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Barcellona, l’inchiesta si allarga: possibili bilanci gonfiati…

Si allarga l’inchiesta del Die Welt, con il Barcellona che avrebbe “gonfiato” i propri bilanci per passare al vaglio del Salary Cap.

Vi avevamo raccontato di come il UEFA avesse aperto un fascicolo contro il Barcellona, in merito alle sue violazioni del FFP, e di come questo rischiasse un’esclusione dalle competizioni europee. E oggi, la storia si arricchisce di un altro nebuloso capitolo…

Barcellona, bilanci “gonfiati”?

Facciamo un passo indietro: come ha fatto il Barcellona, nonostante la situazione disastrosa in cui versano i suoi conti, a chiudere il bilancio 2022-2023 con un utile di 303,71 milioni di euro?

La risposta è presto detta. Come riporta Tuttosport, l’utile registrato è stato superiore alle previsioni grazie un’entrata contabile non preventivata di 208,16 milioni di euro derivante dall’operazione Barça Vision legata ai diritti tv cartolarizzati.

Per i meno addetti ai lavori, significa che il Barcellona ha “venduto in anticipo” una parte dei suoi diritti tv. Entrate certe, che sicuramente sarebbero entrate nelle casse del club catalano ma non subito. In pratica, i blaugrana hanno rinunciato a delle entrate future per avere liquidità immediata.

Il “modello Inter” è consentito?

Una pratica comune e trasversale a (quasi) tutti i grandi club d’Europa. Non a caso lo abbiamo visto anche in Italia, in maniera particolare con l’Inter. Per farla breve, nel 2021 l’Inter ha scritto a bilancio una “plusvalenza non calcistica” concernente la rivalutazione della “libreria storica” del club.

Per maggiori informazioni vi rimando all’apposita analisi effettuata proprio dal quotidiano torinese. La domanda, però sorge, spontanea. E’ legale risanare i bilanci del club mediante operazioni di plusvalenza non legate al calcio? Si può parlare, in questi casi, di “bilanci gonfiati”?

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Da una parte sì. E’ un’osservazione legittima, considerando che, come si legge sulle pagine di Tuttosport: “Se non ci fosse stata questa entrata extra, secondo le prime risultanze Uefa, il risultato netto sarebbe stato molto più basso del previsto e avrebbe compromesso il margine per il salary cap 2023-2024. Una situazione che avrebbe reso ancora più difficile per il club tornare a un patrimonio netto positivo.”

Tuttavia, come detto poc’anzi, si tratta di una pratica sdoganata a livello internazionale e difficilmente il Barcellona sarà punito per aver fatto ricorso a una prassi consolidata. Resta da capire quanto ancora la pedissequa messa in atto di questo modello (ben poco) virtuoso sarà consentita e tollerata dal massimo organo di controllo del calcio internazionale.

Aggiornato al 03/06/2025 17:32

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Pubblicato da
Marco Palleschi Terzoli

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