Il Cagliari esce imbattuto da un altro scontro diretto, stavolta al Castellani contro l’Empoli. Lo 0-0 finale fotografa perfettamente una gara povera di emozioni e con pochissime occasioni da rete, le più nitide capitate ai padroni di casa. Una partita dominata dalla paura di perdere, ben sintetizzata dallo sbadiglio di una tifosa rossoblù inquadrata nel finale.
Il punto, comunque, è prezioso in chiave salvezza: i sardi mantengono 6 lunghezze di vantaggio proprio sull’Empoli terzultimo. Eppure, il dubbio resta: questo Cagliari non potrebbe fare di più?
Un atteggiamento rinunciatario contro l’Empoli
Ancora una volta, la squadra di Nicola ha dato l'impressione di scendere in campo con l’unico obiettivo di non prenderle. Il Cagliari ha creato pochissimo, impensierendo il portiere empolese solo con un tiro debole di Piccoli e una punizione di Viola che ha sfiorato il palo nel secondo tempo.
Troppo poco per una squadra che può contare su un organico di qualità, con anche alternative valide in ogni reparto. La sensazione è che il potenziale a disposizione non venga sfruttato appieno, anche a causa di un approccio tattico troppo prudente, quasi timoroso, che finisce per limitare le ambizioni e l’efficacia offensiva.
Cagliari, serve un cambio di passo per il futuro
Con poche giornate ancora da giocare, la permanenza in Serie A è sempre più vicina. Ma al di là dei risultati, è sul piano del gioco che andranno fatte delle riflessioni. La squadra ha mostrato un atteggiamento propositivo in pochissime occasioni quest’anno e sembra vivere di episodi.
In estate servirà capire se proseguire con Nicola o cercare un profilo più coraggioso. I tifosi rossoblù, tra i più appassionati d’Italia, meritano certamente la salvezza… ma anche qualcosa in più da applaudire ogni domenica.







