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Breve Storia: il Manchester City, Guardiola e il provino fallito

Esattamente 20 anni fa, l’11 agosto del 2005, Josep Guardiola, per tutti Pep, non riusciva a superare un provino da giocatore con il Manchester City.

Lo spagnolo classe 1971 di Santpedor (Catalogna), veniva scartato dalla squadra blu di Manchester in quanto la sua forma fisica non era all’altezza, in quel momento, per gli standard della squadra inglese.

Pep Guardiola the Manchester City manager ahead of the Premier League match Manchester City vs Wolverhampton Wanderers at Etihad Stadium, Manchester, United Kingdom, 22nd January 2023
(Photo by Conor Molloy/News Images)

Manchester City: no al Guardiola player, si al Pep coach

C’è stato un tempo in cui le strade di Pep Guardiola e del Manchester City si sono incontrate, seppur breve, prima dell’avvento dello spagnola sulla panchina del club di Premier League.  Bisogna infatti riavvolgere il nastro della storia e tornare indietro fino all’agosto del 2005. Il giorno 11 per la precisione.

A quel tempo Pep era ancora “solamente” un giocatore. All’età di 34 anni, e dopo aver vestito le maglie di BarcellonaRoma, Brescia ed Al-Ahli Doha, lo spagnolo volò a Manchester per un provino con i Citizens.

Una prova però che non convinse il Man City. Le due parti infatti non riuscirono ad accordarsi. A svelare tutto questo è stato proprio l’allenatore catalano appena sbarcato al City nel 2016, questa volta per sedere come allenatore in panchina, scherzandoci su. “Il mio sogno a quel tempo era giocare in Premier League. “Arrivai a 33-34 anni e in quel periodo la mia condizione fisica era decisamente un disastro”.

Pertanto, l’11 agosto di quel 2005 Pep si aggregava alla prima squadra per un periodo di prova. A guidare il City quell’anno c’è un certo Stuart Pierce, ex bandiera del Nottingham Forest, soprannominato Psycho da giocatore per i modi con cui trattava gli attaccanti avversari.

Qualche giorno più tardi Pep rifiutò la proposta del Manchester City per andare a giocare in Messico, con i Dorados. Lo spagnolo sceglieva questa squadra anche per la presenza in panchina di un allenatore come Juanma Lillo, un vero e proprio maestro.

In seguito ammetterà anche che Pierce aveva avuto ragione. In particolare disse di aver fatto una scelta di famiglia, dato che la squadra blu di Manchester gli aveva offerto solo sei mesi, anzichè un anno. Pertanto alla fine non firmò, ma ribadì l’assoluta intelligenza di Pierce nel non prenderlo.

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Aggiornato al 11/08/2025 17:42

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Pubblicato da
Francesco Ceci

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