Categorie: Focus

Roma, non sembri una squadra di Gasperini

Dopo l’esordio vincente a Nizza, la Roma cade in Europa League contro il Lille e continua a mostrare poco dell’idea di calcio gasperiniana.

Dopo la vittoria della prima giornata in quel di Nizza, la Roma cade all’Olimpico nel secondo impegno di Europa League contro il Lille. Una sconfitta meritata per la squadra capitolina e che fa riflettere, perché i giallorossi sono sembrati lontani da ciò che ci si aspetta da una squadra di Gasperini. 

Anzi, a dirla tutta, la sensazione è quella di rivedere la Roma degli ultimi anni, quella di Ranieri, Jurić, De Rossi e Mourinho, più che una nuova versione costruita sulla filosofia del tecnico di Grugliasco. L’unica novità davvero evidente è il pressing: i numeri parlano chiaro, la Roma è tra le squadre che pressano di più in Serie A e in Europa.

Le squadre di Gasperini, però, non si sono mai distinte soltanto per il recupero alto del pallone, ma anche per un gioco ultraoffensivo e per la quantità quasi industriale di occasioni create. Questa Roma, invece, sembra quasi l’opposto: fatica a costruire, produce poco e si affida soprattutto a giocate individuali. 

Eppure, con appena 3 gol subiti tra tutte le competizioni, è una delle difese più solide d’Europa. Un dato che sorprende, ma che rischia di restare sterile se non accompagnato da una maggiore efficacia offensiva.

ARTEM DOVBYK RAMMARICATO DOPO IL RIGORE FALLITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Roma, prima in classifica ma con tanti dubbi

Guardando i risultati, la squadra giallorossa si trova in testa al campionato, a pari punti con Milan e Napoli. Un dato confortante, ma che va analizzato. Nelle ultime due gare contro Lazio ed Hellas Verona, la Roma ha probabilmente raccolto più di quanto abbia meritato in campo. Insomma, la classifica sorride, ma le prestazioni non raccontano una vera crescita di squadra.

Ovviamente siamo solo all’inizio della stagione e non si poteva pretendere subito una copia 2.0 dell’Atalanta gasperiniana, però ci si aspettava sicuramente qualcosa in più dal punto di vista del gioco e della produzione offensiva. 

La strada è ancora lunga e Gasperini ha spesso impiegato tempo per costruire le sue squadre ideali. Ma se la Roma vuole davvero fare un salto di qualità, deve trovare presto un’identità. Perché al momento, di Gasperini, c’è solo l’ombra.

Pubblicità

Aggiornato al 03/10/2025 12:09

Condividi
Pubblicato da
Federico Di Silvio

Gli ultimi aggiunti

Valentín Carboni, l’Inter paga i minuti: la logica dietro il prestito

Il Racing può incassare 200mila dollari ogni quattro presenze valide dell'argentino. I nerazzurri finanziano la…

4 ore fa

Juventus, Neto per l’emergenza portieri: Di Gregorio può riaprire il mercato

La Juventus valuta Neto dopo l'infortunio di Grabara: il brasiliano è la pista più concreta…

5 ore fa

Milan, Athekame cresce a Lione: il prestito può cambiare il suo futuro

Il laterale svizzero è diventato titolare fisso con Fonseca e ha già firmato 2 gol…

6 ore fa

Inter, Ivan Provedel vede l’esordio: la sosta gli apre spazio

Martínez sarà impegnato con la Spagna fino al 6 ottobre, mentre l'ex Lazio resterà ad…

7 ore fa

Milan, Furlani esce anche dal CdA: l’addio è ora formale

Il Milan aggiorna la composizione del proprio Consiglio di Amministrazione: Giorgio Furlani non ne fa…

9 ore fa

Roma, Guerreiro torna nel mirino: occasione a zero, ma senza fretta

Il portoghese è libero da contratto dopo tre anni al Bayern Monaco: piace anche all'Olympiacos,…

10 ore fa