle ultime sette giornate, la quarta consecutiva in casa (prima volta nella storia) per il Bournemouth che cade contro l’Ipswich, al primo successo nel 2025.

Le Cherries partono bene con la conclusione di Scott murata sulla linea di porta da O’Shea, ma incassano lo 0-1 al primo affondo degli ospiti grazie a Broadhead, primo centro in carriera in Premier League, che capitalizza la splendida azione personale di Enciso eludendo il disperato intervento di Huijsen punendo sotto le gambe con il mancino l’incolpevole Kepa. Al 60′ i Tractor Boys si portano sul +2 sfruttando una splendida manovra iniziata dai centrali e trasformata in gol da Delap, perfettamente servito da Townsend, che sale a quota 11 in classifica marcatori.

A nulla serve il settimo centro nel torneo di Evanilson, lesto nel ribadire in porta la corta respinta di Palmer sul tentativo di Cook, ai padroni di casa che restano al decimo posto, così come la formazione di McKenna che nonostante i tre punti non riesce ad accorciare sul quartultimo posto.

Torna a fare punti in casa a cinque mesi di distanza il Southampton che addirittura esce dal campo con maggiori rimpianti nella sfida contro il Crystal Palace, reduce da sei vittorie consecutive in tutte le competizioni, compreso lo 0-3 inferto nei quarti di FA Cup al Fulham.

Le Eagles partono forte con la clamorosa traversa colpita da fuori dal potente destro di Mateta, ma vanno sotto al 20′ complice la frustata aerea di Onuachu, secondo centro consecutivo, il quarto complessivo, sul cross preciso di Mateus Fernandes. Gli ospiti premono per buona parte della gara dopo l’1-0, ma Ramsdale si riscopre nel suo assoluto “prime” negando il pareggio in tutti i modi, specie a Mateta. L’ex estremo difensore dell’Arsenal, però, deve piegarsi 92′ quando Matheus França, alla prima presenza in questa Premier League, gira di testa in porta il traversone di Lerma permettendo ai suoi, comunque, di guadagnare qualcosa sul decimo posto.

La formazione di Juric, invece, resta in fondo alla classifica, nella speranza di poter quantomeno non eguagliare o peggiorare il record negativo di 11 punti in un intero campionato messo a referto dal Derby County.

 

Seconda vittoria consecutiva, la terza nelle ultime cinque, per il Wolverhampton che incrementa ulteriormente le proprie chances salvezza superando di misura il West Ham.

I Wolves sorprendono gli Hammers con un avvio forte in cui Munetsi viene fermato dalla traversa e Strand Larsen che, invece, la mette alle spalle di Areola con un preciso interno mancino dal limite dell’area tagliando il traguardo della doppia cifra in campionato (solo Raùl Jimenez con 13 nel 2018-19 ne ha fatti di più con i Wolves in una singola stagioni).

Nella ripresa gli Irons vanno sensibilmente vicini al pari con il montante alto colpito da Soucek di testa, ma non riescono a evitare la 14esima sconfitta in campionato, la sesta nella gestione Potter.

Top & Flop

TOP

Saka, Arsenal

1) Anthony Elanga – Il coast to coast contro la sua ex squadra va ad aggiungersi alle istantanee di una stagione unica nel suo genere sia per lui che per il Nottingham, sempre più vicino alla prossima Champions League.

2) Diogo Jota – Il suo guizzo decide il derby di Liverpool spegnendo ogni sorta di speranza relativa a un’improbabile rimonta delle inseguitrici. Continua a siglare gol pesanti.

3) Bukayo Saka – Rete al rientro per certificare di non aver affatto smarrito il feeling con la porta avversaria, anzi. L’Arsenal potrà tornare a goderselo a pieno in questo finale di stagione, specie in Champions League.

FLOP

1) Mads Hermansen – Il pasticcio che combina con la complicità di Faes in occasione del 2-0 del Manchester City ha del comico. Si riscatta parzialmente nel prosieguo del match, ma l’errore commesso resta la fotografia dell’annata disastrosa delle Foxes.

2) Lewis Dunk – Entra in negativo in due gol su tre dell’Aston Villa, non riuscendo a contenere il contropiede di Rashford prima e l’iniziativa di Malen poi. Non una prova horror, intendiamoci, ma il suo peso specifico si è notato.

3) Dean Huijsen – Etichettato un po’ come tutto il Bournemouth come rivelazione della stagione, non riesce a sganciarsi dal momento no della squadra andando totalmente a vuoto in occasione dello 0-1 di Broadhead. Forse è un po’ presto per accostarlo al Real Madrid.

