Europei
Qualificazioni Euro2024, la nona giornata: le statistiche del Dottor Sarli
Bentrovati alle statistiche europee, siamo giunti alla penultima giornata di qualificazioni ad Euro2024. Tantissimi goal, qualche sorpresa e tanto da scoprire insieme.
EQ, l’Italia soffre ma travolge la Macedonia del Nord
L’Italia vince e convince, anche se con un secondo tempo da cardiopalma. Ci sveglia dall’incubo Raspadori all’80’, dopo il primo tempo chiuso in scioltezza sul 3.-0 grazie alla marcatura di Darmian, di testa sugli sviluppi di un corner, e alla meravigliosa doppietta di Chiesa nonostante il rigore sbagliato da Jorginho (al 40′ sull’1-0). Nella ripresa la Macedonia del Nord in dodici minuti accorcia con la doppietta di Atanasov, appena entrato, ma poi il già citato Raspadori ed El Sherawi nel recupero mettono il sigillo ad una gara che, anche se non sembra, è stata complicata. All’Italia adesso basta non perdere contro l’Ucraina, lunedì a Leverkusen, per centrare la qualificazione ad Euro2024.
EQ, il Titano può essere orgoglioso
A segno in due partite consecutive, il piccolo San Marino può andarne fiero. Al 60′ della gara contro il Kazikastan, sul punteggio di 2-0, Franciosi accorcia le distanze ed è festa, nel turno precedente, più o meno allo stesso minuto, Golinucci aveva realizzato addirittura il momentaneo pareggio (1-2) contro la Danimarca. Questo è un evento raro e il Titano può andarne fiero, non segnava da una vita e due goal di fila sono un buon bottino.
EQ, sei pareggi con goal
Bulgaria – Ungheria è terminata 2-2, il testacoda del gruppo G si conclude con un pareggio che permette ai magiari di centrare la qualificazioni agli Europei con un turno d’anticipo. Il goal decisivo arriva con un’autorete al 97′, è Petkov ha insaccarla nella propria porta e a togliere le castagne dal fuoco all’Ungheria, giacché i bulgari stavano vincendo 2-1 grazie a Despodov (78′) dopo l’1-1 del primo tempo (ad Adam aveva risposto Delev). Ora Marco Rossi, il Mister dell’Ungheria, è il quarto allenatore italiano ad andare agli Europei.
Anche Georgia – Scozia è terminata 2-2 e anche la Scozia è qualificata. Non basta la doppietta di Kvaratskhelia (15′ e 57′) ai georgiani, due volte in vantaggio, per battere la Scozia (due goal nella ripresa con McTominay e poi Shankland in pieno recupero.
Ancora un testacoda, ancora un pareggio a sorpresa tra Moldavia e Albania, capolista del gruppo E. Al goal di Cikalleshi (25′) risponde Baboglo (87′).
Sempre nel gruppo E, un altro pari tra Polonia e Repubblica Ceca che regala il primo posto agli albanesi. A Piotrowski (38′) risponde Soucek (49′).
Il Galles perde contatto dalla Croazia (0-2 in Lettonia) perché fermato 1-1 dall’Armenia che spera ancora nei playoff. Alla rete di Zelarayan (5′) rispondo i gallesi con un’autorete di Tiknizyan (2′ di recupero del primo tempo. Ora il Galles, se si vuole qualificare, deve battere la capolista Turchia e sperare in un miracolo dell’Armenia contro la Croazia.
Ultimo pareggio con goal quello tra Svizzera e Kosovo, 1-1. La Svizzera, già qualificata grazie alla sconfitta di Israele, passa in vantaggio con Vargas (47′) ma viene raggiunta da Hyseni (82′).
EQ, quattro vittorie col minimo scarto
Cominciamo con la Danimarca, che si qualifica battendo la diretta concorrente Slovenia 2-1. Al pari di Janza, dopo il vantaggio di Maehle, risponde nella ripresa Delaney ( 54′) e la Danimarca può festeggiare.
