Joel Pohjanpalo ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Venezia gioca bene ma pecca in zona gol: manca sempre di più Pohjanpalo, che intanto sta trascinando il Palermo ai playoff.
Nell’ultima giornata di campionato, il Venezia ha perso una nuova occasione per avvicinarsi alla salvezza. Il pareggio contro il Lecce, quartultimo in classifica, ha lasciato l’amaro in bocca ai lagunari, che restano penultimi a quota 21 punti, cinque in meno proprio rispetto ai salentini.
Una vittoria avrebbe portato la squadra di Di Francesco a -1 dalla zona sicura, ma ora ogni speranza di permanenza si giocherà nei prossimi due scontri diretti contro Monza ed Empoli.
Eppure, il percorso nel 2025 dimostra che il Venezia c’è: i pareggi strappati a squadre come Napoli, Atalanta e Lazio, e quelli sfiorati contro Roma, Inter e Bologna, confermano la solidità di un gruppo ben messo in campo, che sa far gioco e tiene testa anche alle big. Ma manca qualcosa di fondamentale.
Il problema più evidente è l’assenza di concretezza sotto porta, soprattutto negli scontri diretti. E qui torna inevitabilmente il nome di Joel Pohjanpalo. Ceduto a gennaio al Palermo, il centravanti finlandese rappresenta oggi il grande rimpianto del Venezia.
La scelta di sostituirlo con Fila e Maric non ha dato i risultati sperati: i due centravanti, seppur integrati perfettamente nel gioco di Di Francesco, non hanno ancora inciso né con gol né con assist.
I numeri parlano chiaro: il Venezia non ha un terminale offensivo in grado di concretizzare le tante occasioni prodotte. E pensare che Pohjanpalo, fino a gennaio, aveva segnato 6 gol in 20 presenze in Serie A: un bottino di tutto rispetto per un attaccante di una squadra in lotta per la salvezza.
Da quando ha lasciato Venezia, Pohjanpalo, in 8 presenze con la maglia del Palermo, ha collezionato 8 gol e 2 assist, compresa la straordinaria tripletta contro la capolista Sassuolo nell’ultimo turno.
I tifosi rosanero lo considerano già il simbolo della rincorsa playoff, e il suo impatto in Sicilia è stato devastante non solo sul piano statistico, ma anche per leadership ed esperienza.
Guardando oggi la qualità del gioco espresso dal Venezia, migliorato nettamente dopo il mercato invernale, è inevitabile chiedersi dove sarebbe questa squadra se avesse avuto ancora a disposizione il suo ex capitano.
Aggiornato al 08/04/2025 18:57
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