Papa Francesco, alias Jorge Mario Bergoglio, è morto questa mattina dopo una lunga crisi fisica. Il papa che amava il calcio e predicava la misericordia lascia un vuoto profondo nella Chiesa e nel cuore dei fedeli di tutto il mondo.
Si è spento questa mattina, all’età di 88 anni,
Papa Francesco. Il Pontefice, nato Jorge Mario Bergoglio il 17 dicembre 1936 a Flores, sobborgo di Buenos Aires, è morto dopo settimane di grande difficoltà fisica legate all’ultima crisi polmonare. L’annuncio ufficiale è stato dato dalla Santa Sede con una comunicazione straordinaria in diretta da Casa Santa Marta, dove il Papa risiedeva e dove si è consumato il suo ultimo momento terreno.
Fino a poche ore prima della sua morte, il Santo Padre aveva dato segni di straordinaria forza e devozione. Basti pensare al fatto che appena ieri aveva impartito la tradizionale benedizione
Urbi et Orbi dal balcone del Vaticano, in occasione della Santa Messa di Pasqua, nonostante le sue condizioni fossero da tempo precarie. Ma nella notte, l’ennesimo peggioramento improvviso ha avuto esito fatale.
Papa Francesco, il Pontefice che amava il pallone
Tra le tante sfaccettature della sua personalità, non è mai mancata quella profondamente umana:
Papa Francesco era un tifoso appassionato di calcio, sin da bambino fedele sostenitore del
San Lorenzo de Almagro, uno dei club più amati di Buenos Aires. Una passione che non ha mai nascosto, portandola anche dentro le mura vaticane.
Memorabile lo scambio del pallone con Gianluigi Buffon, o gli incontri con campioni del calibro di Messi e Cristiano Ronaldo. Il San Lorenzo, in segno di gratitudine, ha già annunciato l’intenzione di dedicargli il nuovo stadio.
La nostra redazione si unisce al cordoglio globale e celebra il lascito di un pastore che ha saputo camminare con il popolo, abbracciarne le ferite e custodirne le speranze.