La già eliminata Bielorussia regola di misura l’Andorra con Laptev (83′).
La Romania infrange il sogno di Israele, Puscas e Hagi rimontano la rete di Zahavi (2′). I rumeni, al primo posto, centrano la qualificazione.
L’Olanda stacca la Grecia (turno di riposo) con un goal di Weghorst (12′) superando di misura l’Irlanda.
EQ, la vittoria col massimo scarto
14-0, la Francia demolisce Gibilterra con sette goal per tempo. Da segnalare le doppiette di Koman, Mbappe e Giroud e, soprattutto, l’espulsione di Santos al 18′ sul 3-0. Gibilterra, in 10, subisce un’umiliante goleada contro una Francia senza pietà.
EQ, la partita più fallosa e quella più corretta
Bulgaria – Ungheria è stata la partita più fallosa, sette gialli e due rossi, uno per parte. Ragazzi, non prendete esempio ma fare invece Estonia – Austria e Finlandia – Irlanda del Nord, 0 cartellini! Beh sì, tanto fair play e poco da fare per l’arbitro, bene così!
EQ, il goal più veloce e quello più tardivo
Il goal più veloce lo ha segnato Zahavi al 2′ in Israele – Romania che però è stato rimontato (1-2). Decisiva invece l’autorete di Petkov in Bulgaria – Ungheria, ch’è valsa ai magiari la qualificazione.
EQ, il bilancio finale
81 goal, è record! Grazie alla goleada della Francia (14-0 a Gibilterra) il bottino è molto elevato. Tanto spettacolo, gioco falloso ma anche qualche episodio di fair play. Tirando le somme, una bella giornata, adesso manca l’ultima con alcuni verdetti che devono ancora arrivare, tutti pronti per fare il tifo per gli Azzurri? Un solo obbiettivo: non perdere con l’Ucraina. Troppa pressione? Si sa, il calcio è strano …
Europei
Cucurella sulla mano contro la Germania: “Quando perdi cerchi qualcosa per lamentarti”
Lo spagnolo Cucurella è tornato a parlare della cavalcata dell’Europeo e dell’episodio del rigore non concesso con la Germania: “mancava ancora molto tempo”.
Il terzino spagnolo attualmente in forze al Chelsea Cucurella ha rilasciato un’intervista a MARCA dove ha parlato della cavalcata della Spagna all’Europeo. L’ex Brighton era stato molto criticato a causa del costo del cartellino troppo elevato per la quale lo avevano acquistato i blues, ma in estate ha sorpreso tutti fornendo delle prestazioni di altissimo livello e alzando la coppa da assoluto protagonista.
La convocazione di Cucurella e la conquista della titolarità
Le prime parole dello spagnolo sono riguardo il suo primo approccio in Nazionale. La convocazione è avvenuta per una serie di coincidenze, ma da li in poi si è conquistato la titolarità grazie a grandi partite: “L’ho vissuto come un premio. Era forse la prima o seconda partita che giocavo dopo un infortunio. Sapevo che il match contro il Brasile era una prova importante, ho cercato di dare tutto ed è andata bene.
Da lì in poi ho giocato tutto, fino alla fine. Mi sentivo in forma e fiducioso. Pensavo che la scelta sarebbe stata tra me, Grimaldo e Gayà. Siccome Gayà non si era ripreso del tutto, è toccato a me. Contro l’Italia abbiamo fatto un altro grande match, io compreso, e da lì abbiamo dimostrato che eravamo pronti a lottare fino alla fine”.
Il fallo di mano contro la Germania e la finale con l’Inghilterra
Ha generato tanta polemica il fallo di mano non fischiato nei quarti di finale ai danni della Germania. Ancora oggi il tema è molto caldo da quelle parti e Cucurella ha espresso la sua opinione: “Loro pensano di essere stati eliminati per quello, ma mancava ancora molto tempo e avrebbero dovuto tirare il rigore… Anche noi avremmo potuto dire che Kroos avrebbe dovuto essere espulso.
