La finale di Supercoppa della Turchia che è stata disputata ieri sera rimarrà nella storia per il gesto di ribellione del Fenerbahce: ecco che cosa è successo.
Durante la finale di
Supercoppa in Turchia tra
Galatasaray e
Fenerbahce, si è verificato un imprevisto: il Fenerbahce, con la squadra
Under 19,
ha deciso di abbandonare il campo al terzo minuto, dopo il fulmineo gol di
Mauro Icardi per la compagine rivale.
L'azione è stata una chiara
protesta contro la Federazione calcistica turca. Sebbene non ci sia ancora una decisione ufficiale,
è probabile che il Galatasaray venga assegnato la vittoria a tavolino per 3-0.
La protesta è stata scatenata da episodi di violenza avvenuti durante una partita precedente contro il
Trabzonspor, in occasione della quale gli ultras di quest'ultimo hanno attaccato alcuni giocatori del Fenerbahce durante i festeggiamenti per la vittoria.
Il Fenerbahce ha anche fatto appello per il rinvio della Supercoppa e per avere un arbitro straniero: due richieste che non sono state accolte dalla Federazione turca.
Il club ha spiegato i motivi della protesta attraverso un comunicato ufficiale su Instagram, sottolineando il suo impegno per difendere ciò che è giusto e rappresentare i valori nazionali.
Supercoppa, il comunicato del Fenerbahce
Questo il testo del comunicato pubblicato dal club su Instagram:
"Non per vincere, ma per difendere ciò che è giusto. In questo giorno in cui scendiamo in campo, il messaggio che vogliamo sottolineare per riassumere il nostro atteggiamento è questo: “Al servizio dello sport turco con 117 anni di storia, non solo nel calcio ma anche in tutti i settori in cui siamo impegnati, un museo con migliaia di tracce di lavoro, con trofei, con 30 milioni di tifosi.
È un grande onore rappresentare i valori nazionali che sentono nel loro stesso essere. Come club sportivo più grande del mondo, per stare in piegi oggi e in futuro, come abbiamo fatto ieri continueremo"
.
Pare che la protesta del Fenerbahce, però, non sia stata bene accolta da tutti i tifosi: alcuni l'hanno considerata un atto di disonore.