EDIN DZEKO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )
La Fiorentina mai si era trovata così tanto in difficoltà in Serie A. Dopo 12 giornate ancora 0 vittorie in campionato e la crisi sembra diffondersi anche in Europa.
La viola conta 6 punti, 6 sconfitte, 10 gol segnati e 19 subiti. 19⁰ posto insieme al Verona. Dopo la difesa dell’Udinese (20 reti subite), parliamo della squadra con più gol concessi.
Statistiche preoccupanti, specialmente per una squadra che la scorsa stagione aveva raggiunto un ottimo 6⁰ posto, con 65 punti in classifica.
In Europa la situazione era abbastanza rosea fino a due giornate fa, dov’era rimasta ancora imbattuta (da dire che le squadre affrontate erano abbordabili).
L’ultima vittoria corrisponde a quella contro il Rapid Vienna in Conference League, con un convincente 0-3 in trasferta.
Parliamo di un risultato del 28 ottobre però, dunque la situazione è alquanto critica per la Fiorentina in questo momento.
L’esonerato Stefano Pioli e il sostituto Paolo Vanoli non hanno portato finora ai risultati sperati.
Fin troppo presto per giudicare l’operato del tecnico ex Torino, ma il problema della squadra ora è psicologico.
LA GRINTA DI MOISE KEAN IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Alla domanda di un giornalista su cosa stia succedendo in casa viola, Džeko ha risposto così:
“Non mi aspettavo questa partita così, soprattutto persa alla fine. Ci siamo allenati molto bene, il mister ci ha preparato bene tatticamente. Il primo tempo un pochino meglio, abbiamo creato qualcosina e fatto quel gol che è stato annullato, poi subito il gol è stato più difficile. Qualcosa dentro di noi non va. Possiamo anche dire che facciamo cag*re e che non meritiamo la maglia: non c’è problema. Però se gioco a casa, voglio che un tifoso mi aiuta e non che mi fischi ad ogni palla persa. Dobbiamo uscire insieme, non va bene così. A fine partita va bene fischiare, ma durante serve più sostegno. Non giochiamo bene, è tutto vero: però serve più aiuto durante la partita“.
“Non riusciamo a fare due/tre passaggi di fila, per una squadra come la nostra non è una cosa normale. Ci siamo preparati bene, sapendo che loro sono una buona squadra con giocatori esperti. E’ difficile dire, ognuno di noi deve farsi due domande. Non basta così, parlo io per primo. Quando uno sbaglia e iniziano i fischi… ci vuole un po’ più di sostegno, dal campo ma anche dalla tribuna. Se entriamo in questa energia negativa, magari il prossimo passaggio non lo voglio più fare e diventa più difficile“.
È stato sollevato un argomento importante dal giocatore bosniaco. La fiducia è fondamentale per chiunque, vincere aiuta a vincere e se mancano entrambe le cose, si entra in un loop negativo.
In attacco i numeri registrati sono anche buoni a dire il vero, il problema è il numero di gol realizzati.
I gol attesi sono 16 in campionato, ma quelli realizzati sono solo 10. L’imprecisione paga e tra questi, Kean è il giocatore con più gol attesi in campionato.
6 gli xg da parte sua, ma meno della metà sono poi arrivati a rete (2). Il vero danno è in difesa, dato che la Fiorentina è la 3⁰ squadra in Serie A per gol subiti attesi (18,2 ma quelli concessi sono 19).
Un brutto mix quello tra imprecisione, difesa fragile e poca fiducia da parte di tutto l’ambiente.
L’obiettivo è vincere la prima partita del proprio campionato, un passo alla volta e tutto potrà iniziare a risolversi, come detto da Vanoli stesso.
Aggiornato al 28/11/2025 9:24
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