Alla fine, quando perdi, cerchi sempre qualcosa di cui lamentarti, ma questo è il calcio e non si può fare nulla. Una volta che è successo, è successo. Si sono lamentati di quello e basta”.
Successivamente ha parlato della finale contro l’Inghilterra. Una partita per lui speciale viste le tante critiche ricevuto dal popolo inglese: “Più che speciale, ho pensato anche che, se ci avessero battuto, non sarei potuto tornare lì. Avrebbero passato tutto l’anno a prendermi in giro e a dire di tutto. Ma è la partita in cui ero più tranquillo, sentivo che avremmo vinto. Sapevamo già che era nostra, e così è stato”.
Europei
Under 21, Baldanzi: “Gara difficile, ma siamo contenti della qualificazione”
Il pareggio della nostra U21 contro l’Irlanda ha sancito la qualificazione per l’Europeo di giugno. Leggi con noi le parole di Baldanzi e di Annunziata.
Grazie al pareggio per 1-1 ottenuto contro l’Irlanda, l’Under 21 azzurra ha staccato il pass per l’Europeo che si disputerà a giugno in Slovacchia. Al termine del match Baldanzi e Nunziata si sono soffermati sulle difficoltà incontrate nel match.
Le parole di Baldanzi
“Sì, sapevamo di trovare di fronte una squadra forte che aveva bisogno dei tre punti e ci attaccava tanto. Sapevamo sarebbe stata una gara difficile: potevamo giocare un po’ più la palla, ma non era facile. Ci prendiamo questa qualificazione che abbiamo festeggiato, l’abbiamo portata a casa“.
Il commento di Carmine Nunziata
“Guardando il cammino è una qualificazione meritata. Non abbiamo mai perso, abbiamo preso pochi gol, ma oggi è stata dura. L’Irlanda ci veniva addosso, anche con molti lanci lunghi, ma i difensori sono molto bravi. Abbiamo faticato i primi 20 minuti della partita, poi potevamo chiuderla col rigore invece l’abbiamo tenuta aperta. E nel secondo tempo abbiamo sofferto”.
Europei
Italia U21: è Euro 2025, Gravina “Obiettivo centrato”
Italia U21: il pareggio a Trieste contro l’Irlanda dà il pass per Euro25. La soddisfazione del presidente di Federcalcio “Quella azzurra è una bella gioventù”.
Gli Azzurrini sono pronti al torneo che si disputerà in Slovacchia dall’11 al 28 giugno.
Gravina si congratula con il ct Nunziata e la sua Italia.
La partita
Match non facile per l’Italia: già al al 17′ un brivido sul colpo di testa di Kenny.
Salvataggio sulla sulla linea di Bertola.
Al 23′ Cesare Casadei porta in vantaggio la squadra azzurra.
Ben tre volte vicini al raddoppio.
Una punizione calciata da Baldanzi che non trova lo specchio della porta e segue un rigore fallito da Gnonto.
Alla fine arriva invece il pareggio dell’Irlanda con una rete al 66′ di Moran.
Prima del fischio finale Brooks para un tiro di Ghilardi.
L’ultimissimo brivido però è per l’Irlanda: Emakhu calcia un potente destro, a cui si oppone sapientemente Desplanches.
Il ct: “L’Italia merita questa qualificazione”
“Guardando il cammino è una qualificazione meritata” dichiara Nunziata.
“Non abbiamo mai perso, abbiamo preso pochi gol, ma oggi è stata dura” ammette.
I complimenti del presidente della FIGC Gravina non tardano ad arrivare “È stato un percorso entusiasmante. Siamo riusciti a centrare l’obiettivo che ci eravamo prefissati vincendo con merito il girone attraverso il gioco, oltre che coi risultati. Mi congratulo con mister Nunziata, il suo staff e tutti i ragazzi. Quella azzurra è una bella gioventù”
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