Mondiali
Mondiali Qatar 2022, Spagna-Costa Rica: per le Furie rosse la mettono nel “sette”
Un’impalpabile Costa Rica cede nettamente alla Spagna in una partita senza storia, dominata dall’inizio alla fine. Un risultato molto pesante, il primo in questi Mondiali, ma non ingiusto, la gara si è giocata ad una porta sola contro un avversario inesistente. Ecco la sintesi.
La Spagna preme subito sull’acceleratore, dopo appena 5′ Dani Olmo piomba sul cross di Pedri ma calcia a lato, la pala sibila accanto al palo di sinistra. Stessa sorte, ma dall’altro lato, per Asensio al 9′.
Sono le prove generali del goal che arriva all’11‘ : azione giocata nello stretto, Dani Olmo trova lo spazio per girarsi e battere Navas, che aveva tentato un’uscita, forse troppo azzardata, dai pali. Passano 10′ e Asensio viene pescato smarcato da Jordi Alba nel cuore dell’area di rigore, conclusione al volo nell’angolino basso di destra e niente da fare per Navas. E non è finita qui, al 30′ fallaccio di Duarte, un brutto pestone, calcio di rigore e Ferran Torres non perdona, spiazzato Navas.
Al 38′ si vede il Costa Rica, un 1′ sterile di possesso in area di rigore spagnola ma all’ultimo minuto di recupero e di nuovo Asensio a farsi pericoloso, il suo tiro, troppo debole, termina fuori sulla sinistra. Fine del primo tempo, 3-0.
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE — Mondiali, Germania-Giappone: i Samurai al potere
Mondiali, Spagna-Costarica: il secondo tempo
La Spagna non molla la presa, al 54′ un pallone vaga pericolosamente in area di rigore, Ferran Torres vi piomba sopra e lo infila nell’angolino basso di sinistra, Navas ancora una volta battuta. La Spagna non si ferma, al 63′ ci prova Morata ma calcia a lato.
Al 74′ le Furie rosse calano la manita ed è un goal da antologia, Morata serve Gavi che, in area, colpisce al volo e manda il pallone contro la base del destro e poi in porta. Al 90′ Navas fa quel che può ma non può nulla sul tap-in di Soler. Non è finita, 8′ di recupero e la Spagna trova il 7-0 con Morata, preciso passaggio di Dani Olmo e sassata dal limite, anche questo un goal stupendo.
E il Costa Rica? 0 tiri in porta e 0 tiri fuori, 0 calci d’angolo 11 punizioni senza esito, soltanto il 18% di possesso palla e nulla di più, praticamente inesistente, ha fatto peggio del Qatar. Quindi come possiamo giudicarla? Impossibile.
La statistica curiosa
Questa è la prima partita dei Mondiali con più di cinque goal complessivi, una goleada e chissà se ne vedremo altre. Questa Spagna è davvero forte ma, vista la caratura dell’avversario, è impossibile capire il suo vero valore.
Mondiali
Luis Suárez svela: “Messi vuole giocare il Mondiale 2026”

Ritiro vicino per Lionel Messi? Decisamente no, o almeno non ancora. Come svelato dal suo amico e compagno Luis Suárez, la Pulce punta il Mondiale del 2026.
Luis Suárez ha recentemente rivelato che il suo amico e collega Lionel Messi ha il desiderio di partecipare al Mondiale 2026 con l’Argentina. L’annuncio è stato fatto durante un’intervista a Ovación, dove Suárez ha sottolineato come Messi non stia pianificando un ritiro a breve termine. Questo desiderio di continuare a giocare ai massimi livelli testimonia la passione inossidabile di Messi per il calcio e il suo impegno verso la nazionale argentina.
Messi al Mondiale per scrivere ancora la storia
Le dichiarazioni di Suárez hanno suscitato molteplici reazioni nel mondo del calcio, alimentando la speranza tra i tifosi argentini di vedere Messi ancora una volta protagonista in un campionato mondiale. La prospettiva di Messi al Mondiale 2026 potrebbe rappresentare l’ultimo capitolo emozionante della carriera, aggiungendo ulteriore prestigio alla sua già straordinaria storia sportiva.
Per altre notizie sul calciomercato, clicca qui.
Fonte: l’account X di Fabrizio Romano
🚨🏆 Luis Suárez: “Retirement? Leo Messi has that desire to play at the World Cup 2026 with Argentina…”.
“We’re not discussing retirement as a plan to activate anytime soon”, told Ovación. pic.twitter.com/qn5SCE3D1T
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) April 14, 2025
Mondiali
Mondiale, la Conmebol ci pensa: mondiale a 64 squadre

