Esteri
Squadra in Thailandia: tutti salvi!

Una storia a lieto fine!! I ragazzi e il loro coach sono tutti salvi. Sono stati giorni, settimane di apprensione soprattutto per le loro famiglie e anche per tutto il mondo in attesa di notizie. Il tutto è iniziato con una bella iniziativa, una squadra di calcio dei “Cinghiali” 12 ragazzini il loro allenatore vogliono festeggiare il compleanno di uno dei ragazzini con una sorta di rito iniziatico, ma restano intrappolati a causa degli allagamenti causati dalle forti piogge monsoniche.
La mamma di uno dei ragazzini lancia l’allarma la sera del 24 giugno, iniziano così le ricerche nella zona ed all’ingresso principale delle grotte di Pattya Beach vengono ritrovate le biciclette ed altri oggetti. Le ricerche continuano ma le condizioni atmosferiche purtroppo non aiutano; si scava un foro nella roccia e si tenta di entrare dall’altro per introdurre cibo e medicinali anche se si ignora la posizione esatta del gruppo. Una piccola tregua delle piogge permette ai Navy Seal thailandesi di inoltrarsi nella grotta, si uniscono team di soccorso americani, britannici, belgi, tedeschi, australiani, danesi, cinesi e giapponesi.
Finalmente il 2 luglio vengono ritrovati tutti vivi da tre sub inglesi a circa 1000 metri di profondità. Hanno trovato rifugio e stazionati in un’aerea asciutta, una sorta di spiaggia sotterranea, all’interno della grotta; presentano segni di denutrizoni ma le loro condizioni possono definirsi buone. Vengono consegnate scorte alimentari acqua e medicinali per un lungo periodo poichè la situazione è critica, ma il team di soccorso vuole tentare il tutto per tutto per il recupero il prima possibile. Purtroppo nessuno dei ragazzi sà nuotare, dovranno percorrere un percorse di 5 ore con ripetuti periodi d’immersione in acque melmose e sono previste nuove piogge.
Il livello di ossigeno nella grotta scende del al 15% (il livello normale è circa del 21%) il 06 luglio, purtroppo, un soccorritore perde conoscenza e muore durante un’immersione e nel medesimo giorno fallisce il tentativo di trivellare un cunicolo alternativa. E’ una corsa contro il tempo. L’8 luglio iniziano le operazioni di recupero e finalmente 4 ragazzi vengono tratti in salvo e portati in ospedale, il giorno successivo altri 4 ragazzi vengono recuperati e con oggi alle ore 13.30 ora italiana l’incubo durato 18 giorni è terminato.
La Fifa ha invitato i ragazzi a partecipare alla Finale della Coppa del Mondo in programma per domenica 15 luglio, ma i medici hanno comunicato che non sarà loro possibile a causa delle loro condizioni di salute.
Auguriamo a questi ragazzi una pronta ripresa anche se rimarrà un ricordo indelebile nella loro memoria per sempre.
Premier League
Manchester City, Guardiola: “Cori Foden? Mancanza di stile”

Pep Guardiola critica duramente i cori dei tifosi del Manchester United contro Phil Foden, definendoli una mancanza di classe e integrità.
Le parole di Guardiola
Pep Guardiola ha espresso il suo sdegno in seguito ai cori offensivi rivolti a Phil Foden durante una recente partita. Il tecnico del Manchester City non ha esitato a definire questi comportamenti “una mancanza di classe e integrità”. Le parole di Guardiola mettono in risalto la sua incomprensione per il coinvolgimento della madre di Foden nei cori, sottolineando che gli autori dovrebbero vergognarsi del loro comportamento.
Un appello al rispetto
Guardiola ha continuato il suo intervento facendo un appello al rispetto e alla sportività, valori che dovrebbero essere al centro di ogni evento sportivo. Tali episodi non solo danneggiano l’immagine del calcio, ma influiscono negativamente anche sui giocatori e sulle loro famiglie. Guardiola ha chiarito che simili atteggiamenti non hanno spazio nel mondo del calcio e ha invitato tutti a riflettere sull’importanza del rispetto reciproco.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨 Pep Guardiola: “Chants against Phil Foden? Lack of class. I don’t understand the mind of the people involving the mum of Phil”.
“It’s a lack of integrity, class, and they should be ashamed”. @BeanymanSportspic.twitter.com/UpBCOhD3oN
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) April 6, 2025
Premier League
Southampton, adesso la retrocessione è aritmetica

