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Juventus, due esclusioni eccellenti per trovare equilibrio?

Contro il Real Madrid si è vista una Juventus più solida e compatta, ma il nuovo 3-5-2 di Tudor rischia di sacrificare Conceição e Zhegrova.

Probabilmente moltissimi tifosi bianconeri si aspettavano una disfatta totale in quel di Madrid. E invece, dopo settimane di prestazioni opache, la squadra di Igor Tudor ha reagito proprio nel momento più difficile, offrendo una delle prove più solide della stagione nonostante la sconfitta contro il Real firmata Bellingham. 

Il tecnico croato ha sorpreso tutti scegliendo un 3-5-2 con Yildiz al fianco di Vlahović e Koopmeiners nel cuore del centrocampo, affiancato da Thuram e McKennie. Il risultato non ha premiato la Juventus, ma la prestazione ha lasciato sensazioni incoraggianti: nel primo tempo la squadra ha mostrato compattezza, concentrazione e un buon atteggiamento.

Con un pizzico di precisione in più, i bianconeri avrebbero potuto mettere seriamente in difficoltà una difesa del Real tutt’altro che impenetrabile. La Juventus ha ritrovato un Vlahović più coinvolto nella manovra e un Koopmeiners più a suo agio nei movimenti tra le linee, pur senza brillare del tutto. 

Anche se Di Gregorio è stato il migliore in campo, segno che il Real ha comunque meritato, la sensazione è che Tudor abbia individuato una base tattica su cui costruire il futuro. L’atteggiamento e l’equilibrio visti nei primi 45 minuti rappresentano un punto di partenza concreto, a cui serviranno però piccoli aggiustamenti, come un esterno destro naturale al posto di Kalulu adattato.

FRANCISCO CONCEICAO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Una Juventus con meno dribbling?

Il nuovo assetto, tuttavia, rischia di costare caro a due interpreti offensivi: Conceição e Zhegrova. I due, praticamente alternativi per caratteristiche, in un attacco a due faticherebbero a trovare spazio. D’altronde Yildiz è praticamente sicuro di un posto, mentre l’altro posto se lo giocano Vlahović, David e Openda. In questo contesto, Conceição e Zhegrova potrebbero trasformarsi in armi preziose dalla panchina, ma resta da capire per quanto tempo accetteranno un ruolo da comprimari, soprattutto il portoghese, che fino a poco fa era un titolare quasi inamovibile.

Tudor, però, non ha margini per scelte “politiche”: la Juventus non vince da sette partite consecutive tra tutte le competizioni e la priorità resta ritrovare compattezza e risultati. Se la solidità mostrata a Madrid dovesse diventare un punto fermo, i sacrifici individuali potrebbero rivelarsi un prezzo accettabile per un bene più grande: riportare la Juventus a essere una squadra vera, capace di lottare fino all’ultimo secondo, anche contro i giganti d’Europa.

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Aggiornato al 23/10/2025 23:05

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Pubblicato da
Federico Di Silvio

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