Atalanta BC supporters during soccer season 2019/20 symbolic images - Photo credit Fabrizio Carabelli /LM
L’Atalanta apre un nuovo ciclo con Jurić e, in attesa di capire cosa ne sarà dei big, continua a operare con grande lucidità sul mercato.
Forse lontano dai riflettori, ma di certo con delle idee chiare: anche in questa estate di grandi rivoluzioni, l’Atalanta si conferma tra le squadre più attive del mercato. L’addio a Gian Piero Gasperini, artefice di un ciclo irripetibile, e l’arrivo di Ivan Jurić non hanno rallentato la macchina organizzativa di Zingonia, sempre pronta a muoversi con rapidità.
Mentre le varie Inter, Milan, Juventus, Roma, Napoli, Fiorentina e Lazio riempiono le prime pagine, la Dea lavora come sa fare: profili mirati, giovani da plasmare e un occhio costante a investimenti che nel tempo possano trasformarsi in plusvalenze. Basti pensare a Mateo Retegui, capocannoniere del campionato arrivato appena un anno fa per 25 milioni dopo l’infortunio di Scamacca e oggi già conteso da diversi top club europei e sauditi.
In questi giorni, l’Atalanta ha subito tracciato la rotta: Kossounou riscattato per 20 milioni, Kamaldeen Sulemana dal Southampton per 18 milioni su precisa indicazione di Jurić, e Honest Ahanor dal Genoa, bloccato in poche ore con un blitz da 17 milioni più 3 di bonus, fondamentale anche la concorrenza del Milan.
Italy, Bergamo, sept 21 2021: Atalanta’s supporters wave the flags and show banners in the stands during football match ATALANTA vs SASSUOLO, Serie A 2021-2022 day5 , Gewiss stadium
L’arte di operare lontano dai riflettori è diventata ormai la firma di un progetto serio, strutturato e capace di reinventarsi ogni estate. I tifosi lo sanno: alle spalle di ogni acquisto c’è un piano, un’idea di calcio che non si piega all’acquisto di nomi a effetto ma costruisce valore nel tempo. Sulemana, Kossounou, Ahanor sono solo i primi tasselli di un puzzle che presto potrebbe veder partire pezzi importanti Lookman, Ederson e lo stesso Retegui: cessioni che potrebbero portare oltre 100 milioni nelle casse nerazzurre, da reinvestire senza clamori ma con la solita lucidità.
Ora resta da capire se Ivan Jurić riuscirà a raccogliere l’eredità di Gasperini, ma una cosa è certa: l’Atalanta, anche se lontana dai titoloni, è sempre più una big del nostro calcio. Un club che continua a dimostrare come le idee, la competenza e il coraggio di rischiare valgano più di qualsiasi copertina.
Aggiornato al 08/07/2025 22:35
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