Nikola Krstović guarda avanti ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’ultimo mese dell’Atalanta è stato decisamente positivo dal punto di vista dei risultati. Lo stesso non si può dire per una delle punte, Nikola Krstovic.
Il montenegrino ha perso spazio e considerazione, nonostante le reti stentino comunque ad arrivare. Dall’arrivo di Palladino infatti, la Dea ha gonfiato la rete 7 volte in 6 partite.
Il 2025 della società orobica è stato quello del cambiamento che ha visto Gian Piero Gasperini salutare dopo 9 anni tra sofferenze e incredibili successi. I primi mesi dopo l’addio dello storico tecnico sono stati abbastanza complicati, con la nomina di Ivan Juric, tra le incertezze dei tifosi, come nuovo allenatore.
L’inizio di stagione però si è rivelato all’altezza della aspettative, sia in Serie A che in Champions League, culminato con l’esonero del croato (ritenuto inizialmente il naturale successore del Gasp) e l’arrivo di Raffaele Palladino. L’ex Monza e Fiorentina ha preso subito in mano la situazione e il trend è cambiato (suggellato con la vittoria sul Chelsea).
Alcune situazioni però sembrano attualmente irrisolte, una su tutte quella legata a Nikola Krstovic. In estate l’Atalanta l’ha prelevato dal Lecce per circa 25 milioni di euro, circa gli stessi investiti un anno prima per portare in nerazzurro Mateo Retegui (poi capocannoniere della Serie A). Con questo presupposto, molti tifosi hanno maturato l’idea che il montenegrino potesse essere la risposta della società alla cessione di Retegui in Arabia Saudita e inizialmente anche i fatti hanno iniziato a sostenere questa tesi.
I primi gol in maglia nerazzurra segnati contro il Torino a settembre, oltre ai 3 assist complessivi contro Parma e Lecce, avevano forse illuso che il giocatore potesse non far rimpiangere l’italo argentino, considerando anche l’assenza forzata di Scamacca causa infortunio. Invece dal ritorno dell’attaccante romano, Krstovic ha avuto minutaggio sempre più limitato (dalla gara contro l’Udinese sono 155 minuti i minuti disputati sui circa 720 disponibili).
Complice il poco impiego inoltre, diventa complicato anche trovare ritmo partita e incidere in prima persona sui risultati della squadra. Anche senza Lookman, impegnato in Coppa d’Africa, Krstovic fatica comunque a trovare spazio e sembra proprio a questo punto che Palladino non sia soddisfatto del suo rendimento sia in campo che in allenamento. L’ombra di Scamacca è sicuramente un fattore ma viste le multiple competizioni, che vedono la Dea ancora in corsa, un po’ di spazio in più ce lo si aspetterebbe.
Nikola Krstović guarda avanti ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Aggiornato al 01/01/2026 18:44
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