Sette giorni fa il Real Madrid annunciava che l'allenatore Ancelotti era positivo al Covid. Oggi si sarebbe negativizzato e sarebbe pronto per volare a Londra.
Ancelotti allenatore
Carlo Ancelotti allena il
Real Madrid dallo
scorso anno, ma non è la sua prima volta: è stato il
preparatore atletico della squadra gialloblu già in passato,
dal 2013 al 2015.
Nel corso della sua carriera di allenatore ha preparato un numero consistente di squadre di prima scelta in Italia e all'estero: tra le squadre italiane ricordiamo la
Juventus (1999-2001), il
Milan (2001-2009), e il
Napoli (2018-2019);
all'estero il
Paris Saint Germain (2011-2013), il
Bayern Monaco (2016-2017) e lo stesso
Chelsea (2009-2011) contro il quale stasera giocheranno i suoi ragazzi.
La partita Real Madrid vs Chelsea
Quella delle 21 di stasera è una partita decisiva per la
Champions League, visto che è la prima partita dei
quarti di finale.
Sul campo dello
Stamford Bridge di
Londra si affronteranno il Real Madrid e il
Chelsea, oggetto di
polemiche nelle scorse settimane per via della sua controversa
proprietà (di
Roman Abramovich) e presto passerà in
nuove mani.
I due club si erano incontrati in circostanze analoghe anche la
scorsa stagione, quando avevano giocato insieme una
semifinale. Allora la partita finì
1 a 1.
Ancelotti positivo al Covid
Il
30 marzo il Real annunciava a mezzo stampa, con un
comunicato estremamente conciso e privo di ulteriori commenti, che l'allenatore era
positivo al Covid-19.
Fino a ieri sera, sembra che Ancelotti non ce l'avrebbe fatta a presenziare alla partita Real vs Chelsea.
Stamattina, invece, è stato invece annunciato che si è
negativizzato.
Cosa sarebbe successo se Ancelotti fosse stato ancora positivo?
In questo caso, della partita di stasera se ne sarebbe occupato il
figlio Davide, che è il suo
vice al Real Madrid ed è nello
staff dei "Merengues" dal
2012: prima è stato preparatore atletico della squadra, oggi aiuta il padre.
Secondo il portiere
Thibaut Courtois, l'
assenza di Ancellotti
non sarebbe stata un
dramma: "Per fortuna che il secondo è suo figlio: sono simili, più o meno sarà la stessa cosa.
Carlo ha un
grande staff tecnico, e poi è
sempre in contatto con noi tra chiamate e video. Certo, non è la stessa cosa che averlo con noi, ma ci siamo
preparati bene, non credo che alla fine sarà un gran problema".