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La rinascita di Juan Jesus: da svincolato a leader del Napoli

Da svincolato a leader silenzioso: Juan Jesus ha ribaltato il suo destino in pochi anni, e ora è un pilastro del Napoli di Conte contro ogni previsione.

Probabilmente nessuno, nel 2021, alla fine della sua esperienza con la Roma, avrebbe immaginato Juan Jesus, quasi cinque anni dopo, protagonista a San Siro contro l’Inter da Campione d’Italia. D’altronde il difensore brasiliano, nelle sue stagioni tra Inter e Roma, era stato spesso sommerso dalle critiche e non aveva mai dato l’impressione di poter diventare un protagonista vero del nostro campionato.

In estate, però, arriva la chiamata di Spalletti per un Napoli ambizioso ma costretto a muoversi con attenzione sul mercato dopo il mancato accesso alla Champions. È proprio l’ex tecnico giallorosso a fare il suo nome, conoscendolo bene: colpo a zero, senza entusiasmare la piazza, ma con una logica precisa.

LA GRINTA DI JUAN JESUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Juan Jesus, da alternativa a simbolo di affidabilità

Nel biennio di Spalletti, Juan Jesus si ritaglia subito un ruolo importante. Non è un titolare fisso, ma diventa un’alternativa affidabilissima alla coppia Rrahmani–Koulibaly prima e Rrahmani–Kim poi. Sempre pronto, sempre dentro la partita. 

I tifosi lo ribattezzano “BatJuan”, lui risponde con prestazioni solide ed è parte integrante del tricolore che torna a Napoli dopo 33 anni. La società, soddisfatta, decide di confermarlo anche dopo l’addio di Spalletti, affidandolo a Rudi Garcia, che addirittura gli consegna la titolarità per accompagnare la crescita di Natan.

Quella stagione, però, è disastrosa per tutti, e anche Juan Jesus finisce nel mirino delle critiche. Sembra l’epilogo naturale della sua avventura in azzurro. E invece no. 

Con l’arrivo di Antonio Conte cambia tutto. Si pensa che l’estate 2024 possa essere quella dell’addio, ma resta. E complice l’assenza prolungata di Buongiorno, diventa ancora una volta centrale nel sistema difensivo, contribuendo in maniera concreta alla solidità che porterà il Napoli al secondo scudetto in tre anni.

Quest’anno, nonostante una partenza complicata di tutta la squadra e una concorrenza rinforzata dagli arrivi di Beukema e Marianucci, Juan Jesus è diventato un leader vero. 

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Conte continua a puntare su di lui nei momenti chiave, come dimostrato nella Supercoppa vinta. Le prestazioni contro Milan, Bologna, Lazio e quella di ieri a San Siro contro l’Inter certificano una rinascita totale. Oggi è un pilastro, non più una semplice alternativa.

Il contratto è in scadenza e il Napoli sta già pensando al rinnovo. Le richieste non mancano, ma lui è stato chiarissimo: vuole chiudere la carriera in azzurro. E guardandolo oggi, con questa continuità e questa sicurezza, il ritiro sembra ancora lontano. 

Chi l’avrebbe mai detto qualche anno fa.

Aggiornato al 12/01/2026 18:47

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Pubblicato da
Federico Di Silvio

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