LORENZO LUCCA (FOTO DI SALVATORE FORNELLI)
Udinese. Da un rigore all’altro, i destini di Lucca e Shpendi si sfiorano: tra passato, presente e un futuro che profuma di Serie A
Lo si era già capito all’inizio, tra indiscrezioni e voci di mercato, che Lorenzo Lucca non avrebbe indossato la maglia dell’Udinese nella stagione 2025/2026. E infatti così è stato.
A quattro giorni esatti dalla conferenza stampa che lo ha visto protagonista con la nuova maglia del Napoli — club che si è assicurato il classe 2000 con la formula del prestito con obbligo di riscatto, per un totale di 35 milioni di euro (9 subito, 26 il prossimo anno) — iniziano ad emergere i primi indizi su chi potrebbe prendere il suo posto in Friuli. Il nome più caldo è quello di Christian Shpendi, talento albanese classe 2003 e gioiello del Cesena.
Con 11 reti complessive nella scorsa stagione di Serie B — 10 delle quali realizzate nella sola andata — Shpendi sembra essere finito al centro dei piani della dirigenza friulana, che lo considera un profilo ideale per aprire un nuovo ciclo.
Il passaggio di consegne, tuttavia, ha una sfumatura simbolica che parte proprio da un calcio di rigore. Quasi cinque mesi fa, infatti, sul campo del Bluenergy Stadium, Lorenzo Lucca si caricava sulle spalle la responsabilità dal dischetto, togliendo letteralmente il pallone dai piedi del capitano Florian Thauvin, tra lo sgomento dei compagni. Il penalty, assegnato durante Lecce-Udinese, venne trasformato, ma al prezzo di un infortunio che costrinse Lucca ad abbandonare il campo. Un gesto che, oltre al coraggio, suonò come un segnale forte: la volontà di affermarsi come uno di quei centravanti capaci di guadagnarsi l’attenzione delle grandi, come quella che oggi è la campione d’Italia.
E mentre a Udine si chiudeva simbolicamente un capitolo, dall’altra parte dell’Italia, a oltre mille chilometri di distanza, un altro rigore segnava un altro tipo di spartiacque. A Catanzaro, nei playoff promozione, proprio Christian Shpendi — uno dei primi nomi finiti sul taccuino della famiglia Pozzo — sbagliava il rigore del possibile vantaggio per il Cesena, a soli quattro minuti dal gol di Iemmello che avrebbe poi sancito la fine del sogno promozione per i romagnoli.
Un errore rimasto a lungo nella testa dell’attaccante albanese, come lui stesso ha ammesso: «Di solito guardo solo avanti, sono uno che ama voltare pagina in fretta. Questa volta, però, è diverso. Questa qui, me ne rendo perfettamente conto, è una ferita bella grossa».
E chissà che proprio quella ferita ancora aperta non possa trasformarsi nella scintilla giusta per spiccare il volo. Magari proprio verso Udine, e verso una Serie A che oggi sembra chiamarlo per offrirgli una seconda occasione, là dove un rigore — sbagliato — aveva segnato il punto più basso. E forse anche l’inizio di qualcosa di nuovo.
Rome, Italy 10.03.2025 : Jaka Bijol of Udinese, Oumar Solet of Udinese seen in action during Italian football championship Serie A Enilive 2024-2025 match SS Lazio vs Udinese Calcio at Stadio Olimpico in Rome
Aggiornato al 22/07/2025 19:15
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