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Pinamonti vuole mettersi alla prova ad alti livelli. E’ il momento giusto?

Andrea Pinamonti è reduce dall’esperienza al Genoa, dove ha siglato 10 reti e dato un aiuto molto importante alla squadra.

A fine marzo, in un’intervista a SportWeek, ha espresso la sua volontà di mettersi alla prova ad un livello più alto. E’ pronto?

Pinamonti, è il momento di fare un salto di livello?

Il campionato scorso, per l’ex Inter, è stato buono a livello realizzativo e di apporto alla squadra. Infatti, segnare dieci gol, in una squadra non basata principalmente sull’attacco, come il Genoa, non era scontato. E, in molti casi, è stato molto bravo anche nel difendere il pallone per far salire i compagni.

L’errore da matita rossa

Forse il più grande errore di Pinamonti è stata la dichiarazione a SportWeek di fine marzo. E’ comprensibile la sua voglia di mettersi alla prova in una squadra più blasonata, ma poteva, almeno, aspettare la fine del campionato per uscire allo scoperto. Anche perché, nelle partite successive, ha abbassato il suo ritmo di gioco. Come se, dopo quell’affermazione, si fosse messo pressione da solo.

ANDREA PINAMONTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Può giocare in una squadra più gettonata?

Pinamonti potrebbe aspirare ad un club qualificato in Europa League o Conference League, sicuramente non a uno che gioca la Champions League. Occhio, però, a voler andare troppo oltre le proprie capacità, perché la carriera potrebbe subire un bel danno. E Pinamonti, nella sua, ha mostrato un rendimento poco costante, fatto che a un livello elevato potrebbe penalizzarlo.

Gudmundsson, un esempio da non seguire

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Albert Gudmundsson, ex Genoa, ha spinto molto per trasferirsi alla Fiorentina, perché voleva ambire a qualcosa di più della salvezza. Tuttavia, mentre, al Genoa, ha brillato e ha dato un grosso contribuito alla salvezza 2023/2024, col club toscano ha faticato molto. Questo perché sono due squadre con due obiettivi differenti: nel Genoa, certe prestazioni sono accessorie, a Firenze sono quasi obbligatorie. E, al Genoa, l’islandese spiccava per le sue qualità, alla Fiorentina era uno come tanti.

Aggiornato al 22/06/2025 20:17

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Pubblicato da
Nicolò Caudini

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