Edoardo Bove ha dominato il centrocampo giallorosso nella debacle di Firenze. Per Palladino è già insostituibile e la Roma inizia a rimpiangerlo.
Da quando è arrivato dalla Roma in estate, EdoardoBove è diventato subito un insostituibile nella formazione titolare di Raffaele Palladino. Dal subentro di Monza in poi, ha giocato sette partite su otto da titolare.
Bove uomo ovunque: i dati che lo incoronano
Il centrocampista italiano ha saltato soltanto la gara contro i New Saints per turnover. Nelle ultime quattro partite il classe 2002 romano ha fornito 4 assist e segnato 1 gol, di cui tre nell'ultima gara di Serie A contro la sua ex-squadra. Palladino ha trasformato Bove in un tuttocampista, impiegandolo in tutte le porzioni di campo.
In mediana da interno di centrocampo o da trequartista alle spalle della punta, poi da esterno alto a sinistra nel tridente dopo l'infortunio di Gudmundsson. Non come ala pura, ma come tornante. Posizione molto simile a quella in cui lo impiegava José Mourinho nella Capitale, per esempio nella gara da antologia a Leverkusen.
Oggi Bove rappresenta un rimpianto per la Roma, non solo per le sue qualità calcistiche ma anche per la sua innegabile abnegazione. Caratteristiche che sarebbero fondamentali, in un periodo in cui i giallorossi stanno mostrando un complessivo distaccamento dalla causa. E la sua partenza non è servita neppure a portare aria fresca nelle casse societarie, dato che è stato ceduto in prestito gratuito negli ultimi scampoli di mercato.
A favore della Fiorentina è stato inserito un diritto di riscatto condizionato, che diverrebbe obbligo qualora il prodotto del vivaio romanista dovesse giocare almeno il 60% delle partite stagionali. Un traguardo ampiamente alla portata, considerando che la centralità che il ragazzo è riuscito ad acquisire nei suoi primi mesi a Firenze.
IL GOL DI EDOARDO BOVE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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