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Sampdoria, Retrocedere e ristrutturare: la difficile estate della doria tra vincoli economici e rinegoziazioni

dalla pagina più triste della sua storia al nodo economico. Ora il problema sono gli ingaggi troppo alti per la C. Come si muoverà sul mercato la Sampdoria? 

La pagina più triste della storia della Doria è, ahimè, appena stata scritta. Ora, prima ancora di chiedersi come risalire, bisogna capire come sistemare le cose in vista della prossima stagione, che – come già detto – vedrà la Sampdoria affrontare il campionato di Serie C.

Ormai, quel che è fatto è fatto. La dirigenza della Doria dovrà ora affiancare alla profonda delusione vissuta sul campo anche le difficoltà operative sul mercato, condizionate dai paletti finanziari imposti dalla retrocessione in Serie C.

A partire dalle condizioni legata ai prestiti, bisogna considerare che, in almeno tre casi, sono già scattati gli obblighi di riscatto. Di conseguenza, giocatori come Gennaro Tutino, Simone Ghidotti e l’ex Juventus Nikola Sekulov faranno parte – almeno sulla carta – della rosa della prossima stagione, salvo eventuali cessioni.

Situazione diversa, invece, per gli altri giocatori in prestito: Pietro Beruatto farà ritorno al Pisa, così come Ioannou tornerà alla base. Stessa sorte per Veroli, Romagnoli, Chiorra, Perisan, Akinsanmiro, Bellemo e Rémi Oudin, tutti destinati a lasciare Genova il prossimo 30 giugno, data di scadenza dei rispettivi prestiti.

Per quanto riguarda invece i giocatori attualmente sotto contratto, sarà necessario aprire un confronto per un eventuale adeguamento degli ingaggi, così da rientrare nei limiti del salary cap previsto per la Serie C ed evitare ulteriori sanzioni o penalizzazioni economiche. I nomi dei giocatori che, ad oggi, risultano ancora sotto contratto con il club blucerchiato sono: Benedetti, Pio Riccio, Venuti, Vieira, De Paoli, Ferrari, Ricci, Borini, Meeleuntsen e Massimo Coda.

Storia a parte  per altri elementi come Niang, Yepes, Bereszynski, Romagnoli e Cragno: si tratta infatti di giocatori in scadenza al termine di questa stagione e, molto probabilmente, si andrà verso una separazione o, in alternativa, una rinegoziazione dei termini economici contrattuali, qualora ci fosse la volontà comune di proseguire insieme.

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Particolare la situazione invece di Giorgio Altare, attualmente sotto contratto con il Venezia, che però sarà in prestito alla Samp fino al 2026.

FABIO BORINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sampdoria, il regolamento dei contratti in Serie C

Dunque, per la Samp si prospetta un’estate tutt’altro che semplice. La dirigenza blucerchiata sarà infatti costretta a intervenire su ogni singolo contratto attualmente in essere, avviando un confronto con i giocatori per una rinegoziazione degli accordi economici. Qualora non si trovasse un’intesa, le alternative resterebbero due: la rescissione consensuale oppure la cessione sul mercato, al fine di alleggerire un monte ingaggi diventato insostenibile alla luce della retrocessione in Serie C.

Ma come funziona il regolamento riguardante i contratti in materia economica della Serie C:

In sostanza, ogni club non potrà spendere più del 55% del rapporto tra emolumenti e valore della produzione. Dove per valore della produzione si intende il fatturato totale del club in un anno, che comprende entrate da sponsor, biglietti, diritti TV e altre fonti. E per emolumenti invece si intendono le spese per gli stipendi di giocatori, allenatori, staff tecnico e dirigenti. Questo significa che, se la Sampdoria in Serie C avesse un valore della produzione di 10 milioni di euro (cifra del tutto ipotetica), potrà spendere al massimo 5,5 milioni in stipendi totali.

Questa misura verrà introdotta dalla prossima stagione in via sperimentale, prima di entrare definitivamente a regime nell’annata 2026-2027. Per il momento, tutte le squadre che supereranno il tetto massimo imposto dal salary cap saranno multate, seguendo un modello simile a quello della NBA, dove ogni franchigia che eccede il limite è tenuta a versare una penalità economica.

L’importo delle multe sarà destinato a un fondo interamente dedicato a finanziare lo sviluppo dei settori giovanili (Riforma Zola) di tutti i club associati alla Lega Pro

 

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Aggiornato al 17/05/2025 15:07

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Pubblicato da
Alessandro Nardi
Tag: Sampdoria

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