Classifica e prossimo turno

1

Liverpool

73 30 22 7 1 70:27 +43
2 Arsenal 61 30 17 10 3 55:25 +30
3

Nottingham Forest

57 30 17 6 7 50:35 +15
4 Chelsea 52 30 15 7 8 54:37 +17
5

Manchester City

51 30 15 6 9 57:40 +17
6

Newcastle*

50 29 15 5 9 49:39 +10
7

Aston Villa

48 30 13 9 8 44:45  -1
8 Brighton 47 30 12 11 7 48:45  +3
9 Fulham 45 30 12 9 9 44:40 +4
10 Bournemouth 44 30 12 8 10 49:38 +11
11 Brentford 41 30 12 5 13 51:47 +4
12

Crystal Palace*

40 29 10 10 9 37:34 +3
13

Manchester United

37 30 10 7 13 37:41 -4
14 Tottenham 34 30 10 4 16 55:44 +11
15

Everton

34 30 7 13 10 32:37 -5
16

West Ham

34 30 9 7 14 33:50 -17
17

Wolverhampton

29 30 8 5 17 41:58 -17
18

Ipswich Town

20 30 4 8 18 30:63 -33
19

Leicester

17 30 4 5 21 25:67 -42
20

Southampton

10 30 2 4 24 22:71 -49

*Una partita in meno

Prossimo turno:

Sabato 5 aprile

Everton 13:30 Arsenal

Ipswich 16:00 Wolverhampton

Crystal Palace 16:00 Brighton

West Ham 16:00 Bournemouth

Aston Villa 18:30 Nottingham Forest

Domenica 6 aprile

Tottenham 15:00 Southampton

Brentford 15:00 Chelsea

Fulham 15:00 Liverpool

Manchester United 17:30 Manchester City

Lunedì 7 aprile

Leicester 21:00 Newcastle

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Premier League

Tottenham, è già finita la magia Postecoglou?

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Tottenham Postecoglou

Oltre al Manchester United, anche un’altra big inglese sta vivendo una stagione molto negativa: il Tottenham di Postecoglou, che occupa il 14esimo posto.

Ci ricordiamo tutti, lo scorso anno, come aveva ammaliato tutti il Tottenham di Postecoglou. L’allenatore australiano era entrato a gamba tesa nei cuori dei tifosi degli Spurs, accendendo una nuova fiamma dopo i burrascosi addii di Antonio Conte e Harry Kane, faro del club londinese.

La stagione scorsa il Tottenham sembrava finalmente pronto per dire la sua, in maniera netta e decisa, e unirsi alla big del campionato per lottare per un trofeo che manca dal lontano 2008, quando la formazione inglese alzò la League Cup, oggi nota come Carabao Cup.

Tottenham

La banda di Postecoglou ha incantato l’intera Premier League 2023/2024, lottando fino all’ultima giornata per un posto in Champions League contro l’Aston Villa di Unai Emery. Un ottimo score in campionato con 66 punti conquistati in 38 match: 20 vittorie, 6 pareggi e 12 sconfitte. L’inizio di stagione era stato ai limiti della perfezione: fino a novembre gli Spurs si trovavano in prima posizione, poi a causa degli infortuni pesanti di Romero e Van De Ven (entrambi i centrali titolari), la squadra ha perso il suo dinamismo e la solidità difensiva, incominciando un leggiero declino, culminato in questa stagione.

Infatti, questa stagione, complice nuovamente i tanti infortuni (nuovamente dei due centrali) e la squalifica di Bentancur per ben 7 giornata per razzismo, la situazione è molto peggiorata. A peggiorare ancor di più la stagione degli Spurs sono anche i mancati aiuti dei giocatori arrivati in estate dal calciomercato, su tutti Dominic Solanke, acquistato per circa 64 milioni di euro con all’attivo solamente 11 reti tra tutte le competizioni.

Il Tottenham si trova al 14° posto in classifica dopo 30 giornate. Miseri 34 punti conquistati, a solamente – 5 dall’ultima posizione valida per la permanenza nella massima serie. Con il ko di ieri sera contro il Chelsea, è arrivata la 16 sconfitta in Premier League. Una situazione che rischia di far saltare a fine stagione la panchina occupata dall’ex Celtic, soprattutto perchè sarà il peggior piazzamento in campionato degli ultimi 21 anni, dalla stagione 2003/2004.

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