Il Southampton retrocede ufficialmente in Championship: stagione deludente in Premier League con soli 10 punti in 31 partite.
Il Southampton ha vissuto una stagione difficile in Premier League, culminata con la retrocessione in Championship. Con soltanto 10 punti conquistati in 31 partite, la squadra ha faticato a trovare la giusta forma e continuità per competere nel massimo campionato inglese. I tifosi avevano sperato in una svolta, ma la mancanza di risultati e prestazioni ha segnato il destino della squadra.
Southampton, quali prospettive per il futuro?
Con la retrocessione, il Southampton dovrà ora concentrarsi sulla ricostruzione e pianificare il ritorno in Premier League. L’obiettivo sarà quello di rafforzare la rosa e ripartire con rinnovato entusiasmo per affrontare le sfide del prossimo campionato. La dirigenza e lo staff tecnico saranno chiamati a fare le scelte giuste per riportare il club ai livelli che merita.
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Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨📉 Southampton have officially been relegated from Premier League to the Championship.
10 points in 31 games. pic.twitter.com/wmZmkn5HYy
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) April 6, 2025
Premier League
Manchester City, l’annuncio di De Bruyne

Questo venerdì in casa Manchester City è stato il giorno dell’addio di Kevin De Bruyne. Tra le tante reazioni, anche mister Pep Guardiola ne ha parlato in conferenza stampa, negando in modo totale che il City abbia già l’erede in casa.
Il mister ha smentito pubblicamente la notizia relativa all’erede: “De Buyne e Foden hanno giocato insieme negli ultimi anni molte, molte volte. Ma non ha la qualità specifica di Kevin, non abbiamo quel giocatore nella nostra squadra. Non ce l’abbiamo.” Il centrocampista ha pubblicato sui social un annuncio relativo al congedo.
Manchester City, l’annuncio di De Bruyne
“Cara Manchester, vedendo questo messaggio, probabilmente capirai già dove sto andando a parare. Perciò andrò dritto al punto: questi saranno i miei ultimi mesi da giocatore del Manchester City. Non è facile scrivere queste parole, ma come calciatori sappiamo tutti che, prima o poi, questo momento arriva. Quel giorno è arrivato e meriti di sentirlo direttamente da me. Il calcio mi ha portato fino a voi e in questa città. Inseguendo il mio sogno, non potevo immaginare che questo percorso mi avrebbe cambiato la vita. Questa città, questo club, queste persone… mi hanno dato TUTTO.
Non potevo fare altro che restituire TUTTO! E sai una cosa? Abbiamo vinto TUTTO. Che ci piaccia o no, è giunto il momento di salutarci. Suri, Rome, Mason, Michèle ed io siamo estremamente grati per ciò che questo posto ha significato per la nostra famiglia. “Manchester” sarà per sempre scritto sui passaporti dei nostri figli e, cosa ancora più importante, resterà per sempre nei nostri cuori. Questa sarà sempre la nostra CASA. Non possiamo ringraziare abbastanza la città, il club, lo staff, i compagni di squadra, gli amici e la famiglia per questo incredibile viaggio durato dieci anni. Ogni storia ha una fine, ma questo è stato senza dubbio il capitolo più bello della mia carriera. Godiamoci insieme questi ultimi momenti! Con affetto, Kevin”.
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