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Crystal Palace, dal sogno alla delusione in soli 7 mesi: è questa la fine dei Glaziers?

Dal trionfo storico di Wembley al crollo delle illusioni: il Crystal Palace, simbolo di un 2025 di prime volte, ora fa i conti con una realtà più crudele.

Da maggio a dicembre sono passati appena sette mesi da quel 17 maggio in cui, per la prima volta nei suoi 164 anni di storia, la squadra più famosa proveniente dal Sud di Londra aveva conquistato il primo grande trofeo della propria esistenza.
Quella FA Cup vinta sul prato maestoso di Wembley aveva finalmente regalato una gioia autentica ai tifosi, dopo un tempo lunghissimo trascorso ad assistere ai trionfi altrui.

Crystal Palace e non solo, un 2025 speciale

È vero: il 2025 è stato un anno straordinario, un anno di prime volte. A partire persino dai cugini del North London, con il Tottenham capace di interrompere, dopo 17 anni, un digiuno di trofei che sembrava infinito. Un successo arrivato nello stesso anno in cui anche uno dei simboli assoluti degli Spurs, Harry Kane, è riuscito ad alzare il primo trofeo della sua carriera, quasi a voler completare un cerchio che per troppo tempo era rimasto aperto.

E come il Palace, anche in Olanda, Germania e Italia, il 2025 resterà inciso nella storia. Go Ahead Eagles, Stoccarda e Bologna, attraverso la vittoria della coppa nazionale, sono riuscite ad arricchire la propria bacheca dopo rispettivamente 91, 17 e 51 anni di attesa. Un filo invisibile, ma potentissimo, ha unito realtà diverse sotto lo stesso sentimento: la scoperta improvvisa di cosa significhi essere davvero competitivi.

Tuttavia, di quel fragoroso boato generato dalla consapevolezza di poter finalmente contare — unito alla gioia di una città, o persino di una porzione di metropoli che per estensione somiglia a una regione, che per la prima volta si è sentita al centro e non più relegata ai margini — sembra essere rimasto ormai solo il ricordo.

Perché, di fronte alle ultime e deludenti prestazioni della squadra, quell’entusiasmo iniziale appare sempre più distante, quasi come se appartenesse a un’altra epoca. Un sentimento che descrive pienamente il momento del Crystal Palace, che dopo essersi imposto come una delle grandi sorprese della scorsa stagione, si presentava all’alba di quella nuova con l’ambizione di confermarsi su quegli stessi livelli, coltivando un obiettivo neppure troppo velato: provare ad aggiornare, il prima possibile, la propria bacheca.

Detto fatto. I Glazer non hanno sprecato la prima occasione utile, trascinando il Liverpool di Arne Slot fino ai calci di rigore per poi superarlo, aggiudicandosi così, dopo pochi mesi, il secondo trofeo della loro storia. Una partenza in quarta che, per molti, non poteva che essere il preludio a una stagione gloriosa ormai alle porte, ma che puntualmente a distanza di solo qualche mese sembra aver subito una brusca marcia indietro. 

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la fine di Glasner

Nelle ultime dieci partite, infatti, il Crystal Palace è riuscito a raccogliere i tre punti appena in quattro occasioni, in una sequenza di risultati che ha finito per sgretolare, poco alla volta, ogni residua illusione. Il colpo più duro è arrivato con la pesante sconfitta per 4-1 sul campo del Leeds United, una squadra che oggi guarda più alla sopravvivenza sportiva che a qualsiasi ambizione di gloria, impegnata com’è nel tentativo di evitare un immediato ritorno in Championship, la categoria dalla quale è riemersa soltanto al termine della scorsa stagione.

Come se non bastasse, a rendere il quadro ancora più cupo sono arrivate le insistenti voci di una separazione imminente, che coinvolgerebbero l’uomo che più di tutti aveva incarnato la speranza di una svolta: Oliver Glasner. L’allenatore che, fino a poche settimane fa, veniva celebrato come l’architetto di un sogno finalmente credibile, e che oggi, complice una realtà tornata improvvisamente crudele, rischia di trasformarsi nell’ennesimo simbolo di un progetto lasciato incompiuto.

Perché nel calcio, come spesso accade, basta un attimo perché l’entusiasmo si tramuti in diffidenza, e ciò che ieri sembrava destinato a durare viene rapidamente archiviato come un’illusione di passaggio.

Hugo Ekitike of Liverpool scores to make it 1-0 during the The FA Community Shield match Crystal Palace vs Liverpool at Wembley Stadium, London, United Kingdom, 10th August 2025
(Photo by Alfie Cosgrove/News Images)

Aggiornato al 27/12/2025 10:08

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Pubblicato da
Alessandro Nardi

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