Il presidente della Conmebol, Alejandro Domínguez, ha avanzato la proposta di un ampliamento del Mondiale in occasione del centenario.
In vista dell’edizione del centenario del Mondiale, in programma nel 2030, la Conmebol avrebbe avanzato la proposta di estendere la competizione a 64 squadre.
Mondiali, il cambiamento per il centenario
L’obiettivo sarebbe quello di rendere il Mondiale del 2030 un evento davvero globale, inclusivo e rappresentativo, celebrando al massimo l’importanza simbolica della ricorrenza.
Attualmente, il format a 48 squadre è previsto per il 2026, ma la federazione sudamericana spinge per un ulteriore allargamento già dall’edizione successiva.
Il Mondiale del 2030 si svolgerà tra Spagna, Portogallo e Marocco, ma prevede anche tre match inaugurali in Argentina, Uruguay e Paraguay.
Un tributo speciale al Sud America, culla della prima edizione della Coppa del Mondo nel 1930, disputata proprio in Uruguay.
Il presidente della Conmebol sulla questione ha dichiarato: ” Siamo convinti che la celebrazione del centenario sarà qualcosa di unico, perché cento anni si compiono una sola volta. Ed è per questo che stiamo proponendo, per una volta sola, di realizzare questo anniversario con 64 squadre, su tre continenti simultaneamente. Affinché tutti i Paesi abbiano l’opportunità di vivere un’esperienza mondiale, e affinché nessuno su questo pianeta resti escluso da questa festa che, sebbene si giochi ovunque, è la nostra festa.”
Mondiali
Stoccata di Shevchenko all’Uefa: “L’Ucraina non è benvenuta”

Il presidente della Federcalcio ucraina, ed ex Milan, Andriy Shevchenko ha rilasciato una nota ufficiale in cui ha attaccato la UEFA.
Stando alle parole di Sheva, oggi presidente dell’UAF, sono arrivati dei segnali molto chiari ed eloquenti che hanno fatto capire come l’Ucraina non fosse ben vista all’interno del board.
Le dichiarazioni di Shevchenko
“Prima di tutto, vorrei ringraziare ancora una volta le federazioni calcistiche regionali e il comitato esecutivo dell’UAF per avermi nominato candidato per il comitato esecutivo UEFA – ha esordito nel commentare il 49° Congresso dell’organizzazione a Belgrado -. Sono anche grato al nostro team per il loro lavoro durante questi due mesi della campagna e alle associazioni nazionali per l’opportunità di incontrare o parlare personalmente con quasi tutti loro. Ho ricevuto un forte sostegno dai colleghi per ciò che riguarda il mio sforzo di entrare a far parte del Comitato Esecutivo”.
L’ex attaccante del Milan non ha specificato quali siano stati questi segnali. “Alla luce di ciò – si legge -, voglio esprimere la mia profonda gratitudine a quelle associazioni nazionali che oggi hanno votato per me e per l’Ucraina. Perché questo voto non riguardava solo me come candidato, era un voto di sostegno per tutto il nostro paese. Non cambieremo la nostra posizione. Continueremo con le nostre riforme nel calcio ucraino e rimarremo impegnati in una forte comunicazione internazionale nell’interesse della nostra nazione e dell’intera comunità calcistica”.
-
Serie B7 giorni fa
Sampdoria, Flachi: “Il ritorno di Evani e Lombardo è un sogno e sulla stagione…”
-
Calciomercato6 giorni fa
Esclusiva CS, Milan colpo di scena: i nomi del ds e allenatore
-
Notizie7 giorni fa
Milan, Cardinale sempre più con le mani legate: i rapporti con Elliott e le guerre interne
-
Notizie5 giorni fa
Scommesse, indagati altri 12 calciatori: chi sono?
-
Serie A7 giorni fa
Serie A, le designazioni arbitrali della 32° giornata
-
Calciomercato5 giorni fa
Milan, il vero motivo del mancato arrivo di Paratici e le pressioni esterne
-
Champions League7 giorni fa
Ranking UEFA, l’Italia si avvicina alla Spagna per il 5° posto Champions
-
Serie C3 giorni fa
Milan Futuro: playout quasi certi, ma c’è una speranza salvezza