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I Campioni in… rossoblu: Giacomo Bulgarelli

Se pensi ad una bandiera, ad un giocatore che ha dato tutto per una maglia, per quella sola maglia, un nome tra i primi che ti possono venire in mente c’è lui, Giacomo Bulgarelli. Una carriera passata sotto le Due Torri, Capitano e giocatore simbolo di un Bologna che negli anni 60  faceva innamorare del calcio e tremare il mondo. Nato nel  1940 a Portonovo di Medicina, un comune alle porte di Bologna ha vestito la maglia dei felsinei dal 1959 al 1975.

La carriera

Bulgarelli è stato una mezz’ala tecnica capace di costruire e difendere, con una buona capacità di andare in rete. Le sue statistiche con la maglia del Bologna raccontano di 490 partite totali e 56 reti. Recordman per quel che riguarda le presenze con la maglia felsinea. L’elemento predominante di Bulgarelli è stato però il carisma, riconosciuto da compagni e avversari. Dote impressionante è la capacità di giocare sempre a testa alta, individuare il compagno libero da servire, con naturalezza disarmante rispetto agli altri.

Nei primi anni sessanta è il nome nuovo del calcio italiano, fulcro del centrocampo non solo felsineo ma anche in pianta stabile della nazionale. Nel campionato 1963-64 quello che vide il Bologna campione d’Italia dopo lo spareggio contro l’Inter è assoluto protagonista con 9 reti realizzate. Una lunga carriera in rossoblu che porterà Bulgarelli a vincere con l’amata maglia della propria città anche due Coppe Italia nel 1970 e nel 1974. Gli ultimi anni Giacomino li spese da libero, a causa di una fisicità ridotta dopo aver subito un paio di brutti infortuni ormai alla soglia dei trent’anni. Si ritira nel 1975 a trentacinque anni, dopo una parentesi brevissima durata un paio di partite nel campionato americano.

La nazionale

Bulgarelli è stato una colonna della nazionale per tutti gli anni 60: è stato Campione d’Europa nel 1968, ha collezionato 29 presenze andando a rete 7 volte.

Il dopo carriera

Giacomo Bulgarelli dopo qualche esperienza dirigenziale con vari club si affermò come un apprezzato commentatore televisivo. La sua morte arrivò dopo una malattia nel 2009 e tutta la sua Bologna gli si strinse accanto proclamando il lutto cittadino. A Giacomino è stata intitolata una Curva dello Stadio Dall’Ara.

Aggiornato al 27/08/2026 11:12

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Pubblicato da
Daniele Nordio
Tag: Bologna

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