Italia, dopo la sconfitta con l'Inghilterra è tempo di riflessioni. La non qualificazione al prossimo campionato europeo sarebbe un disastro.
Italia, i campioni d'Europa in carica rischiano seriamente di non difendere il titolo a giugno in Germania. La sfida con l' Ucraina a Kiev sarà decisiva, dentro o fuori.
Sul volo di rientro da Wembley,
Spalletti pensieroso. Ha cominciato l' avventura azzurra affidandosi sostanzialmente al gruppo creato da Mancini.
Puntando a migliorare la qualità del palleggio e del gioco. Ma l'Inghilterra ha spiegato bene la differenza attuale fra noi e loro. E non solo, altri ci sono superiori.
Non possiamo competere ad armi pari con nazionali come Spagna, Francia, Germania, Inghilterra. Possiamo giocarcela con Olanda, Belgio, Portogallo e qualche altra.
Italia, abbandonare il progetto Mancini e lanciarsi nella rivoluzione?
Italia, nella testa di Spalletti è sempre viva l'idea di abiurare il gruppo creato da Mancini per dare spazio ai giovani e cominciare una rivoluzione tattica e mentale.
Se gioca Lamine Yamal, perché non gioca Pafundi si chiede il c.t. ? Così come pensa che Casadei abbia una marcia in più rispetto a Cristante per esempio.
I terzini non hanno validi ricambi, oltre a Udogie è arrivato il momento di lanciare Parisi, Cambiaso, Bellanova secondo Spalletti. Anche davanti urge ricambio.
Vanno bene Scamacca e Retegui, ma serve altro. Saranno monitorati Lucca, Nasti,
Colombo, Colpani, Pellegri, Baldanzi, Pafundi. Occhio a nuovi oriundi...
