Moise Kean trascina l’Italia con una doppietta da vero numero 9 e alimenta le speranze di rimonta: a Dortmund nasce un nuovo leader azzurro.
Sembrava impossibile, e invece Moise Kean ci ha creduto. Sul 3-0 per la Germania, dopo un primo tempo in cui l’Italia non ha praticamente visto il pallone, l’attaccante della Fiorentina è entrato in campo con la voglia feroce di cambiare la partita.
E lo ha fatto subito: approfittando di una leggerezza di Sané e Kimmich, ha firmato il primo gol azzurro che ha dato il via alla rimonta. Una scossa immediata, un episodio che ha riacceso la squadra e dato nuova linfa alle speranze azzurre. Poi, quando mancavano venti minuti al termine, ha segnato anche il gol del 3-2 su assist perfetto di Raspadori, lasciando sul posto Tah e battendo il portiere tedesco Baumann con un piazzato sul secondo palo.
MOISE KEAN E GIACOMO RASPADORI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Kean, il nuovo volto della Nazionale di Spalletti
A 25 anni, Moise Kean sembra finalmente aver trovato la sua dimensione in maglia azzurra. Meno istintivo e più maturo, capace di tenere palla, attaccare la profondità e mostrarsi leader anche nei momenti più complicati.
Lo ha sottolineato anche Spalletti, che in conferenza stampa ha elogiato il suo numero 9 parlando di “coraggio, tecnica e personalità”. Doti che sono emerse con forza in una serata difficile, e che potrebbero consegnargli un ruolo centrale nel futuro della Nazionale. Se ci sarà un Mondiale, Kean non è più in discussione.
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Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.