Esattamente un quarto di secolo fa, il 24 luglio del 2000, il Real Madrid recitava un ruolo da protagonista in uno dei tradimenti più grandi della storia.
Il calcio mondiale assisteva ad un vero e proprio voltafaccia nella prima sessione estiva di mercato del 21esimo secolo, con protagonisti la squadra blanca di Madrid, il Barcellona ed l’ala destra portoghese.
Retired Portuguese football player Luis Figo attends a fan meeting event in Shanghai, China, 11 April 2019. *** Local Caption ***
Certi amori non finiscono, altri terminano in rapporti più o meno civili. Altri invece con il lancio di una testa di maiale in un rettangolo di gioco. Questo è stato il risultato del passaggio del portoghese Luis Figo dal Barcellona al Real Madrid. Il Barca, a quanto sembra, non l’avevano vista di buon occhio.
Perchè quel 24 luglio del 2000 andava in scena per loro quello che ancora oggi è definito come “il grande tradimento”. Anzi, probabilmente il più imperdonabile della storia del calcio, se esistesse un rilevatore capace di rilevare l’entità dei tradimenti.
Il portoghese lasciava, anzi abbandonava, Barcellona ed i tifosi blaugrana che lo avevano innalzato ad idolo popolare dopo 5 stagioni.
La mente dietro tutto questo episodio non poteva che essere il neo presidente delle Merengues Florentino Perez, eletto pochi giorni prima al posto di Lorenzo Sanz. A contare molto nella corsa alla presidenza la promessa di Perez che, qualora lo avessero eletto, avrebbe comprato Figo dal Barca.
In tempi di campagna elettorale si può dire di tutto per riuscire ad emergere, tant’è che molti probabilmente avevano subito gridato al bluff. A quanto pare si sbagliavano.
Il neo eletto presidente aveva già l’asso nella manica, e con che garanzie peraltro. Con Figo inizia ufficialmente la costruzione di quelli che diventeranno i Galacticos. Il trasferimento del portoghese fa la storia del tempo, e non solamente per la cifra spesa dal Real (140 miliardi di lire).
Gli animi sono totalmente agli antipodi: a Madrid vengono stampate maglie con la scritta “Figo numero 10”, mentre in quel di Barcellona la scritta Figo viene staccata dalle maglie blaugrana. Addirittura alcuni tifosi le bruciano anche!
A distanza di anni però verrà fuori un retroscena decisivo. A svelarlo sarà il giornalista inglese Sid Lowe. Andando a fondo nella vicenda riuscì a scoprire che il ruolo cardine di tutto quello successo era da attribuire all’agente del portoghese, Josè Veiga. L’agente aveva sottoscritto all’insaputa di Figo un preaccordo con Florentino accettando una penale che prevedeva il pagamento di una penale qualora l’ala destra ci avesse ripensato.
La cifra si aggirava intorno ai 30 milioni di euro di oggi. L’ex Inter ne venne a conoscenza solo a cose già fatte e, non volendo pagare, finì per tradire la gente che lo amava.
Aggiornato al 24/07/2025 17:30
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