IVAN JURIC PENSA ALL’EUROPA LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
È iniziata l’era Juric in casa Atalanta. Tra i giocatori da valutare c’è anche Lazar Samardžić, chiamato a riscattare una stagione sottotono.
Con l’inizio della nuova stagione, in casa Atalanta si respira un’aria diversa. Per la prima volta dal 2015, Gian Piero Gasperini non è più alla guida della Dea. A raccogliere la sua pesante eredità è Ivan Jurić, suo storico “adepto”, reduce da una stagione complicata tra Roma e Southampton.
Una scelta forse inaspettata, ma coerente con la volontà della società di proseguire nel solco della continuità tattica e identitaria. In questi giorni Juric inizierà a studiare da vicino una rosa che potrebbe cambiare profondamente tra entrate e uscite.
Ma il ritiro estivo sarà anche l’occasione per valutare chi, finora, non ha pienamente convinto. È il caso di Lazar Samardžić, uno dei giocatori più talentuosi e, al tempo stesso, più indecifrabili dell’organico.
Considerato un talento cristallino già ai tempi del Lipsia, ci si aspettava che sotto la guida di Gasperini potesse sbocciare definitivamente. E invece la sua stagione si è rivelata deludente: 42 presenze totali, ma solo 11 da titolare, con l’ex tecnico nerazzurro che lo ha utilizzato col contagocce. Sprazzi di classe qua e là, ma poca incisività nel complesso. E oggi, più che mai, il suo futuro è tutto da scrivere.
Lazar Samardzic (Udinese) portrait during italian soccer Serie A match Udinese Calcio vs Genoa CFC at the Friuli – Dacia Arena stadium in Udine, Italy, November 28, 2021 – Credit: Ettore Griffoni
La nuova Atalanta riparte con molte incognite. Dopo Retegui, il club potrebbe salutare anche due colonne come Lookman (nel mirino di Juventus, Napoli e club esteri) ed Ederson, che piace molto all’Inter ma ha estimatori anche in Inghilterra e in Arabia.
In questo contesto, Jurić potrebbe decidere di puntare su chi è già in casa. E Samardžić, con la sua tecnica e fantasia, potrebbe rivelarsi una pedina preziosa nel nuovo scacchiere tattico. È ancora giovane, ha un contratto fino al 2029, e le sue doti non si discutono. Il problema, in questi anni, è stata la continuità.
Nel frattempo ci sono stati già sondaggi dalla Bundesliga e dalla Ligue 1, ma ogni scelta verrà presa dopo averlo valutato in ritiro: Jurić avrà l’ultima parola. Se il nuovo allenatore riuscirà a toccare le corde giuste, Samardžić potrebbe rivelarsi un nuovo acquisto, un jolly in grado di far fare il salto di qualità alla nuova Dea.
Ora sta a lui dimostrarlo sul campo, per evitare un altro anno da comparsa e diventare finalmente protagonista.
Aggiornato al 14/07/2025 23:23
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