Perché sono (quasi) tutti contenti della retrocessione del Sassuolo?

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Perché sono (quasi) tutti contenti della retrocessione del Sassuolo?
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Raramente nella storia del calcio italiano si sono viste squadre in grado di catalizzare su sé stessi l'odio delle tifoserie come il Sassuolo. Su sapiente consiglio di uno dei miei colleghi caporedattori, mi sono imbattuto in un articolo (ottimo, come sempre) di Rivista Undici a firma di Francesco Gerardi. Ottimo nella forma, un po' meno (ma questo è soggettivo) nella sostanza. Il Sassuolo è un accentratore trasversale di odio calcistico (e su questo siamo tutti d'accordo) ma taluni sembrano quasi voler scaricare la colpa su chi ne rigetta il modello imprenditoriale.

Perché il Sassuolo è così "odiato"?

Il Sassuolo non è solo l'emanazione calcistica del capitalismo finanziario (e quindi è inevitabile che non stia simpatico a molti, basti pensare a l'RB Leipzig in Germania) ma è altresì l'estremizzazione di quelli che sono i principali capi d'accusa degli anti-capitalisti. Ovvero, i clienti (perché di clienti si tratta) non sono tutti uguali. E i clienti, in questo caso, sono le squadre di calcio che fanno affari con il Sassuolo. Affari molto redditizi per alcuni, molto meno per altri. Non si tratta semplicemente di "vendere tanto e bene" perché quello è legittimo: il tesserato è tuo e decidi tu società se e a quanto venderlo. Il discorso verte più che altro su i rapporti "sospetti" che intercorrono fra il Sassuolo e alcune società calcistiche. Sul modo in cui i neroverdi si mostrino intransigenti con taluni e sul loro atteggiamento quasi accondiscendente con talaltro. Perché è impossibile non ricordarsi di come il Sassuolo (anche per la volontà del giocatore di vestire bianconero) rifiutò 40 milioni di sterline cash dall'Arsenal per Locatelli, salvo poi cederlo alla Juventus con una formula che sembra uscita direttamente da un film di Totò. Non è possibile dimenticarsi della formula cervellotica che ha permesso all'Inter, nonostante la sua situazione economica, di spendere oltre 30 milioni di euro per Frattesi. Per non parlare dell'acquisto di Missori e Volpato. Arrivati letteralmente per "fare un favore alla Roma", per stessa ammissione dell'amministratore delegato Giovanni Carnevali. Un "aiuto" da oltre dieci milioni di euro complessivi, con i due prodotti del vivaio giallorosso che in due hanno totalizzato 1085 minuti sin qui in stagione. Massimo rispetto per i colleghi di Rivista Undici, ma se ieri sera molti tifosi italiani si sono detti contenti della retrocessione dei neroverdi non si può imputar loro nulla. Del resto dietro al calcio si annidano furtivi interessi economici che noi comuni mortali non possiamo nemmeno immaginare e i cui scheletri nell'armadio vengono disvelati soltanto molti anni dopo i fatti "incriminati". Chiedere al Chievo per conferma. Sassuolo
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